La Cultura del palato

Se c’è qualcosa che il Mondo invidia al nostro Paese, al di là della nostra Storia, della nostra Cultura, dell’Arte, essa risiede proprio nella nostra filiera enogastronomica di cui il Cibo rappresenta un vero e proprio asset valutativo di scelta quando si decide di visitare l’Italia. Il Cibo, insomma, è sempre uno dei valori primari legati alla scelta di passare del tempo in Italia. La Cucina italiana, infatti, è conosciuta ed apprezzata universalmente grazie alla qualità delle materie prime e alla varietà di sapori che consentono di deliziare i palati di tutto il mondo. Secondo gli esperti della FAO il cibo italiano è il cibo del futuro, ed è un immenso patrimonio da difendere. La storia del cibo italiano, infatti, è una storia antica, che attinge dai Greci ed è il pilastro della famosa “dieta mediterranea”. Le basi dell’alimentazione Made in Italy, sinonimo di tradizione e qualità, ha la caratteristica di nascere quasi sempre da antichi rituali popolar-familiari dove la materia prima “povera” veniva sapientemente trasformata in piatti nutrienti e salutari che oggi gli Chef moderni sanno rimodulare con basi d’eccellenza: da qui il termine “rivisitazione” di un piatto, che tanto viene utilizzata per descrivere le moderne creazioni culinarie. Anche il più grande ed acclamato Chef dei nostri tempi, dunque, deve un “grazie” eterno alle Nonne ed alle Bisnonne d’Italia che a loro volta hanno ricevuto in dono dalle loro mamme e dalle mamme delle loro mamme, i segreti della nostra cucina unica. Il termine eterno è quanto mai azzeccato in questo contesto, in quanto tradizioni culinarie pluricentenarie sono ancora oggi alla base dei grandi piatti dei Maestri di cucina attuali e certamente avranno lo stesso “peso” anche nelle generazioni in divenire. Per noi italiani mangiare è un qualcosa di serio e con la nostra abitudine di mangiare bene ed in compagnia, abbiamo dato al cibo un valore aggiunto, un’abitudine sacra, una vera e propria filosofia di vita. Nonostante o grazie alla concorrenza sleale dei produttori Italian Sounding che riesce a soddisfare la domanda dei mercati esteri che noi non riusciamo a soddisfare, nonostante i dazi e le crescenti tenzioni internazionali, e nonostante i problemi interni legati alle tante criticità di una filiera frammentata, lunga ed articolata, il cibo italiano rimane ad oggi (ed in eterno…) il migliore del Mondo. Al di la del fascino dell’ “Italian way of life” di cui la cucina italiana è l’emblema, l’agroalimentare italiano ha raggiunto dei primati qualitativi e di sicurezza tali da essere apprezzati in ogni angolo del Pianeta: una vera e propria miniera di qualità a partire dalle materie prime, dalle migliori farine per il pane e la pasta, al riso e alla pizza italiana (che ha ricevuto nel 2017 la denominazione di patrimonio immateriale dell’Unesco), per non parlare dell’olio evo, dei salumi o dei formaggi di cui l’Italia può vantare tantissime tipologie, molti dei quali protetti da marchi specifici (DOP,IGP, PAT) che ne salvaguarda i distretti produttivi. Abbiamo un patrimonio gastronomico talmente variegato da far invidia a chiunque. E questo è un dato oggettivo ed universalmente riconosciuto che dobbiamo felicemente “accettare”. Da sommare a tutto quanto già raccontato (aggiungo, con una certa punta d’orgoglio), si materializza un aspetto non meno significativo ed importante: l’Italia vanta inoltre il primato della sicurezza alimentare mondiale, con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari (99,4%). Questo lo sanno bene anche i consumatori italiani che sono quelli più attenti al Made in Italy. Secondo indagini di mercato molto approfondite, il cibo italiano è un valore aggiunto talmente importante che due italiani su tre sono disponibili a pagare almeno fino al 20% in più pur di garantirsi l’italianità del prodotto che si portano a tavola. Sentiamo il dovere di sostenere le nostre migliori esperienze produttive e di tutelare il Made in Italy, con una filiera etica e sostenibile. E’ necessario garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare, l’origine della materia prima, la produzione e i metodi di trasformazione. Etica, trasparenza, sostenibilità, sono i 3 valori fondamentali per mantenere il prestigio del cibo italiano. Ne va della riconoscibilità del nostro Paese nel mondo, ne va dei sacrifici dei nostri predecessori, ne va dei tanti giovani che è bene che facciano le loro esperienze formative anche all’estero per poi tornare in Italia ed essere motore propulsivo di idee, competenze e sviluppo per la nostra terra. Questa è l’essenza della nostra crescita culturale e del nostro stare al Mondo e che il Mondo stesso ammira, come si ammira un’opera d’Arte inarrivabile di cui si può solo contemplare la bellezza consci di non poterla mai eguagliare. L’Italia è dunque Cultura visiva grazie a tutto ciò che di meraviglioso ed unico la circonda e compone, ma è anche la testimonianza diretta dell’esistenza di una Cultura del palato che determina spesso la scelta di una visita nel nostro Paese. Manteniamo dunque viva la nostra Cultura gastronomica mantenendola protagonista assoluta dell’immagine di un Paese come il nostro, composto da tanti tasselli d’eccellenza che ogni giorno ci rendono fieri di essere italiani!

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