Dalla Toscana alla cima del mondo: Luca Martini, eccellenza della sommellerie italiana

Luca Martini ed il vino: una storia d’amore iniziata in tenera età, durante un Natale, quando, di nascosto, affoga per la prima volta i cantucci nel vin santo per poi addormentarsi sotto al tavolo; già da piccolo, infatti, la scoperta del gusto ricopre per Luca un ruolo fondamentale.

I suoi primi approcci “da adulto” al nettare di Bacco, invece, risalgono ai banchi dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Canciano Terme, in sala bar. “La mia grande fortuna – ci rivela il campione – è stata quella di uscire di casa e andare a studiare fuori già a 13 anni”, quindi “tagliare il cordone ombelicale”, eccezion fatta per le stagioni estive, quando Luca torna per lavorare nel ristorante di famiglia. Tutto questo lo porta a crescere in fretta, avvicinandosi al mondo del vino grazie a Lorenzo Giuliani, suo primo formatore A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), di cui segue i corsi durante i weekend. 

Terminate le superiori, è la volta di mettersi in gioco a livello internazionale e Luca lo fa alla grande, recandosi a Londra! Qui in poco tempo ha la fortuna (e la bravura) di arrivare a lavorare con alcuni grandi personaggi del mondo del vino, mentre continua a studiare per conseguire il WSET (Wine &Spirit Education Trust) e a crescere professionalmente.

La voglia di conoscere, ma anche di alleggerirsi un po’ dal peso di tante responsabilità, lo porta a prendersi un anno sabbatico, con alcuni amici, per un viaggio incredibile tra Australia e Thailandia: esperienze sensoriali importanti, tra spezie, lemon grass, cocco, ananas e rum thailandesi, oltre ad ancora tanto studio.

Il rientro a Londra, un anno e mezzo dopo, rappresenta la svolta per la sua carriera: a 23 anni, infatti, gestisce già 4 ristoranti e un importante giro d’affari. È l’inizio della passione per il business che lo porta, oggi, ad essere un imprenditore di successo con aziende di importazione e distribuzione di vini stranieri in Italia, per il settore HO.RE.CA. Oltre a questo, Luca commercializza bottiglie di vino di pregio attorno alle quali crea eventi in tutto il mondo, occupandosi di ogni aspetto: dalla scelta degli hotel, alle realizzazione di degustazioni, fino alle visite ad aziende e coccole a 360° per i suoi clienti.

Tutto ciò, però, viene orchestrato dall’Italia, perché il richiamo della madre patria lo ha fatto ritornare a casa, da dove Luca ha iniziato il percorso per giungere sul tetto del Mondo della sommellerie: nel 2006 consegue il terzo livello sommelier A.I.S., nel 2007 viene eletto Miglior Sommelier di Toscana e nel 2009 Miglior Sommelier d’Italia.

Da quel momento mette nel mirino il massimo obiettivo mondiale e comincia il suo percorso per la preparazione di miglior sommelier del mondo: un impegno durissimo anche per le persone intorno a lui, perché Luca è molto severo e pretenzioso con se stesso, ma può contare sul prezioso supporto della moglie e, soprattutto, del padre che lo aiuta anche a studiare. Ogni giorno sono 3 ore e mezzo di teoria e 20 assaggi alla cieca, dal lunedì al venerdì, oltre alle visite, nei fine settimana, a cantine e produttori di formaggi e altri prodotti alimentari.

Un vero sommelier, infatti, per essere campione del mondo, deve sapere di tutto: gli abbinamenti, le componenti dei prodotti, i distillati, i tè, le spezie, la chimica, la comunicazione, l’interazione coi clienti e tutto ciò anche in diverse lingue.

Parlare con Luca significa parlare di vino, di viaggi, di esperienze meravigliose, sempre con passione ed umiltà, che possiamo percepire nettamente dalle sue parole: “Non mi sento arrivato e sono consapevole che sbagliare fa parte del percorso di crescita, mentre perseverare nell’errore porta al fallimento. Qualunque vino è sempre il risultato di lavoro che, come tale, va rispettato e mai umiliato con giudizi sferzanti.”

La vita di Luca è come l’imbottigliamento del vino: ne segui le fasi, ne assapori i passaggi e sogni tutte le sfumature che riguardano l’abbinamento. Le sue fasi sono state molteplici, i suoi colori intensi e i suoi passaggi forti corse, inarrestabili verso una grande degustazione finale.

Grazie a imprenditori comunicatori come lui possiamo immergerci in questo affascinante mondo e viaggiare, semplicemente stappando una bottiglia, magari di Sangiovese, Nebbiolo, Pinot Nero o Riesling, i vitigni preferiti di Luca oggi, senza tralasciare gli aspetti più importanti con cui il nostro campione ci saluta: bere con la giusta compagnia e non prendersi mai troppo sul serio.

compagnia e non prendersi mai troppo sul serio.

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