IL “WORLD TRADE CENTER”, IL NUOVO CUORE DI NEW YORK.

La mattina dell’11 settembre 2001, avvenne il più grave attentato mai accaduto nella storia recente. Un gruppo terroristico islamico dirottò, in nome di Al Qaida, quattro differenti voli americani con lo scopo di colpire i punti nevralgici dello stato Americano.

Il primo dei quattro voli, il Volo 11 dell’American Airlines, fu dirottato verso la Torre nord dove si schiantò tra il 93° piano e il 99° piano, alle 8,46. Ogni mezzo di fuga fu in questo modo distrutto e più di mille persone furono intrappolate. Dopo aver bruciato per più di cento minuti, la Torre nord crollò. Il secondo volo sempre dirottato, esattamente il Volo 175 dell’American Airlines, si schiantò sulla Torre Sud, fra il 77° e l’85° piano alle 9,03. Ad esclusione di una tromba delle scale non danneggiata, essa consentì la fuga a molteplici persone, anche se furono pochi a salvarsi prima del crollo definitivo della struttura che bruciò per quasi un ora.

Non molti lo rammentano, però ci fu un terzo aereo, diretto contro il Pentagono. Il IV non riuscirà mai a schiantarsi contro il suo bersaglio, presumibilmente la cupola del Campidoglio, poiché, dopo una intrepida sommossa dei passeggeri, finì per precipitare in Pennsylvania.

Le torri ci impiegarono un’ora e 42 minuti per cadere se se stesse, e poi il silenzio. I danni furono estremamente rilevanti, e le vittime, moltissime, 2977 morti, di cui solo la metà, dieci anni dopo, vennero identificati dai resti e solo in venti, coloro che erano all’interno delle torri durante gli attacchi, sopravvissero. Al di là dei civili ubicati nelle due strutture e negli altri edifici rasi al suolo e danneggiati, si ebbero quasi 500 morti tra vigili del fuoco, rappresentanti delle forze dell’ordine, membri del Dipartimento di Polizia dell’Autorità Portuale e membri del New York City Police Department.

Non soltanto le Torri Gemelle vennero distrutte, ma anche il Marriot World Trade Center, un hotel, a causa sempre dello schianto di esse. Le altre strutture furono duramente danneggiate, e per tale motivo si decise per il totale smantellamento del complesso, per la pulizia e il recupero dei materiali occorsero otto mesi.

La Torre Nord era stata in precedenza il prodotto di un non riuscito attentato il 26 febbraio 1993: nei sotterranei degli edifici un gruppo di terroristi parcheggiarono intorno alle 10 un furgone carico di 680 kilogrammi di esplosivo, facendolo poi esplodere e causando la morte di sei persone. Però, nonostante ciò, il piano di far crollare il grattacielo sull’altra torre fallì, e furono danneggiate solo le strutture secondarie più basse.

Facente parte di un complesso di edifici commerciali ben più grande, il World Trade Center, WTC, composto da sette edifici, le Torri Gemelle costituivano i due grattacieli dominanti lo Skyline della New York City degli anni Settanta. Attraverso 110 piani, le due torri riuscivano a riunire, per scopi lavorativi diversi, 130000 persone. Si identificavano come il nuovo centro finanziario/commerciale di Manhattan. Infatti, la testuale traduzione di World Trade Center è Centro di Commercio Mondiale. Nel periodo dell’edificazione, le torri avevano conseguito il primato di grattacieli più alti al mondo, con i loro 417 metri e 415 metri. Un significativo traguardo di ingegneria strutturale, anche se conservato per pochi anni dalla conclusione dei lavori. L’architetto della loro progettazione, Minoru Yamasaki, crea le facciate con moltissimo acciaio e con limitati spazi liberi, per la visione del panorama.

Il complesso originario del World Trade Center passato, copriva un’ampia superficie di 1,24 milioni di metri quadrati e includeva sette edifici, ideati e progettati dall’architetto Minoru Yamasaki, come già citato, e dall’ingegnere Leslie Robertson, sviluppati successivamente dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey.

Il World Trade Center, è stato completamente ricostruito e inaugurato il 3 novembre 2014, attualmente noto anche con la denominazione di Ground Zero, esso è tra i più grandi complessi commerciali al mondo con i suoi circa 65000 metri quadrati, nella Lower Manhattan di New York. Per sopperire al vuoto derivante dall’assenza delle Torri Gemelle, e ricordare e celebrare le vittime di tale dramma, fu bandito infatti un concorso per la progettazione dell’area in cui dovevano risorgere le nuove strutture.

Il complesso, progettato da Daniel Libeskind, vincitore del bando, si mostra oggi caratterizzato da sei edifici, tra i quali si eleva il maestoso One World Trade Center, il cui progetto ha il nome dell’architetto David Childs della studio Som. La costruzione del One World Trade Center, ha determinato molte difficoltà provenienti dall’enorme complessità dell’opera e del cantiere, ragione per cui i lavori si sono prolungati per quasi un decennio.

L’edificazione iniziò in ritardo nel 2006 per le problematiche di ordine economico, di sicurezza e di design. La torre, conclusa nel 2014, con i suoi 541 metri di altezza, era l’edificio più alto di New York, si sviluppa ora per 104 piani, in 69 dei quali sono ubicati uffici e ristoranti, mentre i piani 100, 101 e 102 ospitano un osservatorio, denominato One World Observatory. Oltre a tali attività, l’edificio concerne anche la finalità di torre di trasmissione, per la presenza dell’antenna di manifesta lunghezza.

La progettazione, ha considerato, inoltre, la creazione di uno spazio sotterraneo con centro commerciale.

I calcoli iniziali dei costi di costruzione, contemplavano un investimento di circa 3,1 miliardi di dollari, avendosi poi, nell’aprile del 2012, un’ulteriore rialzo arrivando così alla cifra di 3,8 miliardi che ha reso il One World Trade Center l’edificio più costoso al mondo.

La Freedom Tower, idioma del complesso totale in cui è posta una struttura ibrida realizzata in cemento e in acciaio, è determinata da semplici simmetrie che culminano attraverso una griglia con una guglia, ispirata agli alti edifici vicini e alla Torre 1 del passato World Trade Center.

Malgrado i 104 piani del progetto iniziale, il numero reale di piani è di 82, poiché è presente un’ampia superficie vuota in cemento armato, alta 56 metri e senza finestre, che ha la funzione di basamento e di zona di sicurezza contro ipotetici attentati terroristici condotti a livello del suolo. La scelta è stata quella di smussare i suoi bordi dritti trasformando il cubo in una serie di otto grandi triangoli isosceli, per diventare nel suo punto medio un ottagono perfetto, fino a ricostituire nella sommità una forma quadrata in pianta, lievemente più piccola e ruotata di 45°. L’opzione di smussare i bordi della struttura concorre alla definizione di una forma aerodinamica, per compensare in modo ottimale il carico sviluppato dal vento sulle facciate perimetrali, sostenuto anche in virtù delle vetrate di rivestimento in tensostruttura, create da esperti del settore per assolvere alle caratteristiche di sicurezza più severe.

Gli oltre 12000 pannelli di vetro, infatti, che si estendono in tutta l’altezza dell’edificio, mancanti per la prima volta nella realizzazione di un grattacielo di montante intermedio, migliorano l’esposizione delle superfici interne alla luce naturale.

Il Two World Trade Center, ancora in costruzione, con 82 piani e 403 metri, sarà il secondo grattacielo più alto del WTC ed il settimo di New York. Nascerà nel luogo in cui in precedenza si ergeva l’edificio 5 del complesso. In un primo progetto di Norman Foster, rifiutato perché troppo classico, è stato scelto quello ideato da Bjarke Ingels Group nel 2015: un edificio ultramoderno con una forma a blocchi, inclinato verso il One World Trade Center, pertanto le due torri, anche se non gemelle hanno un rapporto reciproco, lo spazio fra loro è parallelo benché in pendenza. I costruttori, Silverstein Properties, sono i veri interpreti

della ricostruzione del WTC, tra le numerosissime difficoltà con l’ente Port Authority of New York and New Jersey, proprietario dell’intero WTC.

Il Three World Trade Center, terminato nel 2018, è caratterizzato da 328,9 metri e 69 piani rivolti ad uffici ed è ubicato sul lato est del complesso. La terrazza esterna al 17° piano e quelle del 76° e del 60°, sono state progettate riguardo la vista del vicino Four World Trade Center. Il grattacielo che si innalza su un parco antecedente, è pensato come uno spazio pubblico, e la sua caratteristica strutturale più importante è la mancanza di colonne interne bilanciata da uno esoscheletro in acciaio, meno colonne sono presenti e più flessibilità infatti vi è.

Il Four World Trade Center, alto quasi 298 metri, il grattacielo dello studio Maki and Associates, è stato il primo a rinascere dalle rovine degli attentati nel novembre 2014. La sua particolarità architettonica è data dal cambiamento di forma della superficie dei piani: dal 7° al 46° con 3376 metri quadrati è quella di un parallelogramma, che ricorda l’intera pianta del WTC. Dal 48° al 63°, i piani sono di 2600 metri quadrati e hanno forma trapezoidale e puntano verso Lower Manhattan e il One World Trade Center. La zona in vetro crea meravigliosi giochi di luci, e sembra a volte che l’edificio si dissolva nel cielo. Nella hall, finestre alte 14 metri, dal pavimento al soffitto, fanno vedere l’oasi verde del parco memoriale.

Il progetto per un nuovo Five World Trade Center è ancora in costruzione dal 2011, mentre il Six World Trade Center non verrà più riedificato.

Poco a nord del XTC, il Seven World Trade Center, ha rilanciato la rinascita simbolica del quartiere dopo l’11 settembre. Il grattacielo si innalza sul medesimo annientato dagli attentati, ma ha la pianta più piccola: in una parte vi è attualmente un parco su Greenwich street. E’ alto 226,5 metri ed è determinato da 49 piani, in una struttura di acciaio e cemento armato. L’artista Carpenter, insieme agli architetti dello studio Skidmore, Owing & Merrill, ha creato una facciata continua i cui foderi ricurvi e davanzali riflettenti, generano un effetto ottico unico. A causa delle molteplici soluzioni di architettura sostenibile, è stato il primo edificio commerciale per uffici a New York ad ottenere la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) degli Stati Uniti.

Il National September 11 Museum, Museo Nazionale dell’11 settembre, è situato sotto il Ground Zero, al di sotto precisamente della piazza, esso è un omaggio ai morti dell’attacco terroristico e vuole rievocare tutti i giorni gli attentati che si ebbero in quel terribile 11 settembre 2001. Sono mostrati oggetti riferiti all’attentato, frammenti originali delle Torri Gemelle, la storia di alcune vittime, i resti degli aerei e molto ancora.

Il National September 11 Memorial, Memoriale Nazionale dell’11 settembre, è formato da due grandi vasche d’acqua quadrate, ove, intorno alle quali, sono incisi su lastre di bronzo, i nomi dei defunti degli attentati.

Il National Tribute September 11 Museum, uno spazio di quasi 3000 metri quadrati, era un museo gestito dai superstiti e dai parenti di coloro che sono morti nell’attentato; purtroppo è stato chiuso perché pieno di debiti.

Il Westfield World Trade Center, è il centro commerciale progettato da Santiago Calatrava, che si trova al di sotto del suolo, e in maggior parte si articola in cui in precedenza vi era il World Trade Center Mall, un centro dall’aspetto pieno di negozi e ristoranti.

L’Oculus, è una stazione della metropolitana e un centro commerciale. Parliamo di una immensa struttura bianca che, per il suo progettista, sempre l’architetto Santiago Calatrava, ricalca un uccello che prende il volo dalla mano di un bambino. L’Oculus, ha aperto per il 15° anniversario degli attacchi, nel 2016. Costituito da 3000 tonnellate di marmo bianco, proveniente dalle Alpi, la sua struttura scheletrica è in completa contrapposizione con i grattacieli determinati da pannelli di vetro che si innalzano vicini, e con lastre di granito dello Zimbabwe e della Sardegna, che ricoprono le pareti ed i pavimenti del Three World Trade Center.

Se tutti gli edifici sono stati riedificati, si può rinvenire ancora un’opera che era nel precedente World Trade Center, prima delle vicende del 2001: The Sphere. La scultura in metallo, che era posta inizialmente nella piazza del World Trade Center, scampata al disastro, è stata per lungo tempo a Battery Park, prima di esser riposizionata nel suo luogo di origine. The Sphere è l’idioma della resistenza, malgrado gli attentati successi e la determinazione di ricordare.

Il Liberty Park, il giardino rialzato, inaugurato nel 2016, è un parco rialzato di 7,6 metri dalla superficie del World Trade Center, in cui ci si può allontanare dal traffico e dall’affollamento. Nel 2017, è stata posta la Sfera di Fritz Koenig, una scultura sferica che si ergeva con le Torri Gemelle, danneggiata dagli attentati.

Il Fdny Memorial Wall, è un monumento collocato presso la caserma dei pompieri tra Liberty St. e Greenwich St., ed è uno dei tributi più emozionanti. E’ un muro colmo di nomi, fotografie e incisioni, che celebrano i 343 vigili del fuoco che sono deceduti durante i soccorsi dell’11 settembre e non solo. Infatti, numerosi lavoratori venuti in soccorso, hanno cessato di vivere per le malattie provocate dalla respirazione della nube tossica di detriti.

Al World Trade Center, le Torri Gemelle si ricordano con il tributo Tribute in Light. E cioè, ci riferiamo a due grandissime sorgenti luminose, che tutti gli anni, dal tramonto dell’11 settembre all’alba del 12 settembre, percorrono il cielo di New York.

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