Julian Sands a Roma legge Keats, Shelley e Byron

Nel primo fine settimana di settembre la Keats-Shelley House di Roma ospiterà un reading dei poeti romantici Keats, Shelley e Byron ad opera del famoso attore inglese Julian Sands.

L’appuntamento per i cultori delle opere dei celeberrimi artisti, si articola nella visita della casa sita accanto alla Scalinata di Trinità dei Monti, ultima dimora di John Keats, che vi morì nel 1821 a soli venticinque anni; nell’ascolto delle opere declamate dalla viva voce di Julian Sands e dalla possibilità di scambiare domande e sensazioni con l’attore stesso.

Julian Sands è un attore britannico, noto per aver interpretato film come Urla del silenzio, Camera con vista e Vatel e vari film televisivi. Julian Sands, 61 anni, è già stato ospite nella Casa dai lontani anni 70, legato a queste opere, impersonò Percy Shelley nel film di Ken Russell “Gothic”.

John Keats, unanimemente considerato uno dei più significativi letterati del 1800, arrivò a Roma nel vano tentativo di contrastare la tubercolosi, visse in questa casa del centro fino alla morte e l’edificio è rimasto simile al suo arrivo. La casa museo fu aperta al pubblico nel 1909, contiene una ricca collezione di quadri, sculture, manoscritti, oggetti e prime edizioni delle opere di Keats, Percy Bysshe Shelley e Lord George Byron, ovvero i più importanti esponenti della seconda generazione romantica inglese.

Altri pezzi importanti della collezione sono: un reliquiario contenente una ciocca di capelli di John Milton e di Elizabeth Barrett Browning, una maschera di carnevale in cera di Lord Byron e manoscritti di Jorge Luis Borges, Oscar Wilde, Mary Shelley, Walt Whitman, William Wordsworth, Robert Browning e Joseph Severn, l’amico e compagno di viaggio di Keats.

La casa possiede una ricca biblioteca specializzata in letteratura romantica, che conta attualmente più di ottomila volumi a cui vengono sempre aggiunti nuovi titoli. Migliaia di persone visitano ogni anno la Casa in onore al genio di Keats e degli altri poeti romantici.

Poter udire, in un gruppo ristretto, declamare i versi e le parole di tale sommo lirismo non è una esperienza comune. Un ottimo motivo per aderire all’iniziativa.

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