Il Silenzio

Il silenzio è d’oro. La nostra vita è piena di rumori e il silenzio sembra il vuoto. Nella natura i suoni ci accompagnano squillanti. Quando nevica tutto è ovattato, così come quando salta la corrente e cala il silenzio.

Il silenzio spesso fa paura, sembra sinonimo di solitudine. Tra due amanti il silenzio può dir molto, a volte le parole non servono. In alcuni momenti per chiarire e confrontarsi, le parole aiutano, ma vanno usate con cautela, perché potrebbero diventare spade taglienti. “Conta fino a 10” si dice, ma a volte non basta!

Il silenzio fa riflettere, è il riposo per l’anima e perché no, per tutti i sensi e soprattutto per la mente.

La Vipassana è una meditazione che si fa stando 10 giorni in silenzio. E’ un po’ tosta, ma può cambiare le persone. Sperimentata in scuole, in carceri ed in altri ambienti ha dato ottimi risultati, come la capacità di concentrarsi, centrarsi, essere in equilibrio, anche per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Anni fa decisi di “vivere” il silenzio. Andai una settimana in un convento di suore di clausura, dalle Clarisse.

Il tempo non passava mai, le lancette della sveglia sembravano ferme. Non leggevo e non telefonavo, pregavo, disegnavo, cucivo, mangiavo e passeggiavo. I primi due giorni sono stati durissimi, sono una persona che ama parlare e restare nel silenzio totale, mi faceva impazzire.

La mente piano piano si è placata e al posto delle parole sono arrivate le riflessioni, le osservazioni.

Una lenta trasformazione che mi ha nutrita, aiutata nella conoscenza e nell’ascolto verso me stessa e poi degli altri.

Passeggiando ho trovato una mostra di fotografie create da ostetriche. I momenti speciali del parto, i bimbi e le mamme sudati, sporchi e stanchi, ma vivi e felici.

Ho assistito al funerale di una bimba di 6 anni. C’erano tanti bambini all’esterno della chiesa che lasciavano andare dei palloncini rosa, salutando per nome la loro amichetta.

Come scrive Isabel Allende:” Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi”.

Questa esperienza mi ha permesso di sentire e percepire meglio, riconoscere emozioni, sensazioni e bisogni anche nel silenzio. Mi ha permesso di essere una persona migliore.

Pitagora diceva all’uomo che amava parlare molto di ascoltare per diventare simile al saggio. L’inizio della saggezza è il silenzio… Che non si fa per un pizzico di saggezza in più, dico io!

 

 

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