Il genio di Raffaello in mostra virtuale alle Scuderie del Quirinale

La mostra, ospitata presso le Scuderie del Quirinale e dedicata all’opera dell’Urbinate, sarà ricordata per la ricchezza delle opere in esposizione e soprattutto per via delle circostanze eccezionali che l’hanno accompagnata. L’apertura al pubblico data 5 marzo, sebbene sia stata chiusa al pubblico nel giro di qualche giorno per via del primo DCPM anti-coronavirus adottato dal Governo italiano. L’esposizione avrebbe chiuso i battenti il 2 giugno, avendo proposto ai visitatori una retrospettiva completa dell’opera di Raffaello in occasione dei 500 anni dalla sua morte, avvenuta il 6 aprile del 1520. La dipartita del genio della pittura e dell’architettura suscitò sgomento a Roma, la città che l’aveva accolto e osannato. Come testimonia Michiel, la sua giovane vita giungeva al termine all’età di 37 anni, nella notte del venerdì santo. Raffaello ebbe grandi ammiratori e committenti tra i quali Papa Leone X, figlio di Lorenzo de’ Medici. Negli anni del soggiorno romano, iniziato sul finire del 1508, la sua opera si inserì appieno negli ambiziosi progetti di rinascita dell’Urbe, voluti e sostenuti dalla Chiesa di Giulio II, predecessore di Leone X. Da artista visionario riuscì a dare corpo, attraverso il linguaggio pittorico, ai contenuti promossi dalla Curia romana, come è universalmente noto negli affreschi realizzati per le Stanze Vaticane. La mostra curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro si sostanzia di capolavori provenienti dalle collezioni dei più importanti musei e collezioni nazionali ed internazionali tra cui: Gallerie Nazionali d’Arte Antica, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Galleria Borghese, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Fondazione Brescia Musei, e poi ancora Musei Vaticani, Louvre, National Gallery di Londra, Museo del Prado, Museo Nacional de Artes decorativas di Madrid, Patrimonio Nacional, National Gallery of Art di Washington, Metropolitan Museum di New York, Albertina di Vienna, British Museum, Royal Collection, Ashmolean Museum di Oxford, Musée des Beaux – Arts di Lille. Per ovviare alla chiusura, si è deciso di rendere visitabile il percorso museale su tutti i canali social delle Scuderie del Quirinale, adottando l’hashtag #RaffaelloOltreLaMostra. In un percorso a ritroso, partendo dagli ultimi anni trascorsi a Roma, quelli in cui l’artista porta a maturazione il suo ideale di arte come equilibrio e armonia, si passa attraverso gli anni cruciali del periodo fiorentino, che alcuni studiosi datano tra il 1504 fino al 1508, per giungere alla formazione giovanile prima ad Urbino e poi a Perugia. Tra le meraviglie proposte dalla mostra virtuale, che ci auguriamo possa riaprire quanto prima, va segnalata la presenza del celebre ritratto Il Sogno del Cavaliere. Possiamo dire che dalle prime opere giovanili fino a quelle della maturità, Raffaello abbia elaborato i temi più importanti del Rinascimento italiano, come i concetti di equilibrio, grazia ed armonia mutuati indubbiamente dal neoplatonismo. D’altra parte, nella sua opera tutto appare naturale, spontaneo, poiché lo sforzo deve rimanere confinato nel retroscena del processo artistico. L’arte ha come compito quello di realizzare e manifestare l’Idea nella sua perfezione. Come scriveva Baldassarre Castiglione, uno dei grandi amici di Raffaello, tra l’altro autore del celebre “Cortegiano” e a al quale il nostro dedicò un celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi, per l’urbinate l’arte deve rimanere nascosta al punto tale da sembrare compiuta “senza fatica e quasi senza pensarvi”.

Foto Courtesy Ufficio Stampa Ales – Scuderie del Quirinale

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