“Fidenae alla Porta di Roma”: presso il noto centro commerciale un nuovo spazio espositivo indaga la storia dell’antica Fidenae

Non solo shopping e saldi: il Centro Commerciale Porta di Roma, a nord della capitale, è diventato anche un salotto dell’archeologia. Il 26 gennaio 2019 in uno spazio dedicato, è stata inaugurata la mostra “Fidenae alla Porta di Roma” che espone gli importanti ritrovamenti venuti alla luce nella zona, un’area compresa tra via delle Vigne Nuove, il Raccordo Anulare, il quartiere di Colle Salario e il viadotto dei Presidenti. Dopo i resti dell’Acquedotto Vergine riportati alla luce all’interno della nuova Rinascente di via del Tritone, siamo di fronte a un altro importante progetto di valorizzazione archeologica all’interno di una realtà commerciale, che ha il merito di raccontare la storia di Fidenae, antica città nemica di Roma. Il progetto si deve alla felice collaborazione tra la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Galleria Porta di Roma, e la società di eventi H501, che lo ha sviluppato e coordinato. La sala espositiva, per adesso aperta al pubblico gratuitamente tutti i fine settimana, è curata dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

I reperti in mostra sono numerosi: tra i corredi funerari, le lucerne, i vasi e le coppe, degno di nota è il tintinnabulum, un sonaglio in bronzo del II sec. d.C. che si era soliti appendere alle porte delle abitazioni per portare fortuna e prosperità. Di buona fattura è la piccola testina di Giove in marmo bianco, ritrovata nella tenuta di Castel Giubileo. Piatto forte della mostra sono però i resti dell’antica stazione di posta con locanda, o “mansio”, realizzata alla fine del I sec. d.C. e in uso probabilmente fino al IV secolo: si tratta di un edificio rettangolare composto da 14 ambienti, pensato per l’alloggio e l’approvvigionamento dei viaggiatori. Di questa importante struttura sono oggi esposti in mostra dei grandi mosaici pavimentali a piastrelle bianco e nere. I pavimenti musivi delle stanze da letto (cubicula), sono stati restaurati e ricollocati al centro della sala, e rappresentano animali marini: un delfino, una murena, un polpo, cefali e orate. Più ampio e articolato è il mosaico dell’atrio, decorato con motivi nilotici, dove trovano spazio piante e animali africani, oltre a quattro pigmei. Le testimonianze rinvenute nella zona di scavo a partire dalla seconda metà degli anni ottanta sono molteplici: dieci edifici a uso abitativo e produttivo, trentacinque nuclei sepolcrali, dieci edifici funerari, quindici assi viari, cisterne, un acquedotto, un’area sacra e opere agricole.

Oltre alla possibilità di far avvicinare all’archeologia persone solitamente non interessate, “Fidenae alla Porta di Roma” ha l’indubbio merito di restituire un’identità storica e territoriale a un quartiere periferico, lontano dai grandi musei e condizionato da una rapida urbanizzazione. La mostra, utilizzando reperti che vanno dal IV secolo a.C. al III d.C., ricostruisce infatti l’immagine dell’antica Fidenae, città posizionata presso il Tevere sull’altura di Villa Spada, il luogo dell’odierna Borgata Fidene. Come spesso accade nel nostro Paese, anche la storia di Fidenae, situata nell’antico limes tra mondo latino ed etrusco, è gloriosa, e strettamente legata alla genesi della Roma monarchica. La sua origine antichissima è dibattuta: secondo Tito Livio Fidenae era una città etrusca, mentre per Dionigi di Alicarnasso la sua fondazione è legata a coloni provenienti da Alba Longa. In lotta con Roma già al tempo di Romolo (Battaglia di Fidene avvenuta tra il 748-746 a.C.), la città, alleata con il re etrusco di Veio Lars Tolumnio, venne sconfitta nel 437 a.C. dal dittatore romano Mamerco Emilio Mamercino. Sottomessa poi definitivamente al giogo di Roma, Fidenae venne promossa in età repubblicana a Municipium per la diretta gestione del territorio.

Fidene torna poi a far parlare di sé per un disastro tramandatoci da Svetonio e Tacito: il crollo nel 27 d.C. di un l’anfiteatro ligneo che ha causato circa 20.000 vittime. Uscita poi dalle pagine di storia e conosciuta oggi per la periferica Borgata Fidene, l’antica e gloriosa Fidenae può grazie a questa mostra raccontarsi in un luogo simbolo dello shopping capitolino, preso d’assalto quotidianamente da molti cittadini romani.

Box informazioni:

Centro Commerciale Porta di Roma,

Via Alberto Lionello 201,

La sala espositiva è aperta ai visitatori ogni sabato e domenica dalle 15.00 alle 20.00,

L’ingresso è gratuito.

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