Per più di dieci anni Ralph A. Riffeser ha cercato il luogo giusto in cui portare al mare l’idea di ospitalità nata tra le Dolomiti. Voleva qualcosa in più di una località affacciata sull’Adriatico: un paesaggio con una personalità forte, capace di accogliere un progetto interamente dedicato alle famiglie e di suggerirne una versione nuova. La ricerca lo ha condotto a Caorle, sulla costa veneziana, dove il mare incontra la laguna e una grande pineta arriva quasi fino alla sabbia.
Per capire l’idea di ospitalità che Riffeser ha portato a Caorle, bisogna, però, fare un passo indietro e tornare a Ortisei, nell’Hotel Posta Cavallino Bianco, l’albergo di famiglia in cui è cresciuto. La sua storia risale all’Ottocento, quando la famiglia Lardschneider gestiva la locanda della posta e accoglieva viaggiatori e alpinisti diretti in Val Gardena. L’insegna con il cavallino bianco risale al 1843 e nelle sale dell’albergo, nel 1896, nacque l’associazione locale dello slittino.
Quando Leo Obletter ne assunse la gestione, nel 1958, il suo mestiere era ancora un altro. Commerciava oggetti in legno, fra cui piccole casette con stazione meteorologica, e investì i risparmi nell’albergo, che avrebbe acquistato nel 1964. Quella familiarità con il lavoro manuale gli rimase: provvedeva di persona alle riparazioni e disegnava alcuni arredi, compresi i grandi lampadari in legno della vecchia sala ristorante. Nei giri di manutenzione lo accompagnava il nipote Ralph, con la cassetta degli attrezzi.
Riffeser è cresciuto così nell’Hotel Posta Cavallino Bianco, imparando il mestiere accanto al nonno. Da ragazzo avrebbe voluto diventare avvocato societario, ma nel 1993, a ventisette anni, ha ricevuto da lui le chiavi dell’hotel e carta bianca per sviluppare il proprio progetto. Ralph lavorava a Ortisei, la moglie seguiva il proprio albergo a Selva di Val Gardena. «Non ci vedevamo mai», ha raccontato, e con la nascita dei figli persino le vacanze erano diventate difficili da vivere in due. Ha cominciato così a immaginare un albergo in cui i bambini fossero seguiti e i genitori potessero ritrovare un po’ di tempo per sé, un’esigenza che incontrava anche nei racconti degli ospiti.
Tra il 2001 e il 2005 ha demolito e ricostruito l’albergo, ripensando il soggiorno a partire da quelle necessità. Oggi, nelle suite di via Rezia, un bambino può continuare a dormire nella propria camera mentre i genitori restano svegli, senza che tutta la famiglia debba
condividere gli stessi orari. Le pareti a scomparsa e gli ambienti indipendenti trovano posto fra il legno intarsiato e le stufe in maiolica di alcune zone soggiorno, mentre nelle Family Lino Suite il soppalco riserva ai piccoli una zona notte tutta loro. Gli alloggi più ampi arrivano a tre camere da letto, e dalle vetrate e dai balconi di diverse suite lo sguardo si apre sulle Dolomiti, con gli impianti di risalita a poca distanza. TripAdvisor lo ha riconosciuto come miglior family hotel al mondo per sei anni consecutivi.
Il lavoro sulle camere è proseguito negli anni. Nel giugno 2016 si è concluso il restyling firmato dallo studio NOA, che ha sviluppato il tema della flessibilità attraverso elementi mobili, ripiegabili ed estraibili. Gli spazi possono cambiare assetto con pochi gesti e accompagnare momenti diversi della stessa giornata, da trascorrere insieme o ciascuno per conto proprio. I colori sono tenui, i materiali provengono dal territorio e le cornici richiamano la storia del grand hotel. Fra questi riferimenti più classici compaiono piccoli oggetti disegnati per i bambini, come gli appendiabiti a forma di topolino. Sono dettagli che lasciano entrare il gioco anche in una stanza pensata per piacere agli adulti.
In Val Gardena si può sciare, camminare con le ciaspole o scendere con lo slittino. La giornata sulla neve comincia già in albergo, dove si possono prenotare le lezioni e noleggiare le attrezzature. Anche lo skipass acquistato online si ritira al piano della scuola di sci, senza un’altra sosta prima di raggiungere le piste. Per i bambini è prevista un’assistenza che copre i momenti prima e dopo lo sci e arriva fino alla preparazione per la cena. Nei mesi più miti si esce a piedi o in bicicletta, con la possibilità di noleggiare direttamente in hotel e-bike e mountain bike della School of MTB di Ortisei. Per le passeggiate con i piccoli sono disponibili anche passeggini da montagna e zaini porta bebè, da scegliere secondo il percorso e l’età.
Dentro l’albergo, Lino Land accompagna la crescita dalla prima infanzia all’adolescenza. Ai più piccoli sono riservati ambienti morbidi e zone per il sonno, mentre i ragazzi più grandi hanno spazi propri in cui incontrarsi e stare con i coetanei. Le attività comprendono uscite all’aperto e tengono conto dei ritmi di ciascuno. Per i bambini già svezzati e autonomi a tavola sono previsti anche i pasti assistiti. La sera ci si ritrova a teatro, fra giocolieri, danza e magia. Una volta alla settimana sono i bambini a salire sul palcoscenico, portando davanti ai genitori ciò che hanno preparato durante il soggiorno.
Al rientro dalle escursioni, l’area Aqva Sana permette di fermarsi nelle piscine riscaldate interne ed esterne o nella Grotta Azzurra, rivestita di mosaici blu e oro. La Baby Pool dal fondale morbido e la Happy Pool con scivolo a tre corsie accolgono i piccoli, mentre gli adulti possono scegliere la Saunarena panoramica o le oasi relax. C’è anche una sauna da condividere con i figli, la Grotta dei Nani, con luci colorate e temperature più contenute. Nell’area per adulti, la sauna Harmony riprende invece l’intimità di una piccola baita in legno. Il paesaggio e i materiali della valle accompagnano così anche le ore trascorse al chiuso.
A Ortisei i trattamenti fanno capo alla Theresia’s Beauty & Spa e comprendono proposte da vivere insieme ai bambini. Durante il massaggio “Mamma e bimbo” gli operatori mostrano i gesti che il genitore potrà poi ripetere in autonomia. Per chi è un po’ più grande, un bagno profumato o un massaggio alla cioccolata possono diventare un primo incontro, giocoso, con la spa. Gli adolescenti hanno trattamenti dedicati, fra cui massaggi dopo lo sport. Accanto alle pause che ciascuno sceglie per sé, trovano quindi posto esperienze condivise, anche quando i figli hanno età e curiosità diverse.
A tavola, i sapori dolomitici si affiancano a quelli mediterranei. La sera gli adulti possono scegliere fra tre menu à la carte quotidiani, ai quali si aggiunge quello per i bambini, mentre allergie, intolleranze e particolari necessità alimentari vengono concordate in anticipo con la cucina. Anche la disposizione dei tavoli tiene conto della vita familiare: le diverse sale accolgono nuclei con figli di età ed esigenze simili. Chi preferisce mangiare con i nuovi amici ha un ristorante dedicato, con grandi tavoli e vista sulle Dolomiti, dove il personale segue i bambini fino all’appuntamento con lo spettacolo. Al Posta’s Bar, che conserva nel nome il legame con l’antico albergo, ci si può fermare dopo le uscite, davanti alla vetrata su via Rezia o vicino al grande camino.
Per portare questa esperienza sulla costa adriatica, Riffeser ha scelto l’area dell’ex Colonia Pordenone a Caorle. Dopo l’acquisizione e l’avvio dei lavori nel 2023, il 1° maggio 2026 ha aperto il Cavallino Bianco Caorle – Venezia, Luxury Family Beach Resort a cinque stelle lusso. L’investimento è rimasto interamente familiare, senza fondi o soci esterni, e la riqualificazione ha coinvolto imprese, artigiani e fornitori locali. Il resort accoglie le famiglie anche oltre la stagione estiva, con un’organizzazione che prevede circa 180 collaboratori. Il paesaggio scelto durante la lunga ricerca gli ha dato un carattere diverso da quello di Ortisei: davanti la spiaggia, alle spalle e intorno il verde dei pini, poco più in là la laguna.
Il richiamo a Venezia si riconosce nelle facciate rosa, negli archi bianchi, nelle torrette e negli accenti dorati, ma rimane leggero, senza trasformarsi in scenografia. Le grandi vetrate, il verde dei pini e i materiali naturali danno respiro all’insieme. Per gli interni, Riffeser si è affidato nuovamente a NOA, già intervenuto nell’albergo di Ortisei. A Caorle lo studio ha lavorato su colori caldi, tessuti morbidi e forme contemporanee, dando agli ambienti un’eleganza accogliente.
«It’s Family Time – Live it Now» dà un nome ai diversi momenti della vacanza: il Family Time condiviso da genitori e figli, il Kids Time con i coetanei, il My Time personale e il Two Time della coppia. L’albero della vacanza equilibrata, con quattro rami e foglie colorate legate alle attività svolte, rende visibili queste possibilità e coinvolge anche i bambini nella scelta di come trascorrere le giornate.
Nelle 101 Family Suite di Caorle, da 46 a 118 metri quadrati, gli ambienti notte dei genitori e dei bambini sono separati e tutti gli alloggi dispongono di una terrazza con vista mare e di almeno due bagni. Quelli riservati ai piccoli, con sanitari dedicati e fasciatoio, aiutano a conservare le abitudini di casa; nelle Royal e nelle Penthouse le camere da letto sono tre, così
come i servizi. Una pappa o uno spuntino si possono preparare nella pantry con microonde, bollitore e stoviglie, senza dover uscire dalla suite. Climatizzazione indipendente, Wi-Fi e televisori completano le dotazioni, mentre il baby monitor si può richiedere quando serve. Riservato alle famiglie con bambini, il resort può accogliere anche i nonni o gli amici che le accompagnano, con soluzioni per nuclei più o meno numerosi.
Passeggini e accessori per l’infanzia, cucinotti sempre disponibili, prodotti per lo svezzamento e spazi per il cambio alleggeriscono anche gli spostamenti fuori dalla camera; per chi arriva in auto c’è un garage coperto da 170 posti. L’accoglienza passa poi dalle persone, nel gruppo di lavoro guidato dal CEO Ralph A. Riffeser e dal general manager Gianluca Innocenti. «Il mio primo hobby è il mio hotel», racconta Riffeser, che descrive il proprio lavoro attraverso le attività condivise con gli ospiti: mangiare insieme, incontrarsi in sauna, partecipare alla vita dell’albergo.
Quando per i bambini arriva il momento di stare con i coetanei, il punto di riferimento diventa Lino Land, 750 metri quadrati di aree interne ed esterne, dalla nursery agli spazi teen. I programmi seguono la crescita: per i più piccoli ci sono ambienti morbidi, spazi per il sonno e un’organizzazione che asseconda i loro ritmi; più avanti arrivano laboratori, giochi, sport, attività nella natura e spettacoli, con maggiore autonomia e luoghi d’incontro per preadolescenti e adolescenti. Gli educatori lasciano a ogni bambino il tempo di ambientarsi e scegliere, senza forzarne la partecipazione, e i braccialetti colorati aiutano lo staff a riconoscere autonomie ed esigenze particolari. Lino e Valli, le mascotte, l’Aperi-Dance, la Happy Disco e il teatro scandiscono le giornate con appuntamenti ricorrenti, attorno ai quali ogni bambino può costruire le proprie abitudini e amicizie.
Mentre i più giovani vivono il loro Kids Time, gli adulti possono salire al terzo piano e ritrovare un ritmo diverso. Gli oltre 4.000 metri quadrati dedicati al benessere riuniscono piscine riscaldate, saune, bagno turco, biosauna, sale relax e Lea’s Beauty & Spa, con dieci cabine per massaggi e trattamenti personalizzati. Sul rooftop, riservato agli adulti, l’Infinity Sky Pool guarda la pineta e l’Adriatico; accanto, il Cielo Panorama Pool & Lounge invita a fermarsi dopo la sauna o quando la luce comincia a cambiare.
Nelle piscine dedicate alle famiglie, le vasche interne ed esterne sono mantenute tra i 30 e i 32 gradi e collegate da varchi d’acqua riscaldata, che consentono di nuotare all’aperto anche quando l’estate è finita. Profondità differenti, spruzzi, scivoli e giochi trovano posto accanto alle zone per il nuoto e il relax. Fuori dall’acqua ci sono una palestra Technogym affacciata sulla pineta, programmi individuali e corsi di gruppo; yoga e meditazione possono spostarsi dalla sala interna al giardino seguendo il clima.
Fuori, il passaggio dall’hotel alla spiaggia è immediato e non richiede di attraversare strade. Davanti al resort si estendono cinque ettari di arenile privato sul litorale Bandiera Blu di Caorle, dove dune e vegetazione mediterranea interrompono le consuete file di ombrelloni. Le cabanas chiudibili, con letti king size, poltroncine, tavolino e minifrigo, diventano piccoli rifugi in cui riposare senza allontanarsi dal mare. Alle passeggiate e al beach volley si
aggiungono, nella stagione estiva, le attività acquatiche e le lezioni di vela, windsurf e wing foil della scuola Sail&Surf. Il Bike Hub mette gratuitamente a disposizione city bike per adulti e bambini; le e-bike accompagnano invece le escursioni guidate.
Quando nasce il desiderio di allontanarsi per qualche ora dalla spiaggia, Caorle mostra il suo volto meno conosciuto. Si può pedalare lungo la laguna fino ai casoni in canna palustre, raggiungere il borgo di Ca’ Corniani e la sua cantina, orientarsi nella natura di Vallevecchia oppure osservare il paesaggio dall’acqua, in barca o in gommone. Poco distante, il centro storico conserva case colorate, calli pedonali e l’inconfondibile campanile cilindrico. Venezia è una meta possibile per una gita in giornata, accanto agli itinerari che restano più vicini all’hotel. Anche in autunno, quando la spiaggia si fa più silenziosa, restano le escursioni e quel paesaggio sospeso tra acqua dolce e salata che dà a questo tratto di costa una fisionomia tutta sua.
Al rientro ci si accomoda nel Family Restaurant, ispirato alle piazze veneziane, dove buffet e menu quotidiani lasciano scegliere secondo i propri gusti; i bambini hanno a disposizione il Ristorante dei Bambini, con l’assistenza degli animatori. Con la nuova stagione si aggiungerà il Marco Polo Adults Only Restaurant, dove la cucina veneta incontrerà suggestioni orientali. La sera gli adulti possono ritrovarsi all’Aurum Bar, con musica dal vivo. La formula All-in «Cavallino Bianco» accompagna la famiglia dalla colazione alla cena, passando per pranzo e merenda, senza trasformare ogni pasto in qualcosa da organizzare.
La lunga ricerca di Riffeser ha trovato a Caorle il paesaggio in cui dare una forma nuova all’esperienza di Ortisei. Ora, accanto alle scelte compiute durante la progettazione, ci sono le giornate delle famiglie che abitano il resort, con abitudini ed esigenze che possono suggerire qualcosa da rivedere. È un confronto al quale Riffeser è abituato e che cerca anche nei momenti più informali trascorsi con gli ospiti, a tavola o in sauna.
Delle loro osservazioni ha parlato come di vere e proprie consulenze, riconoscendo un valore particolare a quelle che segnalano una difficoltà o un’aspettativa delusa. In fondo, anche l’idea da cui è partito era nata da un disagio vissuto in famiglia e ritrovato nei racconti di altri genitori. Ascoltare ciò che ancora manca resta una parte del suo mestiere: «Quelle positive ci fanno piacere, ma non ci stimolano come quelle critiche».
www.cavallino-bianco.com