Il Caffè Nazionale, riapre con lo chef stellato Paolo Griffa.

La struttura del Caffè Nazionale ad Aosta, ha una lunga storia alle spalle sia a livello architettonico che a livello commerciale. Architettonicamente il Caffè Nazionale è stato ricavato da un antico monastero francescano, risalente al 1352 e voluto da Amedeo VI di Savoia, che rimase in piedi fino alla prima metà del 1800, dopo di che fu in parte demolito e trasformato in municipio, divenendo nel tempo, insieme ad altri edifici storici adiacenti, il fulcro della città. Negli anni quaranta dell’ottocento la struttura fu utilizzata come saletta riservata del caffè dell’Hotel de Ville, al cui interno venivano ospitati anche cinema e spettacoli teatrali, promossi dalla famiglia Pollano. Un caffè che fece la storia, divenendo un locale storico dell’Italia, che però nel 2019 chiuse, abbassando le serrande dopo 170 anni di intrattenimento e gusto. Una serrata che non poteva rimanere indifferente alla città che aveva visto i lustri di quegli ambienti e che ha voluto riportare di nuovo alla ribalta, attraverso un bando comunale di riqualifica. Una possibilità di rilancio che è stata colta da Paolo Griffa, chef stellato di gran talento che accetta la sfida lanciandosi insieme ad un pool di professionisti e maestranze, sotto la supervisione della committenza, della proprietà e dei tecnici della Sovrintendenza dei Beni Culturali e del Nucleo Archeologico, in quello che si rivelerà un grande progetto fuori dell’ordinario. Un progetto messo su e realizzato in meno di 6 mesi, sui 600 mq nei quali Griffa ha voluto ricavare il ristorante stellato, la pasticceria, la sala da tè ed il cocktail bar. Il tutto all’interno dell’antica cappella decagonale caratterizzata da affreschi che per l’occasione sono stati restaurati e riportati al loro colore originale, un celeste chiaro, nuance che sarà l’elemento coordinante di tutte le sale presenti.

Paolo ha trasferito il concept del Petit Royal di Courmayeur, dove fino all’agosto del 2022 ha lavorato e nel quale ha conquistato la stella Michelin, nel Caffè Nazionale da lui rilevato e nel quale le sue doti da chef e la sua intraprendenza saranno impiegate per stupire. L’offerta culinaria darà rilievo e valorizzazione a ricette e prodotti locali, con l’intento di risaltare la cucina di impronta valdostana, gourmet e di gran gusto. Un connubio tra tradizione e innovazione, dove i classici sono rivisitati da Griffa, capace di portare in tavola piatti davvero unici sia nella presentazione di gran classe e raffinatezza, che nell’esaltazione dei sapori che ben si sposano e si amalgamano, pronti a soddisfare anche il più raffinato palato. Un’offerta che prevede due percorsi degustativi a 5 portate o a 7 portate con alcune scelte da compiersi. Il ristorante, aperto sia a cena che a pranzo, offre nella realtà diurna pietanze più fast and light per una versione business lunch.

Strutturalmente il Caffè Nazionale ha disposto al piano terra tutte le diverse sale dedicate alla ristorazione, mentre al piano inferiore sono stati collocati i laboratori di pasticceria, la cucina e la cantina dedicata all’affinamento con oltre 1000 etichette e 3000 bottiglie. Ambienti curati nei minimi particolari dove è davvero piacevole poter sostare per un pranzo, una cena una colazione o un pomeriggio all’insegna delle dolcezze pasticcere realizzate da Griffa, immersi in un contesto architettonico che sa emozionare ed estasiare gli ospiti presenti.

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