I migliori vini di Cortona e Arezzo da abbinare alle specialità di carne toscane

La Toscana è tra le regioni italiane più ricche di tradizioni culturali ma anche fulcro di un patrimonio culinario genuino e fecondo, pietra angolare di una tradizione enogastronomica tra le più importanti del mondo, capace di donare intense emozioni a coloro che amano il buon cibo e il buon vino.

Come selezionare un vino a un buon cibo non è però sempre facile, soprattutto con le prelibate specialità di carne tipiche toscane. Tra i vini più importanti si trovano ad esempio quelli delle zone tra Cortona e Arezzo, dal gusto intenso e in grado di potenziare perfettamente i sapori storici della cucina toscana.

Tutto questo grazie a dei vini che vengono coltivati e fatti maturare a determinate condizioni climatiche e raccolte rispettando tempi e situazioni migliori.

La maturazione e la raccolta dell’uva

Infatti le viti coltivate nella zona di Cortona come in tutta la provincia di Arezzo maturano completamente nel periodo della vendemmia che inizia a metà settembre e dura fino a ottobre.

Le varietà del vino che viene imbottigliato con queste uve trovano esaltazione perfetta quando sono abbinate alle più conosciute e famose pietanze di carne toscana. Ed è il caso di molti vini prodotti a Cortona che si sposano in modo esemplare a piatti di carne, ma anche alle specialità toscane quali salumi e alla cacciagione.

Le principali varianti prodotte a Cortona

Infatti la città di Cortona è nota nel mondo sia grazie alla sua grande bellezza storica e culturale, sia grazie a una vasta varietà di etichette vinicole che vengono prodotte sul suo territorio. Vini famosi quali lo Chardonnay, il Grechetto, il Pinot Bianco, il Riesling Italico, il Sauvignon, il Rosato, il Cabernet Sauvignon, il Gamay, il Merlot, il Pinot nero, il Sangiovese e il Syrah sottolineano ed esaltano proprio il gusto e i sapori intensi della carne donandogli ricchezza e sfumature di gusto ricercate.

Mentre ad esempio vini come il Vin Santo e lo speciale Vin Santo Occhio di Pernice accompagnano in modo migliore i dolci di pasticceria secca come i tipici tozzetti toscani.

I vini aretini

Lungo il territorio toscano possiamo trovare, oltre al vino, anche una immensa gamma di prelibatezze e specialità gastronomiche, soprattutto di salumi. I vini della zona di Arezzo e Cortona sono considerati i migliori da abbinare a salumi come il lardo di Colonnata, il rigatino di San Miniato, la finocchiona, la soppressata e il salame toscano, il saporito Biroldo della Garfagnana e il prosciutto Bazzone.

Ma oltre che essere in perfetta sintonia con piatti da presentare per antipasto, i vini aretini e cortonesi sanno donare spessore e gusto deciso ad altre pietanze unicamente a base di carne:

· le pappardelle con il ragù di cinghiale;

· le grigliate miste di carne;

· i pici all’aglione;

· i maltagliati ceci e cavolo nero;

· le pappardelle con il ragù di coniglio;

· la bistecca alla fiorentina;

· il brasato di Montecucco;

· il peposo;

· la trippa fiorentina e i fegatelli.

Così anche le zuppe di legumi tipiche del territorio e del patrimonio enogastronomico toscano vengono abbinate in modo perfetto con i vini cortonesi.

Due protagonisti della cucina toscana: il Syrah e la Chianina

Tuttavia, se si dovesse indicare uno dei più noti vini aretini sarebbe di certo il Syrah. Un vino dalla tinta rosso rubino tendente al granato, con un odore raffinato ed elegante, ma anche molto ricco di carattere. La sua fragranza secca ed equilibrata lo portano a essere indicato come il vero protagonista della tavola, soprattutto quando si accompagna a una buona bistecca di carne Chianina.

Il Syrah, un vino D.O.C. è prodotto e imbottigliato esclusivamente nella provincia di Arezzo e perciò particolarmente indicato sulla Chianina, ma si sposa bene anche a salumi, grigliate, arrosti, primi e secondi di carne rossa, oppure formaggi stagionati e funghi.

Valdichiana: le differenze delle varianti prodotte ad Arezzo

Diversi da alcuni punti di vista sono le varietà di vino della Valdichiana che prende il nome proprio dalla famosa valle nella quale è coltivato: la Val di Chiana è infatti un territorio tra i più fecondi e pregiati per la tradizione viticola.

Tra le colline della provincia di Arezzo si trovano le viti destinate alla produzione di tre tipologie di Valdichiana.

Il primo è un vino rosso, definito da un profumo fragrante e a tratti fruttato. Il suo colore è un rosso rubino brillante, presenta un sapore vivo e asciutto che lo rende perfettamente in sintonia con piatti di carne, sia primi che secondi, nelle grigliate miste, con i formaggi stagionati e nelle minestre contadine tipiche della Toscana.

Il secondo è il Sangiovese, vino dal gusto decisamente più robusto e corposo, ideale per palati ambiziosi e intraprendenti. Anch’esso dal colore rosso rubino, ma con sfumature tendenti al granata, è dunque ideale nell’esaltazione di sapori tipici della carne di manzo sia grigliata che arrosto.

Infine il terzo è il Vin Santo, perfetto da abbinare alla pasticceria secca, soprattutto se si tratta dei deliziosi cantucci toscani. È un vino bianco, di un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Da scegliere anche per accompagnare piatti di pesce o a base di carni bianche.

La produzione vinicola toscana è così vasta da potere pensare a una serie infinta di abbinamenti con qualsiasi portata: carne, pesce o vegetariana, dall’antipasto al dolce. Oltre quelli presentati, ad esempio nella Val d’Orcia, sono rinomati il vino Nobile DOCG e rosso DOC di Montepulciano oltre al Vin Santo DOC, mentre sul territorio regionale troviamo anche altri vini bianchi, rossi e moscati.

I vini toscani dall’antipasto al dolce

Seduti a tavola nelle colline toscane l’ideale sarebbe cominciare il pasto con un calice di vino Rosso di Montepulciano, dal gusto rotondo e sinuoso, magari in abbinamento a due specialità regionali: i salumi di cinta senese e il pecorino di Pienza, insieme ai crostini con i fegatelli o con lardo di Colonnata IGP e bruschette con olio d’oliva toscano, anch’esso IGP.

Come primo piatto si potrebbe scegliere una ricetta della tradizione contadina, ad esempio una zuppa di pane o di fagioli e i pici, una pasta fresca simile a spaghetti fatta con acqua e farina bianca e gialla il cui condimento tipico della zona di Montepulciano è l’aglione. In alternativa, tipico della regione, sono anche gli gnocchi impastati con lo zafferano coltivato su questo territorio addirittura dal 1200 per poi ottenere la denominazione DOP.

Per queste portate sono consigliabili dei vini rossi, magari un rosso di Montepulciano o di Montalcino.

Chiaramente non può mancare sulla tavola la bistecca “alla fiorentina” consigliata in abbinamento con un Nobile di Montepulciano perché capace di esaltare proprio il sapore di questa carne prelibata. Anche i vegetariani possono scegliere, in inverno, una ribollita di verdure da assaporare insieme a un calice di Chianti, o una fresca panzanella in estate con un Viognier toscano.

Infine per chi ama il pesce, infine, ci si può affacciare sul litorale livornese per un tipico cacciucco e un calice di Vermentino.

E per concludere il pasto non potrà mancare sulla tavola toscana una bottiglia di Vin Santo DOC, dal sapore intenso con note fruttate, insieme ai mitici cantucci senesi, il panforte e i ricciarelli.

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