Coesione: da oggi a Torino fare la spesa al mercato è a portata di click

Portare i banchi del mercato nel mondo dello shopping online? A Torino oggi è possibile! Dalla collaborazione di tre aziende torinesi che operano nei settori del web, dell’ict (information and communication technology) e del digitale – Archibuzz Srl, Cedeo Sas e Synesthesia Srl – è nato il progetto Street Market 360°. Innovazione e creatività sono alla base di questa idea che si propone di cambiare notevolmente il nostro modo di fare la spesa, dando la possibilità ai cittadini di Torino di acquistare prodotti al mercato direttamente da casa o dall’ufficio.

Ma come funziona esattamente questo e-commerce dei mercati rionali cittadini? In maniera molto semplice: ai venditori basterà una videocamera, agli acquirenti una connessione internet. Sui banchi infatti viene posizionata una videocamera a 360°, che permette la lettura dei QR Code che identificano i prodotti in vendita e ne mostrano prezzo e caratteristiche. I commercianti saranno occupati a lavorare con i clienti che sono al mercato, mentre chi si trova a casa o in ufficio potrà accedere alla piattaforma online, fare un giro virtuale tra i banchi e decidere cosa mettere nel carrello. A questo punto il cliente virtuale potrà pagare la sua spesa direttamente online, e poi decidere se ritirarla in un punto di consegna disponibile in città o se farsela spedire al proprio indirizzo.

Il risultato è la possibilità di acquistare prodotti agroalimentari freschi e convenienti sostenendo il principio del Km0. Inoltre la grande novità che introduce Street Market 360° è quella di permettere anche ai singoli e piccoli venditori di accedere ai canali di vendita online, generalmente riservati alle grandi catene di supermercati. Non è da sottovalutare poi come questo progetto, favorendo l’aumento degli acquisti, possa anche contribuire a ridurre gli sprechi alimentari.

Le tre aziende ideatrici del progetto Street Market 360° sono tutte aderenti al Polo di Innovazione Ict di Torino, grazie al quale hanno potuto usufruire di un finanziamento nell’ambito del Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr) 2014-2020 del Piemonte, che gli ha permesso di realizzare la propria idea con il concorso di risorse del Fesr, dello Stato Italiano e della Regione Piemonte. Poche settimane fa si è concluso il percorso di ricerca; adesso è il momento della sperimentazione vera e propria, che partirà con un programma pilota dal Mercato di Santa Rita di Torino, con l’intento di potersi espandere anche in altre città italiane. Un contributo fondamentale è stato dato dalla Federazione italiana venditori aree pubbliche (Fiva) Confcommercio, che si è occupata di coinvolgere i venditori su aree pubbliche e le istituzioni per questa fase di sperimentazione del progetto.

Il Polo di Innovazione Ict è un’associazione che raggruppa piccole e medie imprese, grandi imprese, università, organismi di ricerca e start up innovatrici che operano sul territorio piemontese. La sua azione mira a supportare le imprese nell’ideazione e nella realizzazione di progetti di ricerca innovativi e ad alto contenuto tecnologico, che possano avere anche ricadute importanti sul tessuto economico regionale e nazionale. Oltre al Polo Ict, la Regione Piemonte ha individuato altri 6 Poli di Innovazione che operano in specifiche aree tematiche e che “rispondono al modello largamente diffuso su scala nazionale ed internazionale di ‘cluster innovativi’, ‘distretti tecnologici’ e ‘innovation hub’”. I Poli di innovazione usufruiscono dei

fondi europei Por- Fesr per il finanziamento dei progetti di ricerca e dei servizi per l’innovazione.

Con la collaborazione di Ilaria Lang

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