Patrizio Altieri – Oncos

Cosa insegna il pugilato a qualsiasi giovane uomo o donna che intraprende il suo duro percorso di allenamento, sacrifici, gare? La determinazione e il coraggio di non arrendersi.

Proprio questo spirito ha ispirato l’esperienza e la vita di Patrizio Altieri, ex pugile di 41 anni, e fondatore della società Oncos.

Patrizio ha visto ammalarsi di cancro prima il padre, nel 2010, e poi Roberta, la moglie del suo allenatore, nel 2017. Il senso di impotenza e di paura verso questa malattia non è solo medica, fisica, ma anche psicologica. Le cure per combattere il tumore lasciano letteralmente profonde tracce “sulla pelle” delle persone che ne soffrono.

Per questa ragione, Patrizio Altieri decide di dare inizio a un’attività produttiva per riempire un vuoto profondo: quello del sistema dei servizi e della cura della persona, dove sembra mancare una vera, consapevole attenzione verso la qualità della vita, come l’aspetto estetico dei/delle pazienti oncologici/che. Questo aspetto estetico è una “medicina” anche per lo spirito e per l’equilibrio psicologico delle persone.

L’impresa Oncos, a Castenedolo in provincia di Brescia, in 200 mq, produce una linea cosmetica nata per affrontare i problemi della pelle, come i rash cutanei e col tempo ha cercato occasioni e strumenti per offrire un’opportunità di normalità nel lungo e difficile decorso della malattia.

La sua esperienza diretta di un cancro in famiglia lo ha cambiato profondamente. Così come la brutta disavventura capitata a Roberta, oggi testimonial della sua linea di prodotti. Roberta, durante il periodo di cura, aveva bisogno di un prodotto per la cute secca, ma in farmacia non è riuscita a trovare il giusto supporto, il prodotto capace di darle sollievo.

È in quel momento che nasce l’idea di Patrizio: studiare e produrre creme per tutte le pelli sensibili: fare prodotti intelligenti e mirati, cosmetici ma con una funzione specifica.

E non solo. Perché la Oncos si specializza in prodotti di parafarmacia, estetica e cosmetica oncologica, nutrizione e cosmesi. Tutti settori molto ricercati. La cosmetica funziona e dà risultati e, mentre i prodotti per la pelle lavorano a livello superficiale, con la nutrizione si affronta il benessere a livello interiore.

Ma qual è il “segreto” di questi prodotti, delle creme per la pelle in particolare? Lavorano con una molecola “corriere”, che può trasportare fino a 3 principi attivi, in grado di colpire esattamente il tessuto bersaglio su cui si vuole intervenire.

Il cancro è una malattia subdola, in gran parte sconosciuta, per altro verso se ne conoscono i fattori che lo alimentano o che predispongono al suo insorgere. Sappiamo, per esempio, che il nostro corpo, nel corso degli anni, entra in contatto quotidianamente con migliaia di sostanze, molte delle quali, nel medio o lungo termine, sono potenzialmente cancerogene. Da sole o in relazione ad altre. Si fanno quindi ricerche sulle biotecnologie a scopo preventivo.

Occorre pertanto pensare a prodotti ben tollerabili, pensati a monte per non essere aggressivi, con una base che non secca e non irrita la pelle dei malati e delle malate di cancro. Eliminando le sostanze irritanti, come i parabeni, verso i quali sono già stati espressi dubbi e timori circa la loro capacità di danneggiare la pelle.

In fondo, curare una persona oncologica comporta non solo l’uso di farmaci per bloccare e far regredire la malattia, ma anche dedicare attenzione a tutti quegli aspetti che aiutano psicologicamente la persona a riprendere in mano la propria vita e a la propria socialità. Uno speciale posto, quindi, occupano i parrucchieri/le parrucchiere, gli psicologi/le psicologhe e tutto ciò che restituisce “normalità” a chi dubita di poter ritornare a quel momento ante-cancro che chiamano “vita”. Con nuovi strumenti, certo.

La “cura” che proporne Patrizio è semplice: ““Impariamo a prenderci cura della pelle per prevenire tutta una serie di problematiche e ritardarne l’invecchiamento: prevenire è meglio che curare”.

A queste parole, fa eco la voce di Roberta che, grazie ai prodotti della Oncos ha trovato la forza per non cedere alla malattia e, anzi, di reagire alla pesantezza della situazione con tutt’altra forza: “Le cure mediche sono indispensabili ma la positività e la voglia di vivere certo contribuiscono a migliorarne la tollerabilità e l’effetto. Non lasciate che la malattia diventi la vostra vita, continuate a sognare, a fare progetti, a essere voi stesse e a sorridere”.

Related Posts

di
Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares