La tomba di George Méliès è in pericolo. Un crowdfounding per salvarla

PARIGI – In contemporanea alla nascita del cinema, attribuita convenzionalmente ai fratelli Lumiere che si dilettavano a riprendere operai che uscivano dalle fabbriche e di treni che arrivavano fumanti alle stazioni, George Méliès, noto mago francese, concepì il cinema come un’esperienza magica, illusoria, sognante. Fu il primo a sperimentare il colore, il montaggio e la dissolvenza. Cosa ci resta oggi quest’uomo? Circa duecento corti fantasmagorici di cinquecento che ne aveva girati. L’opera più nota, anche per gli amanti del cinema più passivi, è sicuramente il Viaggio sulla Luna del 1902.

Oggi Méliès riposa in un cimitero di Parigi. Il monumento fu realizzato nel 1938 e venne ristrutturato nel 1954 dall’italiano Renato Carvillani. In questa storia, purtroppo, c’è un ‘ma’. Col passare degli anni è sempre più evidente lo stato fatiscente cui riversa la tomba: una macchia verdognola sta lentamente coprendo la lapide, mancano alcuni bulloni in ferro, la catena che circondava il monumento è stata rubata molto tempo fa e le lettere sono sempre più illeggibili. La sua antenata, bisnipote del mago Pauline Declaud-Lacoste parla chiaro: «la tomba è probabilmente l’ultimo posto nel quale i fan e gli appassionati di cinema possono andare per omaggiare Georges, dal momento che il teatro che possedeva a Parigi è stato distrutto tantissimo tempo fa e il suo studio a Montreuil, il primo studio cinematografico al mondo, ha fatto la stessa fine».

Ecco perché Pauline e la sua famiglia, le quali attuali condizioni economiche non consentono di poter restaurare la tomba del loro antenato in modo autonomo, hanno pensato di lanciare una campagna di raccolta fondi online sulla piattaforma Kickstarter per arrivare alla somma di 40mila dollari, con lo scopo di rendere il monumento funebre degno del maestro dell’illusione. Tutti siamo in debito con George Mèliès.

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