Un master concluso, anni di esperienza professionale, competenze acquisite lavorando ogni giorno con strumenti digitali. Tutto questo può raccontare molto della preparazione di una persona, ma quando arriva il momento di partecipare a un concorso o affrontare una selezione, sapere qualcosa e poterlo dimostrare diventano due questioni differenti. È in questo passaggio che si inserisce IDCERT, società benefit con sede ad Andria, impegnata nella formazione e nella certificazione delle competenze. Due attività strettamente collegate, che possono accompagnare una persona in momenti diversi del proprio percorso professionale.
Chi desidera imparare o aggiornarsi può frequentare corsi online, seguire videolezioni e approfondire gli argomenti attraverso dispense ed esercitazioni. Chi invece ha già maturato determinate conoscenze, magari durante un altro percorso di studio o direttamente sul lavoro, può sostenere un esame per ottenere una specifica certificazione, senza dover necessariamente frequentare un nuovo corso. La differenza emerge confrontando due proposte aziendali: IDCERT Digital Competence comprende un percorso formativo con verifiche finali, mentre IDCERT DigComp 2.2 permette di certificare il livello delle competenze digitali già possedute. Un’opportunità che può interessare tanto chi sta costruendo il proprio curriculum quanto chi desidera dare un riconoscimento formale a capacità sviluppate nel tempo.
D’altronde, dietro l’espressione «competenze digitali» convivono conoscenze molto diverse. Utilizzare un computer significa ormai sapersi orientare tra informazioni, documenti, piattaforme di collaborazione, strumenti per la creazione di contenuti e sistemi di protezione dei dati personali. Sono attività entrate nella quotidianità di numerose professioni, ma la familiarità con un programma informatico racconta soltanto una parte della preparazione individuale. Per un datore di lavoro, un ente pubblico o una commissione di selezione, disporre di riferimenti condivisi aiuta a comprendere quali capacità una persona possieda realmente e fino a quale livello sappia utilizzarle.
Nel febbraio 2025 è arrivato un riconoscimento importante per IDCERT: Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, ne ha attestato la competenza a certificare le persone negli ambiti DigComp 2.2 e DigCompEdu. Per l’azienda significa operare secondo procedure sottoposte a verifiche indipendenti, offrendo a chi sostiene gli esami maggiori garanzie sull’affidabilità delle valutazioni.
DigComp 2.2 segue il quadro europeo dedicato alle competenze digitali dei cittadini e considera capacità che spaziano dalla ricerca delle informazioni alla comunicazione online, dalla creazione di contenuti alla sicurezza informatica. L’esame, svolto a distanza, permette di individuare il livello raggiunto dal candidato attraverso una valutazione progressiva. Chi utilizza gli strumenti digitali per gestire documenti e comunicazioni quotidiane, per esempio, può avere una preparazione differente da quella di chi affronta abitualmente attività più complesse. La certificazione tiene conto di queste differenze e restituisce un risultato proporzionato alle conoscenze dimostrate.
DigCompEdu si rivolge invece a insegnanti, educatori e professionisti della formazione. In questo caso l’attenzione si concentra sul rapporto tra tecnologie e didattica, considerando il modo in cui gli strumenti digitali vengono utilizzati per progettare lezioni, condividere materiali, valutare l’apprendimento e coinvolgere gli studenti. Un docente può aver affinato queste capacità durante anni di insegnamento, adattandole progressivamente alle esigenze delle proprie classi. La certificazione gli permette di confrontare quell’esperienza con parametri comuni, individuando il livello di padronanza raggiunto.
Per entrambe le prove IDCERT rende disponibili simulazioni che consentono di familiarizzare con gli esami e verificare la propria preparazione. La modalità online facilita soprattutto chi deve conciliare studio, lavoro e impegni personali, pur richiedendo procedure precise per garantire il corretto svolgimento delle sessioni. L’identità dei candidati viene verificata e le prove sono supervisionate mediante webcam e microfono, così da tutelare l’attendibilità dei risultati anche quando l’esame viene sostenuto lontano da una sede fisica.
Alla piattaforma si affianca una rete di Competence Center, centri autorizzati che accompagnano gli utenti nell’accesso ai percorsi formativi e nelle procedure di iscrizione. Per alcune certificazioni informatiche possono inoltre ospitare gli esami in presenza. La collaborazione con queste strutture permette di raggiungere persone che preferiscono rivolgersi direttamente a un operatore della formazione, mantenendo un riferimento territoriale accanto ai servizi digitali.
L’utilità di una certificazione diventa particolarmente evidente nel mondo dei concorsi pubblici e delle graduatorie scolastiche, dove il possesso di determinati titoli può incidere sulle opportunità professionali. Per alcuni profili sono richieste certificazioni conformi ai quadri europei, mentre in altri casi vengono valutati specifici attestati formativi. La possibilità di utilizzare un titolo dipende naturalmente dalle disposizioni previste dal singolo bando, un aspetto che rende importante conoscere le caratteristiche del percorso scelto. Per chi ha dedicato tempo e risorse alla propria preparazione, sapere quale riconoscimento potrà ottenere è parte integrante della decisione di iscriversi.
Il rapporto tra certificazione e opportunità lavorative prosegue anche dopo il rilascio del documento. IDCERT ha sviluppato IDFY, uno strumento che permette di controllare l’autenticità di certificati e attestati mediante codici identificativi, QR Code o documenti elettronici. A questo si aggiunge IDCERT Seal, un sigillo elettronico presente su alcuni certificati PDF, che consente di verificarne l’integrità e la provenienza. Gli Open Badge permettono inoltre di condividere le competenze conseguite nei curriculum e nei profili professionali. Sono soluzioni che facilitano il passaggio delle informazioni tra chi ottiene una certificazione e chi deve valutarla, rendendo possibile un controllo anche a distanza di tempo. Le certificazioni accreditate DigComp 2.2 e DigCompEdu hanno una validità di quattro anni e possono essere aggiornate sostenendo nuovamente l’esame.
Accanto a questo lavoro, la formazione occupa una parte importante dell’offerta aziendale, con corsi certificati, professionalizzanti e abilitanti destinati a esigenze differenti. Alcuni permettono di ampliare le conoscenze in un determinato settore, altri sono collegati al conseguimento di titoli utili per specifici percorsi professionali. La possibilità di studiare online rende queste proposte accessibili anche a chi desidera aggiornarsi continuando a lavorare, organizzando l’apprendimento secondo i propri impegni.
Una parte del catalogo guarda al personale scolastico. Il corso di Dattilografia, per esempio, è dedicato all’apprendimento delle tecniche di scrittura mediante tastiera e può interessare chi intende ottenere un titolo valutabile, nei casi previsti, nelle graduatorie ATA. Altri percorsi affrontano le metodologie didattiche, l’apprendimento collaborativo e l’aggiornamento degli insegnanti, accompagnando l’introduzione di nuovi strumenti nell’attività educativa. Sono proposte che rispondono a bisogni diversi: dall’acquisizione di una competenza specifica alla possibilità di approfondire metodi già utilizzati durante l’insegnamento.
L’attività formativa raggiunge anche settori professionali differenti, con corsi dedicati alla sicurezza, alla comunicazione commerciale e ad applicazioni del neuromarketing nel lavoro digitale. L’interesse verso queste materie riflette la varietà delle competenze richieste nelle attività contemporanee, dove conoscenze tecniche e capacità organizzative si incontrano spesso con strumenti e linguaggi nuovi. Per chi desidera cambiare mansione, arricchire il proprio profilo o approfondire un ambito particolare, la formazione può diventare un modo per affrontare nuove responsabilità con una preparazione più solida.
IDCERT si rivolge inoltre a imprese ed enti, che possono ricorrere ai servizi formativi per accompagnare l’aggiornamento dei collaboratori e l’introduzione di nuove tecnologie. In un’organizzazione le esigenze cambiano da persona a persona: qualcuno deve acquisire le conoscenze di base, altri approfondire strumenti che utilizzano già da tempo. La possibilità di affiancare all’apprendimento una valutazione delle competenze consente, quando necessario, di documentare i risultati raggiunti e individuare ulteriori necessità formative.
Tra gli ambiti più recenti compare anche l’intelligenza artificiale, alla quale l’azienda ha dedicato IDCERT AI Literacy. La certificazione prende come riferimento il framework sviluppato dalla Commissione Europea e dall’OCSE e riguarda la capacità di comprendere, utilizzare e valutare criticamente gli strumenti di IA. Le prove sono rivolte a specifici profili del mondo scolastico e affrontano situazioni vicine alle esperienze di docenti e studenti. Attualmente si tratta di una certificazione volontaria non accreditata da Accredia, distinta quindi da DigComp 2.2 e DigCompEdu.
Il tema è particolarmente attuale perché l’intelligenza artificiale sta modificando attività che fino a pochi anni fa richiedevano strumenti completamente diversi. Un insegnante può utilizzarla per preparare materiali didattici, uno studente per approfondire un argomento, un professionista per organizzare informazioni o sviluppare contenuti. Accanto alle possibilità offerte da queste tecnologie cresce però l’esigenza di comprenderne il funzionamento, valutare l’affidabilità delle risposte e riconoscere le responsabilità legate al loro utilizzo. Sono conoscenze che richiedono aggiornamenti frequenti e che stanno progressivamente entrando nei percorsi educativi e professionali.
La scelta di operare come società benefit aggiunge all’attività di IDCERT un impegno verso finalità di beneficio comune, accanto agli obiettivi economici. Nel settore della formazione, la responsabilità verso le persone passa anche dalla chiarezza delle informazioni e dall’affidabilità delle valutazioni, soprattutto quando un titolo può incidere sulle possibilità di studio o di lavoro. L’azienda ha adottato una politica di imparzialità per le proprie attività di certificazione e dispone inoltre di una certificazione secondo la norma UNI ISO 29994:2021, riferita ai servizi di formazione non formale erogati a distanza.
Il lavoro di IDCERT accompagna così momenti differenti della vita professionale: la scelta di approfondire una materia, la preparazione a una selezione, il desiderio di aggiornarsi o di documentare conoscenze maturate attraverso l’esperienza. A volte basta un corso per acquisire gli strumenti necessari ad affrontare un nuovo incarico; altre volte serve una certificazione che renda riconoscibili capacità già possedute. In entrambi i casi, dietro il titolo ottenuto rimane un percorso personale, fatto di studio, pratica e occasioni che ciascuno potrà decidere come utilizzare.
https://it.idcert.io/
