Cupra prende sempre più spazio!

Il marchio spagnolo, nato nel 2018 come produttore di vetture ad alte prestazioni della casa madre Seat, rinnova uno dei suoi cavalli di battaglia, la Leon.

La nota berlina iberica ha sempre riscosso un discreto successo nel segmento C e viene accompagnata anche dalla variante station wagon, altrettanto pepata!

La vettura, che doveva vedere la luce nel 2020, viene lanciata sul mercato in questa seconda metà del 2021 e vede forme completamente rinnovate ed allineate con l’attuale corso stilistico di casa Cupra.

La calandra ospita dei flap orizzontali intorno ai proiettori fendinebbia ed un’ala che invece attraversa orizzontalmente da parte a parte la maschera, terminando lateralmente con due flap verticali; questi elementi hanno funzione aerodinamica oltre che stilistica e lavorano incrementando il carico sull’avantreno soprattutto alle alte velocità.

Al centro della calandra è ben visibile il logo Cupra in color rame su una griglia tridimensionale veramente bella ed intrigante dal punto di vista stilistico. I cerchi da poter scegliere sono tutti rigorosamente in lega: cinque i modelli, tutti da 19” omologati con misura 235/35. La scelta del cerchio è molto dura perché i modelli sono tutti bellissimi; tuttavia se si sceglie tra la lista degli optional il performante impianto frenante Brembo con pinze a quattro pistoncini su dischi flottanti da 370mm è doveroso andare su quei modelli più “areati”, che lasciano intravedere meglio la bellissima pinza in color rame.

Posteriormente troviamo un impianto di scarico a quattro terminali bruniti integrati nella linea dell’estrattore dell’aria, il che rende davvero cattivo il posteriore di questa vettura. In contrapposizione con l’orizzontalità dell’estrattore abbiamo superiormente una linea rossa che integra le luci di posizione a led e collega i due gruppi ottici posteriori. Trova spazio sotto di essa il logo Cupra, sempre in color rame su fondo in carbonio per esaltare la sportività del marchio; il logo stesso nasconde il comando di apertura del bagagliaio (che non prevede apertura elettroattuata) il quale presenta un dislivello veramente importante tra la soglia di carico ed il pianale interno. I sedili posteriori presentano la porta di passaggio per gli sci ed hanno un frazionamento 60/40. I litri di bagagliaio sono 270, che diventano ben 620 abbattendo il divanetto.

Gli interni sono personalizzabili quasi quanto gli esterni e prevedono la possibilità di avere inserti in color rame, sedili sportivi (anche in pelle) ed il tettino apribile. Al centro della plancia trova posto uno schermo da oltre 10” supertecnologico: bluetooth, wi-fi, controllo da remoto del veicolo, comandi vocali, navigazione e tanto altro.

Il cockpit è completamente digitale e riporta informazioni molto importanti al suo interno come la temperatura di acqua e olio, fondamentali sempre ma soprattutto nell’uso sportivo. Attraverso il volante, ricco di comandi ben posizionati, si interagisce con la vettura selezionando i diversi driving mode: si può scegliere tra

comfort, sport, cupra e individual, quest’ultimo personalizzabile dal pilota, il quale può intervenire sulla risposta dello sterzo, dell’erogazione del motore e del grado di intervento degli aiuti alla guida.

La linea stilistica della plancia è molto bella e l’integrazione di una striscia a led al suo interno fa davvero la sua figura di notte. I materiali sono misto di croccantezza nelle parti basse (così come nelle portiere) e di morbidezza nelle parti alte.

L’abitabilità posteriore è buona per due persone, il terzo passeggero tuttavia si trova molto sacrificato tra l’ingombro del guscio dei sedili ed il tunnel della trazione integrale, purtroppo prevista al momento solo per la variante station. I passeggeri tuttavia possono usufruire della regolazione del clima della loro zona e di due comode prese USB per la ricarica dei dispositivi elettronici.

Non è solo la forma a cambiare ma anche la sostanza: viene infatti introdotta sulla nuova Leon la piattaforma MQB Evo di casa Volkswagen, la quale porta in dote parecchie novità per gli appassionati! Parliamo infatti di nuove sospensioni, integrazione con il propulsore 2.0 turbo, un differenziale meccanico a controllo elettronico e migliorie al cambio DSG.

Partiamo dal cuore, il propulsore: sotto il cofano trova posto un 2000 turbocompresso quattro cilindri da 300 cavalli, capace di erogare 400 Nm di coppia già a 2000 giri e di far schizzare questo gioiello da 0 a 100 in 5,7”, rispettando la normativa Euro6.

Ma come diceva una pubblicità degli anni ‘90 “la potenza è nulla senza il controllo”. Ed ecco che le nuove sospensioni a controllo elettronico e la maggiore rigidità della piattaforma MQB Evo sostengono molto bene il propulsore 2.0 TSI, perché va ricordato che parliamo di 300 cavalli vapore che devono essere messi a terra solo dall’asse anteriore!

Non è una macchina da “sparo”, anzi! Il telaio e l’impianto frenante Brembo, di concerto con il differenziale autobloccante elettronico e le sospensioni controllate dal Dynamic Chassis Control garantiscono adrenalina ed emozioni tra le curve, sia che si tratti di una strada di montagna sia che si scenda in pista in un track day.

Le versioni della variante berlina sono quattro: la “piccola” con il 1.4 TSI e-Hybrid garantisce già divertimento con i suoi 204 cavalli erogati dal propulsore ibrido; viene proposta ad un prezzo di 38.400€ e permette dei costi di gestione più accessibili rispetto la variante di punta.

Se si vuole salire un poco più su ma restando nel campo dei powertrain ibridi con 39.300 € di listino ci si porta a casa la variante 1.4 TSI e-Hybrid da 245 cavalli.

Per chi invece è fermamente un sostenitore del motore termico può portarsi a casa sempre 245 cavalli, ma erogati dalla variante 2.0 TSI con 39.550€ di listino, e senza pagare il superbollo.

Per chi invece vuole il massimo la variante da 300 cavalli parte da 42.750€.

Insomma Cupra mette a disposizione divertimento allo stato puro strizzando da subito un occhio all’ibrido, ma mette in condizione gli amanti della pista di potersi divertire davvero tanto con poco più di 40mila Euro, che certamente non sono pochi ma che sono giusti per una vettura con queste dotazioni.

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