Casa e Ristorante Majore: il balcone di Sicilia che custodisce i sapori antichi

Qui si magnifica il porco” – così recita un’antica epigrafe che da oltre un secolo accoglie i visitatori nella saletta del ristorante Majore, tra pareti affrescate che custodiscono la memoria di una tradizione gastronomica unica. Poche parole che racchiudono un manifesto di vita, una dichiarazione d’intenti che ha attraversato quattro generazioni senza perdere un grammo della sua forza originaria.

Siamo a Chiaramonte Gulfi, un borgo siciliano che da queste alture iblei ha saputo trasformare una tradizione culinaria locale in un’arte riconosciuta ben oltre i confini dell’isola. Quello che la famiglia Majore iniziò nel 1896 come un semplice esercizio di ristorazione è diventato oggi un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere il rapporto ancestrale tra la Sicilia e i suoi sapori più autentici.

 

Questo borgo medievale, posto a 668 metri sopra il livello del mare e a quindici chilometri dal centro di Ragusa, domina un territorio che si estende da Gela fino all’Etna, abbracciando la valle dell’Ippari e le dorsali degli Erei fino a Caltagirone. La sua posizione privilegiata gli ha meritato l’appellativo di “balcone di Sicilia“, per la straordinaria vista panoramica che spazia dal mare ai monti, creando una cornice paesaggistica di rara bellezza.

La struttura principale del ristorante si articola su due ambienti distinti, ciascuno con la propria identità e funzione. La saletta storica, con i suoi 20-25 coperti, ha ospitato per oltre un secolo i primi avventori, conservando l’atmosfera intima e raccolta che caratterizzava l’originaria concezione del locale. A questa si affianca una sala più ampia, realizzata circa cinquant’anni fa, che può accogliere 80-90 persone e permette di organizzare eventi di maggiore portata come banchetti, ricevimenti e conviviali.

 

Il prestigio raggiunto dal ristorante ha trovato riconoscimento ufficiale nel 1996, quando è entrato a far parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia, attestando così il valore culturale e gastronomico che rappresenta nel panorama della ristorazione nazionale.

La cucina si distingue per la genuinità e la qualità delle materie prime utilizzate, tutte rigorosamente selezionate secondo criteri di eccellenza. Il menu del ristorante Majore rappresenta un compendio della tradizione culinaria ragusana, con proposte che spaziano dal celebre risotto alla Majore ai cavati alla Norma, dai ravioli al sugo di maiale alla gelatina di maiale, dalla costata ripiena al falsomagro alla siciliana. Ogni piatto racconta una storia, ogni sapore evoca memorie ancestrali che si perdono nel tempo.

Gli antipasti offrono diverse combinazioni che ruotano attorno al salame nostrano, capicollo, gelatina e sott’oli, con varianti che includono il ragusano fresco e il prosciutto, permettendo di scoprire gradualmente la ricchezza della tradizione locale. La sezione dei primi piatti rivela la versatilità della cucina con specialità come i ravioli di ricotta ai porcini e tartufo, le pappardelle ai porcini e le trofie con porcini e pistacchio di Bronte, fino alle più elaborate trofie porcini e tartufo.

La sezione dei secondi piatti rivela tutta la maestria nell’arte della preparazione delle carni. La costata ripiena, il filetto di maiale ai ferri e la salsiccia alla brace rappresentano l’espressione più alta di questa tradizione culinaria. Per palati esigenti, l’entrecote di Fassona al tartufo o ai porcini testimonia la capacità di coniugare tradizione e innovazione. Lo stinco di maiale al forno, pensato per due persone, costituisce un’esperienza gastronomica che va oltre il semplice pasto, trasformandosi in un momento di condivisione e convivialità.

La grigliata di maiale, che comprende costata, filetto e salsiccia per due persone, rappresenta l’apoteosi di questa filosofia culinaria, offrendo un assaggio completo delle specialità che hanno reso famosa la cucina di famiglia nel mondo.

 

Particolare attenzione merita la selezione enologica, frutto di una passione autentica che porta i proprietari a selezionare quotidianamente le migliori produzioni del territorio siciliano e nazionale. La scelta dei vini segue criteri rigorosi, basati sull’armonia con l’offerta culinaria, con l’obiettivo di creare abbinamenti perfetti che esaltino le caratteristiche di ogni singolo piatto. La cantina annovera etichette di prestigio, sia locali che nazionali, testimoniando la convinzione che una cucina di eccellenza meriti vini altrettanto raffinati.

 

L’evoluzione naturale di questa passione per l’ospitalità ha portato i Majore alla creazione di Casa Majore, un progetto che si riallaccia direttamente alla storia familiare e alle sue radici. Ricavata all’interno di un palazzo ottocentesco situato in via Marconi 4, questa struttura ricettiva rappresenta la naturale evoluzione di una tradizione che affonda le sue radici negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, quando la famiglia gestiva l’Albergo Stella in via Martiri Ungheresi.

Il vecchio albergo disponeva di sette camere e ospitava viandanti e notabili: dal pretore al direttore della scuola elementare, dai commercianti agli ufficiali di passaggio. Lo spirito di quell’epoca rivive oggi attraverso sei appartamenti moderni, tutti autonomi e dotati di ogni comfort: un monolocale, quattro bilocali e un trilocale.

 

La denominazione degli appartamenti riflette il profondo legame con il territorio: Limone, Arancio, Ulivo, Mandorlo, Carrubo e Melograno sono i nomi scelti, tutti ispirati ai frutti caratteristici della zona iblea. Questa scelta testimonia la volontà di mantenere un collegamento costante con l’identità del luogo e le sue peculiarità naturali.

Ogni unità abitativa è stata concepita per garantire la massima autonomia agli ospiti, con cucina a induzione, frigorifero, forno a microonde e macchina per l’espresso. L’Arancio si sviluppa su 49 metri quadrati e può ospitare due persone, mentre il Carrubo, con i suoi 42 metri quadrati, mantiene le stesse caratteristiche di eccellenza. Il Mandorlo rappresenta la soluzione più ampia, con 56 metri quadrati distribuiti in un trilocale che può accogliere fino a quattro persone. Il Limone si distingue per i suoi 52 metri quadrati sapientemente distribuiti, mentre l’Ulivo, pur essendo un monolocale di 38 metri quadrati, non rinuncia a nessuno dei comfort previsti. Il Melograno, con i suoi 67 metri quadrati, rappresenta la soluzione più spaziosa tra i bilocali disponibili.

 

L’attenzione per i dettagli emerge dalla scelta di materassi Simmons Beautyrest, biancheria Etro e guanciali in piuma. Ogni appartamento dispone di ambiente climatizzato, ascensore, divano letto trasformabile in comodo letto matrimoniale, scrivania e cassaforte. La tecnologia non è trascurata: accesso Wi-Fi gratuito, Smart TV LED Samsung nella zona giorno e TV LED Samsung nella zona notte garantiscono tutti i servizi di una struttura moderna.

Ogni appartamento è dotato di un bagno con asciugamani in morbida spugna Etro, linea cortesia dello stesso brand, asciugacapelli professionale e bilancia pesapersone. Il kit di benvenuto include acqua minerale, bevande artigianali, caffè, tè e tisane, creando fin dall’arrivo un’atmosfera di accoglienza calorosa.

I servizi extra completano un’offerta di alto livello: dal servizio lavanderia al catering del ristorante, dallo sconto del 10% per i pasti al transfer aeroportuale. Le collaborazioni con operatori locali permettono escursioni al mare, visite alle cantine, tour culturali e attività sportive, offrendo agli ospiti l’opportunità di scoprire le molteplici bellezze del territorio circostante.

 

La posizione strategica di Chiaramonte Gulfi offre possibilità di escursioni eccezionali. Nel raggio di quindici minuti o al massimo due ore di automobile, si possono raggiungere le città barocche di Comiso, Grammichele, Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Palazzolo Acreide e Noto. Non mancano le opportunità di approfondimento culturale con la grande tradizione ceramica di Caltagirone, gli scavi greci di Kamarina, le meraviglie di Siracusa e Catania, senza dimenticare la villa romana di Piazza Armerina, Enna e Agrigento.

Il borgo stesso merita un’esplorazione approfondita. Chiaramonte Gulfi vanta orgogliosamente il record di otto piccoli musei, testimonianza di una vocazione alla conservazione della memoria che caratterizza questa comunità montana. Il Museo di Arte Sacra in via Santa Caterina si articola in quattro sezioni: il rito religioso, con paramenti e oggetti sacri tra cui spicca una croce d’altare in madreperla; l’arte plastica, rappresentata dalle terrecotte della famiglia Criscione; la pittura; e l’arredo e il rivestimento ceramico con una preziosa collezione di opere di Giacomo Alessi.

 

Il Museo del Ricamo e dello Sfilato Siciliano, situato in via Lauria 4 nella zona più antica della città risalente alla fondazione di Manfredi III Chiaramonte, custodisce una tradizione particolare. Lo sfilato è una tecnica di ricamo estremamente elaborata che si tramanda di madre in figlia, con una fama tale da ricevere commissioni perfino dal Giappone.

La Casa Museo Liberty offre un affascinante viaggio nel gusto dell’inizio del secolo scorso. La collezione di mobili, oggetti e tessuti, raccolta da Emiliana Figliuoli e ospitata a Palazzo Montesano, annovera pezzi firmati da René Lalique, François-Théodore Legras, Fratelli Calderoni, Ernesto Basile e Carlo Zen.

 

Il territorio circostante invita a escursioni naturalistiche attraverso i monti, in particolare sulla cima dell’Arcibessi, antico luogo di riti cristianizzati ancora in voga nell’Ottocento. Da questo punto privilegiato si scorge l’altipiano ibleo e, in lontananza, la piana Ipparina con la distesa degli ulivi “saraceni”, simbolo imperituro di questa terra.

La ricostruzione barocca seguita al terremoto del 1693 ha conferito al centro storico quella sensazione di misura e buon gusto che si coglie immediatamente entrando nella piazza del Duomo. Questo spazio urbano si configura come una piazza di conversazione, un salotto naturale baciato dal sole siciliano. Il contrasto con l’opulenza delle chiese, come Santa Maria La Nova, dove si concentrano marmi, stucchi, velluti, argenti e cristalli, crea un equilibrio architettonico di rara armonia.

 

Come osservava Guy de Maupassant, “La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo. Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra essa si può definire uno strano e divino museo di architettura“.

Questa filosofia dell’ospitalità affonda le radici in una concezione che va oltre il semplice business. Si tratta di una missione culturale che mira a preservare e trasmettere un patrimonio gastronomico unico, fatto di sapori autentici, tecniche antiche e ingredienti genuini. La famiglia che custodisce questa tradizione ha saputo evolversi senza tradire le proprie radici, creando un ponte tra passato e presente che permette ai visitatori di vivere un’esperienza autentica e profonda.

 

L’eredità di oltre un secolo di attività nel settore della ristorazione e dell’ospitalità costituisce un patrimonio inestimabile che continua a evolversi senza perdere la propria identità. La quarta generazione che oggi gestisce l’attività ha saputo interpretare le sfide del presente mantenendo saldo il legame con le proprie radici, dimostrando che è possibile crescere e innovare senza rinunciare ai valori fondamentali che hanno caratterizzato la storia familiare.

Questa sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, tra autenticità e comfort moderno, tra valorizzazione del territorio e apertura al mondo, fa di questa realtà un esempio di eccellenza nel panorama dell’ospitalità siciliana. Un luogo dove il tempo ha trovato il proprio equilibrio, permettendo ai visitatori di vivere un’esperienza che va oltre il semplice soggiorno per trasformarsi in un viaggio nella cultura, nei sapori e nelle tradizioni di una terra unica al mondo.

 

 

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