Vincenzo Catrambone e l’esperienza di Starbucks in Italia Starbucks uguale caffè americano? Assolutamente no! O comunque, non solo!

Da quando la catena internazionale è sbarcata in Italia, sono tante le evoluzioni affrontate con l’unico obiettivo di soddisfare i clienti.

Come spiega Vincenzo Catrambone, General Manager di Starbucks Italia, le prime aperture sono avvenute a Milano per poi estendersi sul territorio: ad oggi, anche Roma e Genova si sono arricchite di una nuova offerta che mescola ed integra l’identità americana con quella italiana.

Starbucks, infatti, vuole rappresentare la cultura della location che la ospita. E lo fa personalizzando non solo la scelta di food and beverage, ma anche selezionando attentamente i materiali utilizzati all’interno dei negozi, e nella scelta del design degli spazi.

Un’attenzione particolare è stata posta all’offerta della colazione, proprio per valorizzare la passione gastronomica italiana: oltre ai tradizionali dolci americani vengono preparati cornetti e brioches di ogni gusto, uniti ad una proposta salata che va dai panini fino alle insalate. Tutti prodotti di alta qualità e freschi di giornata.

Per quanto riguarda il caffè poi, Vincenzo Catrambone ci tiene a specificare: “Il nostro prodotto più richiesto è l’espresso e non il caffè americano! L’unica differenza con gli altri bar è la qualità. Sia del caffè che utilizziamo che delle macchine che abbiamo scelto: abbiamo deciso di affidarci infatti a quella che è la Ferrari delle macchine del caffè, ovvero la Black Eagle VA 388 della Victoria Arduino Simonelli Group. Una macchina del caffè professionale. Anche i tre macinini on demand, tutti italiani Mythos One, sono di livello eccellente. Le attrezzature che abbiamo adottato dimostrano che l’arrivo di Starbucks in Italia si sta distinguendo per scelte di qualità. Inoltre, Starbucks si impegna a utilizzare caffè proveniente da approvvigionamento etico in collaborazione con Conservation International. Il nostro approccio etico all’acquisto del caffè ha le sue fondamenta nel programma C.A.F.E. (Coffee and Farmer Equity) Practices”.

Per questo e molto altro Starbucks è molto più di un semplice bar. Infatti, la scelta di puntare su spazi condivisi è rappresentativa della filosofia alla base del progetto che vuole creare luoghi di incontro e condivisione per i propri clienti. Mantenendosi comunque aperti a tutte le esigenze: i take away come i servizi rapidi sono sempre disponibili per i clienti con poco tempo a disposizione.

Vincenzo Catrambone sottolinea: “Un enorme ringraziamento va ai nostri partner in Italia, che negli ultimi tre anni sono riusciti a costruire relazioni importanti con i nostri clienti. Attraverso i nostri piani di espansione e la gamma di nuovi format di negozi, continueremo a soddisfare le esigenze dei nostri clienti durante tutta la giornata”.

 

Foto Simone Paris

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