Antonello Aurigemma: da marzo scorso è il nuovo Presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

Antonello Aurigemma è il nuovo presidente del Consiglio Regionale del Lazio, con il quale abbiamo avuto l’onore di poter scambiare delle opinioni, per inquadrare meglio la sua visione e la mission all’interno del Consiglio. Nella sua vita Aurigemma è stato un giornalista e un politico italiano, un uomo dunque che si è sempre interrogato sulle dinamiche del suo paese, osservando i fatti e cercandone d’interpretarne le dinamiche sottostanti per poterne dare, in qualche modo, un apporto.

La prima domanda che spontaneamente ci sentiamo di porgli, è quella inerente proprio l’apporto che in questa sua nuova veste sente di poter e dover dare per uno sviluppo regionale adeguato e proficuo. Senza indugiare, la pronta risposta verte sull’intenzione di non voler incorrere in partitismi di stampo politico, volendo, invece, abbracciare una filosofia d’intenti che voglia guardare all’interesse della collettività. Aurigemma vorrebbe poter costruire un clima di dialogo e di confronto, sul quale poter aprire sempre nuovi tavoli di concertazione, nei quali ognuno possa liberamente esprimere il proprio pensiero per arricchire un dialogo che deve essere a più voci per sentire sempre tutte le parti interessate. Solo così è possibile conoscere la realtà che ci circonda, che deve essere presentata dalle persone che più da vicino vivono quella determinata situazione. E su queste premesse, Aurigemma sostiene che la regione deve diventare la casa dei sindaci, il luogo dove confrontarsi con chi vive la quotidianità dei nostri territori, conoscendo bene le esigenze e le diverse peculiarità. Questo è importante per adottare decisioni che siano vicine alle reali istanze, dove le istituzioni devono essere da supporto ai comuni nei processi di sviluppo.

Fondamentale oggi, è programmare dettagliatamente un importante rilancio economico che possa far riprendere dalle difficili realtà esogene che hanno colpito la società sotto l’aspetto economico, sanitario e ambientale. Aspetti tra loro tutti collegati, che richiedono interventi sinergici tra le diverse istituzioni. E come regione, ci racconta il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, si deve lavorare per agevolare le numerose attività, soprattutto quelle relative le piccole e medie imprese, portando avanti una attenta opera di semplificazione amministrativa, per snellire l’iter burocratico, che troppe volte crea lungaggini e ritardi. Proprio in tal senso, in consiglio regionale è stata istituita una commissione ad hoc, per la semplificazione amministrativa. Serve, inoltre, puntare sulle infrastrutture, come l’autostrada Roma Latina: opere attese da anni da imprese e cittadinanza, che renderebbero i collegamenti e la viabilità più efficienti. Nel settore sanitario, si stanno portando avanti incontri con le categorie, sindacati, associazioni, al fine di comprendere al meglio le reali esigenze. E nei mesi scorsi, poi, sempre dopo aver ascoltato le istanze delle categorie coinvolte in ambito edilizio, si è intervenuti con l’approvazione di una legge, sul tema del superbonus e della circolazione dei crediti fiscali.

Un tema sempre vivo e sempre pronto ad adattarsi alle esigenze del momento è quello riguardante i fabbisogni dei cittadini, verso i quali si sta lavorando instancabilmente per fotografare la situazione del momento, e su quella intervenire il più tempestivamente possibile. I punti sui quali la regione sta lavorando sono: la sanità, per offrire un servizio efficiente che innanzitutto abbatta le lunghe file d’attesa; trasporti, al fine di migliorare il servizio per i tanti pendolari che utilizzano i mezzi pubblici (treni o bus), per recarsi sul posto di lavoro o di studio, e la semplificazione amministrativa, che eviterebbe ritardi e lungaggini burocratiche.

Continuando con l’intervista, andiamo a toccare un altro tema caldo relativo lo sviluppo del turismo. Un tema sul quale, ci conferma Aurigemma, si sta lavorando. L’obiettivo è quello, ci dice, di fare rete, mettendo a sistema le bellezze di cui la regione dispone. A tal proposito è stata approvata una legge sull’Enoturismo e l’Oleoturismo dove, oltre a valorizzare la qualità dei prodotti locali (in questo caso vino e olio), si va a rafforzare la filiera agroalimentare anche in chiave turistica. Si devono unire le ricchezze agroalimentari, culturali, architettoniche e paesaggistiche, che hanno portato anche ad incontri con assessori e consiglieri, insieme ad operatori balneari: un tavolo tecnico, che ha lo scopo di analizzare criticità e potenzialità delle nostre coste, oltre a programmare e pianificare la stagione turistica 2024, al fine di valorizzare e rendere maggiormente attrattivi e fruibili i territori del litorale laziale. Inoltre, a livello di turismo, si deve far di tutto, ci spiega Aurigemma, per rendere i nostri territori il più attrattivi possibile, in modo da richiamare investimenti di valore.

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