Alessandro Oddo GM dell’Hotel Qalea: l’ospitalità come progetto per raccontare Pantelleria

Pantelleria è uno di quei luoghi che finiscono per cambiare il modo in cui si guarda all’ospitalità. Non basta conoscere il funzionamento di un albergo per raccontarla, perché sull’isola ogni soggiorno è legato anche al paesaggio, ai collegamenti, ai ritmi della comunità e alla capacità di accompagnare gli ospiti nella scoperta di un territorio che conserva un’identità molto forte. Alessandro Oddo questo lo ha capito presto. Prima ancora di diventarne General Manager e comproprietario del Qalea Pantelleria insieme a Vito Oddo, aveva già lavorato sull’isola, imparando quanto l’accoglienza non possa essere separata dal luogo in cui nasce.

 

Il suo percorso professionale non è quello di chi arriva direttamente alla direzione di una struttura. Inizia dai ruoli più operativi, quelli che mettono ogni giorno a contatto con gli ospiti e con le esigenze concrete di un hotel. Dopo le esperienze al Villa Zina Park Hotel, approda nel 2015 all’allora Hotel Village Suvaki, oggi Qalea, come Guest Relation Team Manager. È qui che inizia a conoscere da vicino una realtà che, qualche anno più tardi, sarebbe diventata parte integrante del suo progetto imprenditoriale.

 

Nel frattempo sceglie di investire nella formazione. Agli studi universitari affianca un periodo Erasmus all’University of Nicosia, frequenta il Master in Five Stars Hotel Management della LUISS Business School in collaborazione con Forte Village e approfondisce anche il settore Food & Beverage con un percorso alla Bocconi. Non si tratta semplicemente di aggiungere titoli al curriculum, ma di acquisire strumenti che possano essere utili nella gestione quotidiana di una struttura ricettiva.

 

Gli anni trascorsi al Forte Village Resort rappresentano una tappa importante della sua crescita. Inizia come Graduate Management Trainee, diventa Quality Manager e successivamente Junior Assistant del CEO e del General Manager, maturando un’esperienza che gli permette di osservare l’organizzazione di un grande resort da prospettive diverse. Dopo il successivo incarico come Assistant Operations Manager a Palazzo Fiuggi, nel 2022 sceglie di tornare a Pantelleria.

 

Quel ritorno ha un significato particolare. Alessandro non rientra semplicemente per dirigere un albergo: torna in un luogo che conosce già, con un bagaglio professionale costruito in contesti di alto livello e con la volontà di contribuire allo sviluppo di una struttura della quale oggi è anche comproprietario.

 

Chi lavora nell’ospitalità sa che un albergo non vive isolato dal territorio. I collegamenti, la stagionalità, la disponibilità di personale qualificato e la capacità di offrire esperienze autentiche incidono quanto il comfort delle camere o la qualità della ristorazione. Per questo Alessandro guarda al Qalea come a una realtà che cresce insieme all’isola, non separatamente da essa.

 

Anche la recente adesione all’AMIRA – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi va letta in questa prospettiva. Nel giugno 2026, proprio al Qalea Pantelleria, è stato nominato Socio Sostenitore durante la cerimonia di ingresso dei nuovi iscritti della sezione Trapani-Marsala. La qualifica è riservata ad albergatori, imprenditori e professionisti che condividono e sostengono gli obiettivi dell’associazione, impegnata nella valorizzazione della cultura dell’accoglienza e della professionalità del servizio di sala.

 

La giornata non ha rappresentato soltanto un riconoscimento personale, ma anche un momento dedicato alla crescita professionale di chi lavora nel settore. Durante l’incontro sono infatti entrati nell’associazione anche altri professionisti e giovani operatori, confermando l’attenzione verso la formazione e il ricambio generazionale, temi ai quali Alessandro guarda con particolare interesse.

 

Lo stesso spirito emerge anche nelle occasioni in cui si parla del futuro turistico di Pantelleria. Nel 2026 ha partecipato alla presentazione dei nuovi collegamenti aerei tra Perugia e l’isola, portando il punto di vista di chi vive quotidianamente la realtà dell’accoglienza. Rendere Pantelleria più facilmente raggiungibile significa creare opportunità non solo per le strutture ricettive, ma per tutto il territorio, favorendo una stagione più ampia e un turismo distribuito su un periodo più lungo dell’anno.

 

È una visione che mette al centro l’isola prima ancora dell’albergo. Chi sceglie Pantelleria non cerca soltanto una destinazione balneare, ma un luogo con una storia, un paesaggio vulcanico unico, una tradizione agricola ancora viva e un’identità che merita di essere raccontata senza stereotipi.

 

Forse è proprio questo il filo che unisce tutte le esperienze di Alessandro Oddo. Dalle prime mansioni operative fino alla direzione del Qalea, passando per la formazione e le esperienze maturate fuori dalla Sicilia, il suo percorso sembra seguire una direzione precisa: costruire un’ospitalità che non si limiti a offrire un buon soggiorno, ma che contribuisca anche a far conoscere Pantelleria per ciò che realmente è.

 

Il Qalea rappresenta oggi il luogo in cui questo progetto prende forma ogni giorno. Ma lo sguardo resta rivolto anche al futuro. L’obiettivo è continuare a valorizzare l’isola, contribuendo alla sua crescita turistica con un’accoglienza sempre più qualificata, senza escludere, un domani, la possibilità di dare vita a una struttura interamente sua. Non come punto di arrivo, ma come naturale evoluzione di un percorso costruito passo dopo passo, con la convinzione che il modo migliore per promuovere un territorio sia viverlo, conoscerlo e imparare ogni giorno a raccontarlo.

 

https://www.qaleapantelleria.com/

 

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