Reflusso gastroesofageo, l’osteopata può darci una mano

L’Osteopatia o Medicina Osteopatica è una terapia manuale nata a fine dell’Ottocento. E’ una terapia incentrata sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia in sé. Il suo approccio è di tipo causale e non sintomatico, ricercando le alterazioni funzionali del corpo che portano al manifestarsi di segni e sintomi che possono poi sfociare in dolori di vario genere. L’Osteopatia è una medicina complementare alla medicina classica.

L’approccio totale alla salute da parte dell’Osteopata, considera l’individuo nella sua globalità e non può esimersi dal riconoscere, dal punto di vista anatomo-funzionale, la relazione tra visceri e struttura muscolo-scheletrica e come una cattiva funzione dell’una possa incidere sull’altra e viceversa.

L’Osteopatia può esserci di aiuto nell’affrontare e migliorare uno dei problemi tra i più frequenti dell’appartato gastrico, nello specifico il reflusso gastro-esofageo.

Il reflusso gastro esofageo colpisce circa il 30% della popolazione dei Paesi industrializzati, si presenta spesso con un dolore bruciante localizzato dietro lo sterno, dolore alla bocca dello stomaco e talvolta rigurgito, singhiozzo ricorrente, eruttazione. La sintomatologia di solito peggiora con tosse, espirazione e durante l’esecuzione di alcuni movimenti come inclinarsi in avanti. La fase acuta può causare anche nausea e cefalea.

Nella zona sottocostale si trova il muscolo diaframma che occupa una posizione anatomica strategica, partecipa a espletare al meglio la funzionalità gastrica, contribuisce al corretto passaggio del bolo alimentare nello stomaco. Come tutti i muscoli può andare incontro a una disfunzione, cioè non lavorare come dovrebbe. Questo contribuisce negativamente alla funzionalità digestiva che avrà come conseguenza la risalita di liquido gastrico nella cavità esofagea causando il reflusso. Per questo motivo e per questa correlazione anatomo funzionale, l’osteopatia viscerale, tramite specifiche tecniche sul muscolo diaframma, può ottenere in molti casi, importanti benefici e stimolare il corretto funzionamento del Cardias (canale tramite cui l’esofago si connette allo stomaco). Ci saranno, ovviamente, casi in cui il solo trattamento osteopatico potrebbe non bastare ma, sicuramente, essere integrato in una terapia polispecialistica.

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