L’arte nuova di Simone Verde

Simone Verde, classe 1975, è il direttore del complesso “La Pilotta”: l’imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città di Parma, ed oggi un complesso Monumentale a dir poco unico. Nato sotto il segno della Vergine, con una formazione è decisamente internazionale, Simone Verde si è laureato in filosofia teoretica a Roma, per poi conseguire un master in filosofia antica e concludere la sua formazione con un dottorato in antropologia dei Beni Culturali a Parigi.

Diplomato in storia dell’arte all’Ecole du Louvre, il dott. Verde è stato responsabile della ricerca scientifica per il AFM/LOUVRE ad Abu Dhabi e, dal 2017, è direttore del complesso monumentale della Pilotta di Parma, nominata capitale della cultura italiana per il 2020/2021.

L’Istituto, trovato in condizioni di estremo degrado, ora, a seguito di un progetto di ricongiungimento degli edifici, ha acquisito un’ottica completamente diversa: sono stati, infatti, riaccorpati la galleria nazionale, il teatro Farnese, il museo archeologico, la biblioteca palatina e il museo Bodoni.

L’intero complesso monumentale, che ospita le collezioni d’arte dei Farnese, nasce per funzioni di servizio rispetto al Palazzo Ducale della famiglia e il suo nome ha origine da un antico gioco nobiliare che si svolgeva sotto i cortili: “la pelota”. Simone Verde ha introdotto, con la sua direzione un nuovo concetto di museo, ispirato a quello anglosassone o americano: un museo vivo, partecipativo, uno strumento di emancipazione per il pubblico che, attraverso la lente culturale, riscopre se stesso. Un lavoro museale intenso, grazie al quale sono state riaperte 13 nuove sezioni a disposizione dei cittadini.

Simone Verde ha pubblicato anche un libro, “Le belle arti e i selvaggi”, in cui risponde, in modo originale e creativo, alla critica sulla celebrazione ed il culto dell’identità del patrimonio italiano: un approccio inedito, di cui l’arte può solo beneficiare.

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