Il mondo di Martin Mystere, un universo tutto da scoprire

Il fumetto della serie Bonelli dedicato a Martin Mystere è diventata ormai un appuntamento fisso per gli appassionati di comics. Pubblicato nel 1982 e creato da Alfredo Castelli, è diventato nel corso degli anni un punto chiave della “scuderia” dei personaggi Bonellli. Archeologo, Antropolgo dotato di grande parlantina ed immensa cultura ad un lettura superficiale Mystere può apparire non  così affascinante, poiché invecchia come tutti noi “umani” (ad oggi ha 50 anni), è noiosamente sposato e fidanzato con la stessa donna da sempre e vive in un quartiere alto-borghese di New York.
Ma quale allora la chiave del successo di questo ormai storico fumetto italiano?Semplice, perchè tanto lui è nella norma quanto nella norma non sono tutte le sue avventure ed i personaggi che lo affiancano.In molte avventure  di Martin Mystere è chiaro il riferimento a Peter Kolosimo, scrittore a cavallo tra gli anni ’60 e’70 che scrisse una pietra miliare per tutti gli appassionati dell’ignoto: “Non è terrestre” (1968). In tutti gli episodi del “buon vecchio zio Marty” (così viene affettuosamente chiamato dai fans e dal suo creatore Castelli), si trovano infatti extraterrestri, Agharti, Mu, civiltà scomparse e naturalmente il mito di Atlantide. Il tutto arricchito da figure quantomeno stravaganti e luoghi incredibili come “Altrove” (una sorta di Area 51, dove si mischia magia, fantascienza e tecnologia aliena).  I personaggi che ruotano intorno al Dottor Mystere sono tutti fuori dal comune; a cominciare da Java, uomo di Neanderthal, incontrato nella Città delle Ombre Diafane, con poteri a volte soprannaturali;  non parla, ma si esprime solo a versi e accompagna da sempre Mystere in tutte le sue missioni impossibili. Ha un intuito al di della umana comprensione  ed una forza comparabile quasi all’uomo pietra dei Fantastici Quattro.
Non possono naturalmente mancare neanche in questa serie a fumetti i nemici storici che perseguitano il povero Mystere fin dalla prima puntata, anch’essi assolutamente fuori dalla quotidiana normalità: gli “Uomini in Nero”,  coloro i quali devono preservare la storia così come la conosciamo e che hanno come missione quella di distruggere tutte le prove dell’esistenza di civiltà antiche tecnologicamente avanzate come Atlantide o delle prove dell’esistenza di civiltà extra-terrestri. Ciò per evitare di cambiare gli equilibri ( ed i poteri) si cui si fonda la nostra civiltà.
Ma c’è un personaggio in particolare che spicca nella serie:.Sergiei Orloff, un tempo amico per la pelle , ieri nemico acerrimo ed oggi in “tregua” con Martin Mystere. Uomo dai mille risvolti e dalle mille sfaccettature,  “sospeso tra bene e male”.Entrambi allievi in giovane età del Maestro Kut Humi, uomo di infinita saggezza,  sospeso tra una vita terrena ed un’altra evanescente ed ultraterrena e “Iniziati” da questi a conoscenze antichissime e misteriose, alla fine del loro “viaggio spirituale” verso la conoscenza, Kut Humi consegna ad entrambi un’arma a raggi millenaria, di cui Mystere e Orloff  ne faranno un uso diametralmente opposto. Nel corso degli anni le loro strade si divideranno, Martin M rivolto al bene, Sergiei O al male ..ma non è un male assoluto, tanto che più di una volta salva la vita a Martin Mystere. Archeologo , ma allo stesso tempo uomo d’affari Sergiei fonda della S.O Communication, con sede a Ginevra, apparentemente una Business Company, ma nella realtà una holding potentissima che Orloff usa a suo piacimento per loschi affari. Nonostante la sua mancanza di scrupoli Sergiei non riesce a non piacere, vuoi per l’eleganza del personaggio, vuoi perché ognuno di noi ha un’anima votata anche al male. E’ affascinante perché è ”l’alter ego” del protagonista anche fisicamente. Mystere biondo, occhi azzurri, viso rassicurante e completi in tweed. Orloff di aspetto simile a Mandrake, alto, capelli neri, occhi corvini e lineamenti affilati.  E’ l’immagine al rovescio.. lo specchio nello specchio. Si sa pochissimo di lui e della sua vita, se non che ha amato una sola donna. Compare saltuariamente nelle storie, ma è un peccato, perchè ogni volta che lo si incontra riporta Martin Mystere in una dimensione più emotiva e coinvolgente e tocca il tema sempreverde dell’amicizia vera che nonostante percorsi diversi, e scelte decisamente opposte non può non vincere su tutti gli altri sentimenti.
Una delle migliori storie di Martine Mystere  rimane sicuramente “La Vendetta di Ra” (numero 2 della collana ) dove appare per la prima volta il personaggio di Sergiei Orloff.Martin Mystere è uno di quei rari fumetti che sa fondere più temi contemporaneamente. Si dipana attraverso storie avvincenti, riferimenti storici ed approfondimenti degli argomenti trattati. Sa trasportare il lettore in un mondo fantastico ed al limite dell’incredibile con un’eleganza ed una ricchezza di particolari storici che lo rende assolutamente unico nel suo genere. E’ un fumetto intelligente, adatto ad ogni età ed è un appuntamento a cui nessuno dei suoi numerosi fans è in grado di rinunciare. Perché ti entra nel cuore e diventa un amico con cui trascorrere qualche ora spensierata.Buona lettura a tutti!

Barbara Gallo

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