“DAL COMUNICARE AL FARE L’EUROPA” DI ANDREA MARESI E LUCIA D’AMBROSI

Cosa arriva dall'”Europa”? Il ruolo dell’informazione in Italia sulle proposte dell’ UE.

“Dal comunicare al fare l’Europa” è il titolo del volume a cura del giornalista Andrea Maresi e Lucia D’Ambrosi, che raccoglie best practice e linee guida operative per conoscere le opportunità proposte dall’Unione Europea con la programmazione dei fondi strutturali e d’investimento 2014-2020.

L’interrogativo da cui parte il testo è quello di riflettere sul ruolo dell’informazione in Italia, per favorire la conoscenza delle opportunità offerte dall’Unione Europea, con la nuova programmazione dei fondi strutturali e d’investimento europei 2014-2020. Il libro raccoglie contributi di autori diversi per formazione, background ed esperienze, ma tutti conoscitori a vari livelli della macchina europea, e offre strumenti pratici per utilizzare e gestire al meglio i fondi comunitari.

Adattarsi ai cambiamenti con sfide decisive per l’intero progetto europeo, come l’occupazione, la governance economica, l’immigrazione e cogliere le opportunità facilitando le decisioni dal basso, informando e coinvolgendo sempre più cittadini. È questo uno degli obiettivi che attendono le istituzioni europee, in un periodo cruciale per ridisegnare il futuro equilibrio dell’Ue e la stessa ragion d’essere del suo rilancio politico, economico e culturale.

Il libro è articolato in tre parti. La prima (“Conoscere l’Europa nel nuovo millennio: identità, formazione e partecipazione”) approfondisce il tema della comunicazione europea, in relazione alla cittadinanza democratica e al processo di costruzione dell’Unione. La seconda (“Nuovi modi di comunicare e informare il cittadino europeo”) intende riflettere sul modo di comunicare e informare in Europa, in un momento di difficile transizione. In particolare si parla di giornalismo nell’era di internet e della “globalizzazione dell’informazione”. Perché, oltre a richiedere velocità, flessibilità, tempestività e prontezza di riflessi, il giornalismo del nuovo millennio rafforza paradossalmente alcune caratteristiche del vecchio: qualità, verifica delle fonti, controllo spasmodico delle notizie. Si affronta il tema dell’informazione che diviene “glocal”, per continuare a interessare e coinvolgere i cittadini nell’era della globalizzazione. Nella terza parte (“Comunicazione e Progettazione europea: linee guida, strumenti informativi e best practice”), sono presentati gli strumenti operativi per utilizzare e gestire i fondi Ue, descrivendo esperienze e progetti realizzati da enti pubblici, agenzie educative e formative, nonché da associazioni del terzo settore.

Il punto fondamentale per sentirsi “Europa” è quello di sensibilizzare i cittadini al concetto di appartenenza,cercare di cancellare il confine antropologico nazionale e porlo come confine mentale europeo,inoltre la depoliticizzazione tecnocratica ha rallentato il processo di unificazione portando, in Italia,un processo di costruzione europea priva di politica delegando (soprattutto gli errori) alla tecnicità. Ma manipolare la democrazia uccide la politica e oggi ne vediamo i frutti!

Il lavoro di Andrea Maresi e Lucia D’Ambrosi rappresenta uno strumento interessante di riflessione su come sta cambiando il modo di fare comunicazione delle Istituzioni europee (soprattutto in un contesto in rapida evoluzione tecnologica) e su come oggi sia importante coinvolgere i cittadini( un urlo scritto ai politicanti), per scegliere assieme a loro in che modo affrontare le sfide future.

 

Michela Cenci

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