ASIATICA FILM MEDIALE. Incontri con il cinema asiatico.La forza del vento dell’Est

E’ giunto ormai alla sua quattordicesima edizione il festival Asiatica, nato nel 2000 con l’intento di promuovere, attraverso la magia della settima arte, lo scambio e il confronto culturali tra il nostro Paese e il continente asiatico. Come ogni anno la manifestazione è sostenuta e promossa dalle più importanti istituzioni locali (Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica) e nazionali (Ministero per i Beni e Attività Culturali), nonché dall’associazione La Pelanda nei cui locali, all’ex Mattatoio di Roma a Testaccio, avverranno le proiezioni dei film in concorso. L’evento è stato aperto dal concerto per solo piano Picturesque, del musicista iraniano Peyman Yazdanian, classe 1969 che ha studiato con i migliori maestri nel suo Paese e in tutta Europa, passando per il Conservatorio di Vienna e quello di Graz, studiando con il maestro Iradj Sahbai, direttore dello Strazburg – Shiltigheim Ensemble Wiener Klassik, i principi della direzione d’orchestra. Ma fondamentale è stato anche il suo contributo al cinema asiatico, per cui ha composto diverse musiche e colonne sonore, contribuendo in maniera fondamentale alla realizzazione delle pellicole in patria e all’estero. Ha lavorato con maestri iraniani di fama internazionale, quali Abbas Kiarostami, Jafar Panahi, Kamal Tabrizi, Khosro Masumi, Massud Kimiai, Asghar Farhadi e altri. Ma, come detto, la sua fama non si ferma ai confini patri e spesso la sua arte è stata al servizio di registi stranieri come Lou Ye, con il quale ha collaborato in film come Mistery, cha ha vinto Logo_Asiatica_coloreil Cavallo d’oro a Taiwan per la miglior colonna sonora, Love & Bruises e Spring Fever, che ha vinto la Palma d’oro a Cannes come miglior sceneggiatura e di nuovo il Cavallo d’oro per la colonna sonora e infine Summer Palace, rientrato nella selezione ufficiale del 2006 al Festival di Cannes. In concorso si trovano diverse opere originali, suddivise in lungometraggi e documentari, oltre a una sezione dedicata alla Japan Animation. Per i lungometraggi spicca A Fallible Girl di Conrad Clark, una collaborazione tra Cina e Regno Unito, che narra la storia di forza e riscatto di due donne che tentano di farsi strada nel difficile panorama asiatico tra Dubai e Abu Dhabi, con una coltivazione di funghi. Accanto a questo, emerge l’onirico Television di Mostofa Sarwar Farooki, regista del Bangladesh, che immagina la storia di un piccolo villaggio del suo Paese in cui Amin, capo della comunità, tenta di bandire l’immagine e l’immaginazione ritenendoli peccaminosi, scatenando dentro di sé e tra i suoi concittadini una tensione emotiva tra la finestra della tradizione e il vento del rinnovamento, che sarà risolta proprio dalla televisione, che Amin odia ma che lo metterà in contatto estatico con Dio. Tra i documentari ricordiamo My Stolen Revolution, di Nahid Persson Sarevestani, produzione svedese che racconta le recenti proteste in Iran, attraverso le quali la regista rivive la sua fuga dal Paese nel 1979, in seguito alla rivoluzione, rintracciando i suoi vecchi compagni spinta dal senso di colpa per avere abbandonato loro e suo fratello, poi condannato a morte e ucciso. Infine la sezione dedicata all’animazione giapponese, con piccoli cartoni animati privi di dialoghi, nei quali fondamentale è la musica di fondo, in un connubio di immagini e note sconosciuto al nostro cinema. Una vera e propria finestra sul mondo, che permette di sentire la forza dei nostri vicini, a volte però troppo lontani.

 

Box informazioni:

ASIATICA FILM MEDIALE. Incontri con il cinema asiatico – XIV Edizione
La Pelanda – Piazza Orazio Giustiniani, 4 Roma
dal 12 al 20 ottobre 2013
info: hospitality@asiaticafilmmediale.it
press@asiaticafilmmediale.it
info@asiaticafilmmediale.it

 

Patrizio Pitzalis

Related Posts

di
Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares