Antonio Tabucchi Sostiene Pereira

Antonio Tabucchi nasce a Pisa il 24 settembre 1943 e cresce nella casa dei nonni materni a Vecchiano, nei dintorni della città natale.

Nella ricca biblioteca dello zio materno scopre la letteratura europea e, durante l’università, inizia a viaggiare sulle tracce degli autori amati. Sarà in uno di questi viaggi che Tabucchi scoprirà per puro caso Pessoa, scrittore che monopolizzerà il suo interesse negli anni a venire.

Presto, complice anche un viaggio a Lisbona, Tabucchi svilupperà una vera e propria passione per il Portogallo: dopo essersi laureato con una tesi sul Surrealismo in Portogallo ed essersi perfezionato successivamente negli studi, viene chiamato a insegnare lingua e letteratura portoghese a Bologna e, successivamente, a Genova e Siena.

Dal 1985 al 1987 viene nominato direttore dell’Istituto italiano di cultura di Lisbona e due anni dopo, nel 1989, il presidente della Repubblica Portoghese gli conferisce l’Ordine Do Infante Dom Herique. Lo stesso anno viene nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Governo francese.

Malato da lungo tempo, Antonio Tabucchi è morto a Lisbona all’età di 68 anni il 25 marzo 2012.

Sostiene Pereira

Il romanzo è ambientato a Lisbona nel 1938, nel pieno del regime dittatoriale salazarista. Il dottor Pereira è un giornalista che ha abbandonato le rubriche di cronaca nera per dirigere la rubrica culturale di un quotidiano del pomeriggio della città, il Lisboa. Personaggio del tutto mediocre, è un uomo solitario e quieto, senza idee o posizioni politiche, dedito solo alla letteratura, quella francese in particolare, e al ricordo di sua moglie, morta da qualche anno di tisi, al cui ritratto continua a parlare ogni giorno. Pereira è anche cardiopatico, obeso e molto abitudinario (pranza tutti i giorni al Café Orquidea ordinando sempre le stesse cose, omelette e limonata).

Sostiene Pereira è un romanzo senza tempo. Piccolo capolavoro della letteratura del novecento, il libro conferisce a Tabucchi un clamoroso successo di critica e di pubblico oltre a diversi premi: Premio Viareggio-Repaci, Premio Campiello, Premio Scanno, Premio dei Lettori e Prix Européen Jean Monnet .

“Sostiene Pereira” può essere considerato un romanzo di formazione, nel quale si intrecciano sapientemente tre generi letterari: storico, psicologico e sociale. La storia è ambientata a Lisbona nel 1938, in pieno regine salzarista, e narra dell’intorpidimento di una coscienza, ma anche del suo progressivo risveglio. Pereira è un “uomo senza qualità”, quieto, che pensa di sopravvivere mettendosi al riparo da qualsiasi coinvolgimento politico, ignorando censura e repressione. Redattore delle pagine culturali di una rivista, a poco a poco sarà costretto dagli eventi e dall’incontro turbolento con il giovane Monteiro Rossi ad affrontare le proprie responsabilità scoprendo così la propria coscienza civile.

Ogni pagina del libro è un continuo richiamo alla riflessione. Antonio Tabucchi fonde con grande maestria personale e pubblico, dimostrando che anche il più piccolo gesto, compiuto dalla più piccola persona, non è assolutamente irrilevante per il sistema in cui la stessa vive.

Con queste pagine dal tono civile e insieme umanissimo, con questa struggente figura di protagonista che resterà indelebile nella memoria del lettore, Tabucchi ci ha dato un grande romanzo sulle ragioni del nostro passato prossimo che possono perfettamente essere le ragioni del nostro incerto presente.

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