Trattoria Imbarcadero, dal 1899 a tavola sull’Isola dei Pescatori

Sull’Isola dei Pescatori le case si stringono fra il lago e le stradine del borgo, sviluppandosi in altezza, una accanto all’altra. È una caratteristica che appartiene anche alla Trattoria Imbarcadero, affacciata sul Golfo Borromeo e presente sull’isola dal 1899. Da cinque generazioni la famiglia Negri porta avanti un’attività che ha accompagnato i cambiamenti del paese, conservando il legame con la cucina tradizionale e con quei piatti di pesce che appartengono da tempo alle abitudini gastronomiche del Lago Maggiore. Una storia familiare che supera ormai i centoventicinque anni e continua nello stesso edificio, fra la terrazza affacciata sull’acqua e gli ambienti che raggiungono la via principale dell’isola.

 

La casa ha naturalmente seguito il passare degli anni, adattandosi alle esigenze del ristorante senza perdere gran parte delle murature e degli elementi architettonici originari. Fra i ricordi della sua lunga storia compare una vecchia fotografia, con alcune persone affacciate a una balconata e la scritta «Trattoria Imbarcadero con alloggio». Allora era possibile fermarsi anche per la notte, mentre oggi l’attività è dedicata alla ristorazione. L’edificio conserva però quella particolare struttura verticale che lo accomuna alle altre abitazioni del borgo, con gli spazi distribuiti dalla riva fino alla strada interna. Una conformazione che ha permesso di organizzare il locale in ambienti differenti, alcuni aperti direttamente sul lago, altri rivolti verso le case e le viuzze dell’isola.

 

La terrazza principale è sicuramente uno degli angoli più invitanti dell’Imbarcadero. Ampia, soleggiata e affacciata direttamente sull’acqua, guarda verso Stresa e i rilievi che circondano il Golfo Borromeo. I tavoli seguono la riva, riparati da una copertura arcuata, mentre le imbarcazioni attraversano il lago a poca distanza. Per chi preferisce un ambiente più intimo c’è invece la terrazzina, leggermente rialzata rispetto alla via costiera, dalla quale si intravede l’acqua fra le abitazioni del borgo. Sono due modi diversi di godersi la posizione della trattoria: da una parte la vista aperta sul lago, dall’altra un angolo più raccolto, vicino alle vecchie case del paese.

 

La stessa atmosfera familiare si ritrova nelle due salette interne, dove le travi in legno e gli arredi tradizionali accompagnano ambienti dalle proporzioni contenute. Anche qui gli affacci cambiano secondo la disposizione della casa: la sala più grande guarda verso il lago, quella più piccola sulla strada principale dell’isola. Quando il caldo si fa sentire oppure il tempo non permette di pranzare all’aperto, queste stanze diventano una piacevole alternativa alle terrazze, conservando quel carattere semplice e accogliente che ci si aspetta da una trattoria con una storia tanto lunga.

 

Appena fuori dal ristorante, le stradine dell’Isola dei Pescatori si snodano fra case ravvicinate e piccole scalinate, fino alla chiesa di San Vittore. Conosciuta anche come Isola Superiore, è ancora abitata durante tutto l’anno e ha una storia diversa da quella delle vicine Isola Bella e Isola Madre, appartenenti alla famiglia Borromeo. Qui, per generazioni, la pesca ha dato lavoro agli abitanti e alcune famiglie continuano a praticarla. Il nome del borgo viene proprio da questa antica attività, della quale restano tracce anche nelle abitazioni, con i caratteristici balconi un tempo utilizzati per far asciugare il pescato. Il turismo ha cambiato molte cose, portando sull’isola ristoranti, botteghe e visitatori, ma fra quelle stradine si riconosce ancora il paese che viveva soprattutto del proprio lago.

 

E il lago, naturalmente, occupa un posto importante anche nella cucina dell’Imbarcadero. Il pesce persico è una delle specialità più conosciute da queste parti, apprezzato per la sua carne delicata, che si presta particolarmente bene alla preparazione impanata. È proprio così che viene servito alla trattoria, con una panatura dorata che aggiunge croccantezza senza coprirne il sapore. Accanto al persico si trovano il lavarello, anch’esso dorato, e la trota salmonata, che si può scegliere nella stessa versione oppure ai ferri. Per chi desidera variare, la carta comprende anche il branzino, la grigliata mista e il misto di pesce dorato e fritto, oltre ai calamari accompagnati da verdure fritte.

 

Il pesce di lago ritorna nei primi, a cominciare dal risotto, una delle preparazioni più familiari della gastronomia locale. Nei garganelli del pescatore incontra il pomodoro, mentre nei tortelloni al sapore di lago viene utilizzato per il ripieno. La pasta, del resto, ha un posto importante nella cucina della trattoria, dove alle ricette di pesce si affiancano quelle che appartengono da generazioni alla tavola italiana. I ravioli di carne e i cannelloni della casa, le lasagne alla bolognese e i tortelloni di ricotta e spinaci con burro e salvia riportano ai sapori dei pranzi in famiglia, alle preparazioni conosciute e a quel piacere semplice di ritrovare nel piatto qualcosa che si ama mangiare.

 

Accanto alla pasta e al pesce trovano posto anche alcuni classici di carne, come la bistecca di roastbeef ai ferri e l’orecchia di elefante, la grande cotoletta impanata. La carta lascia spazio anche a chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, con ricette che rimangono vicine alla cucina di tutti i giorni. Si passa dalla pasta alle verdure di stagione a quella con ragù di lenticchie, dagli spaghetti al pomodoro alle polpette vegetali al sugo, fino agli involtini di melanzane.

 

Per il vino si può rimanere in Piemonte, scegliendo fra un Arneis, un Erbaluce di Caluso o un Gavi, oppure orientarsi sui rossi, con Barbera, Dolcetto, Nebbiolo d’Alba e Gattinara. In carta ci sono anche Pinot Grigio, Sauvignon, Prosecco e Franciacorta, oltre al vino della casa, disponibile bianco, rosso o rosé.

 

Fermarsi all’Imbarcadero può essere anche un buon motivo per dedicare qualche ora all’Isola dei Pescatori. Da Stresa, così come dalle altre località del Golfo Borromeo, si arriva in battello e, una volta sbarcati, ci si può incamminare fra i vicoli e le case del borgo, lasciando che la passeggiata riporti ogni tanto verso il lago. La trattoria si trova proprio lungo la riva, in quella successione di edifici stretti e alti che accompagna da secoli la vita dell’isola.

 

Fra quelle mura la famiglia Negri accoglie gli ospiti dal 1899. Un tempo ci si poteva fermare anche per la notte, mentre oggi sono soprattutto la cucina e le terrazze affacciate sul Golfo Borromeo a richiamare chi sceglie questo indirizzo. Il pesce di lago, le ricette della tradizione italiana e le sale che guardano verso il paese appartengono alla quotidianità di una trattoria che ha visto succedersi cinque generazioni della stessa famiglia. Intorno sono cambiati il borgo e le abitudini di chi lo frequenta, ma l’Imbarcadero è ancora lì, nella stessa casa affacciata sull’acqua, dove la sua storia è cominciata oltre centoventicinque anni fa.

 

 

www.imbarcaderoisolapescatori.it

 

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