Da Aquileia al Danubio: “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” in mostra a palazzo Meizlik

Ad Aquileia una grande mostra celebra i fasti della Serbia al tempo dell’Impero Romano. “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana”, in programma fino al 3 giugno 2018 a palazzo Meizlik, raccoglie ed espone i capolavori provenienti dal Museo Nazionale di Belgrado, prossimo alla riapertura dopo 18 anni di restauri. Sono sessantadue in totale i reperti esposti al pubblico che ricostruiscono oltre 600 anni di storia romana, dalla sua espansione oltre l’Adriatico, passando per l’età d’oro dell’Impero, fino all’inevitabile declino. Le testimonianze della Serbia al tempo di Roma, provengono in larga parte dall’antica capitale Singidunum (l’odierna Belgrado), dal Museo nazionale di Nis e di Zajecar e dai musei di Pozarevac, Sremska Mitrovica, Negotin e Novi Sad. A completare il corredo, un calco del 1861 della Colonna Traiana, prestato dal Museo della Civiltà Romana. Meritano un cenno a parte l’elmo dorato e tempestato di gemme in pasta vitrea multicolore ritrovato a Berkasovo e il tesoro in argento di Tekija

Un’occasione speciale per conoscere da vicino un territorio fondamentale per l’Impero Romano, in grado di dare i natali a imperatori come Costantino il Grande e Costanzo III, e che ci ha lasciato resti di sontuosi palazzi come quello di Felix Romuliana, oggi Gamzigrad. Una regale testa in porfido rosso, materiale che simboleggia potere e forza, che rappresenta l’imperatore Galerio, è stata rinvenuta proprio in questa località. L’esposizione permette così di ricostruire la storia di Singidunum, città fondata dagli Scordisci nel III secolo a.C. e poi divenuta castrum della Legio IIII Flavia Felix, e di Aquileia, porta a oriente della penisola italica, affacciata sulle rotte balcaniche e danubiane. La posizione geografica del Friuli-Venezia Giulia, oggi come allora, ha garantito ad Aquileia una centralità nell’Impero Romano: centro di irradiazione della cultura latina verso oriente fino alle sponde del Danubio. La storia della città è composta però anche da pagine buie: è il 452 d.C. quando Attila Re dei temibili Unni riesce ad entrare ad Aquileia, dopo un lungo assedio e una strenua resistenza dei difensori. Il saccheggio lasciò il centro distrutto e la popolazione decimata. Protagonista assoluto della mostra è però la Serbia romana: una terra di confine, contraddistinta da scontri e incontri tra culture diverse, divisa tra la prosperità e il rischio dalle invasioni dei Daci. L’esposizione approfondisce più in generale le vicende che hanno contraddistinto la storia dell’Illirico, teatro di importanti battaglie ed eventi cruciali come l’ascesa al potere di Diocleziano e di Costantino.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Aquileia con il Museo di Belgrado e la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Polo museale del Fvg, il Comune di Aquileia e l’Associazione nazionale per Aquileia, con il supporto di Cassa Rurale Fvg, FCA e Trieste Airport.

Box informazioni:

“Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana”

dal 11 marzo al 3 giugno 2018;

a Palazzo Meizlik, via Patriarca Popone 7 – Aquileia (Ud)

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