Nel centro di Torino, tra le sfumature cangianti della città e il fascino discreto di un’epoca che si fonde con il presente, il Turin Palace Hotel emerge come un luogo sospeso nel tempo, dove il romanticismo diventa esperienza, l’accoglienza si trasforma in arte e ogni dettaglio sussurra una storia d’amore per l’ospitalità. Un luogo che ha saputo reinventarsi, coniugando la grande tradizione alberghiera con il calore di un’accoglienza intima, quasi familiare.
L’edificio, con la sua facciata elegante e le sue linee classiche, si erge con grazia nel tessuto urbano torinese, quasi un invito silenzioso a chi cerca una parentesi di bellezza e comfort. Ogni angolo di questa struttura è stato curato per trasmettere un senso di raffinata armonia, dove il lusso non è ostentazione ma un fluido equilibrio tra estetica e funzionalità.
Chi varca la soglia del Turin Palace viene accolto da un’atmosfera calda e avvolgente, dove il tempo sembra rallentare per concedere agli ospiti un’esperienza che va oltre il semplice soggiorno. La luce soffusa, le tonalità delicate degli arredi e la gentilezza discreta del personale creano un rifugio per viaggiatori in cerca di emozioni autentiche. Qui, il romanticismo non è solo un’idea, ma un’essenza che si respira in ogni ambiente, dal grande salone d’ingresso alle intime camere pensate per offrire un senso di benessere e appartenenza.
Dietro questo straordinario progetto vi è la visione della famiglia Marzot, una storia che affonda le sue radici in un’eredità di passione e dedizione all’ospitalità. Margherita, Piero e Matteo sono le anime pulsanti del Turin Palace, tre fratelli che, con ruoli complementari, hanno reso questo hotel un simbolo di raffinata eleganza e calda ospitalità. “È stata colpa di mio fratello Piero”, racconta Margherita con un sorriso. “Lui ha avuto questa occasione attraverso Reale Mutua, la proprietaria dell’albergo, che ci ha permesso di prenderlo in mano e di rinnovarlo completamente”.
L’edificio, un palazzo storico del 1870, aveva bisogno di un intervento radicale, e la famiglia ha visto in questa sfida l’opportunità di creare qualcosa di unico, ridisegnando gli spazi con una visione moderna ma rispettosa della sua identità storica.
Questo percorso ha condotto il Turin Palace a un traguardo importante: il 15 maggio 2025 l’hotel compirà dieci anni dalla sua rinascita, un anniversario che celebra una decade di ospitalità raffinata, attenzione ai dettagli e un’accoglienza che ha saputo conquistare ospiti da tutto il mondo.
Un’avventura che si colloca in una narrazione più ampia, quella della famiglia Marzot, già custode di due eccellenze dell’ospitalità milanese: l’Hotel Spadari al Duomo e il Gran Duca di York. L’Hotel Spadari affonda le sue radici in un’eredità familiare di lunga data, essendo stato costruito dal nonno di Margherita. Per molti anni, la gestione dell’albergo fu affidata a terzi, fino a quando la madre Marida Martegani decise di riprenderlo in mano e trasformarlo in qualcosa di unico. “Lei ha chiamato artisti, scultori, designer.
Lo Spadari è stato il primo albergo di design in Italia, il secondo al mondo con questo concept”. Un’innovazione che ancora oggi si riflette nell’atmosfera dell’hotel, un vero e proprio tributo alla città di Milano e alla sua cultura.
Il Gran Duca di York, invece, incarna un’accoglienza più raccolta, intima, dove gli ospiti vengono accolti come vecchi amici. “Lì è tutto molto familiare, più vicino all’idea di casa”.
Il Turin Palace, invece, ha un’anima diversa, che si nutre di sogno, di magia, di un romanticismo palpabile. “Non è regale, ma fiabesco. Un po’ sognante, un po’ magico”. Un incantesimo che prende vita nelle scelte architettoniche, nelle tonalità morbide e avvolgenti degli arredi, nell’attenzione al dettaglio che si percepisce in ogni angolo dell’hotel. Una sensibilità estetica che porta la firma di Margherita e della madre Marida, la cui impronta è visibile nei tessuti, nei colori, nelle luci soffuse che rendono ogni ambiente un rifugio di eleganza e benessere.
Le camere, curate in ogni minimo particolare, offrono un rifugio raffinato e accogliente. Dalle intime Classic alle spaziose Deluxe con terrazza, ogni stanza è un perfetto equilibrio tra comfort e stile, dove la luce naturale gioca con i toni caldi e le linee pulite degli arredi.
Le Classic, eleganti e raccolte, sono pensate per chi cerca un soggiorno intimo e avvolgente. Dotate di letti confortevoli, tessuti pregiati e finiture sofisticate, creano un’atmosfera rilassante ideale per chi desidera riposo e tranquillità. Le Superior, più ampie, vantano una scrivania spaziosa e bagni raffinati con docce ampie o, in alcuni casi, con eleganti vasche da bagno.
Le Charme incarnano l’essenza romantica del Turin Palace: stanze raffinate con un’ampia cabina armadio, bagno luminoso e una combinazione perfetta tra tradizione e modernità. Per chi desidera più spazio, le Deluxe offrono un’area salotto accogliente, grandi armadi e bagni lussuosi con vasca e doccia separate.
Infine, le Deluxe con terrazza rappresentano l’apice dell’eleganza e della vista panoramica: immerse nella luce naturale, queste camere permettono di ammirare il profilo della città da una prospettiva privilegiata. “Abbiamo voluto creare ambienti che dessero una sensazione di benessere immediata”, spiega Margherita. “Dai tessuti delle tende alle finiture dei bagni, ogni elemento è stato scelto per trasmettere armonia e un senso di accoglienza autentico”.
La stessa filosofia si ritrova nella proposta gastronomica del ristorante Les Petites Madeleines, un viaggio sensoriale tra sapori autentici e accostamenti raffinati, dove la cucina piemontese incontra la creatività contemporanea. “Abbiamo un grande rispetto per la tradizione, ma vogliamo anche sorprendere i nostri ospiti con qualcosa di inaspettato”, racconta Margherita.
Il menù alla carta offre una selezione di piatti che celebrano il territorio con un tocco di modernità: dagli Agnolotti del Plin con sugo d’arrosto e crema di nocciole al filetto di vitello con verdure di stagione, ogni piatto è una dichiarazione d’amore alla cucina piemontese. Grande attenzione è riservata alle verdure, trattate con cura per esaltarne freschezza e stagionalità.
In occasione di San Valentino, Les Petites Madeleines propone un’esperienza culinaria esclusiva: un menù degustazione che inizia con una capasanta scottata con estratto di rabarbaro e ravanelli, per poi proseguire con fusilloni alla crema di barbabietola, cozze e peperoncino. Il piatto principale, una raffinata selezione di ombrina, ricciola, gambero rosso e capasanta, è accompagnato da carote e zenzero, mentre il dessert – una carezza al cioccolato fondente con lampone e fava tonka – chiude la serata con una nota dolce e intensa.
Per chi preferisce la comodità della propria stanza, il room service propone una selezione di piatti che spaziano dai taglieri di salumi e formaggi piemontesi ai grandi classici come il vitello tonnato e il club sandwich del Turin Palace. Il servizio è disponibile ogni giorno dalle 12:30 alle 23:00, con un’attenzione particolare alla qualità e alla freschezza degli ingredienti.
“Vogliamo che ogni esperienza gastronomica al Turin Palace sia indimenticabile”, conclude Margherita. “Dall’intimità della propria stanza al piacere di una cena raffinata nel nostro ristorante, tutto è pensato per trasmettere un senso di bellezza e autenticità”.
Un altro gioiello del Turin Palace è la sua area benessere, un’oasi di tranquillità e rigenerazione. La Spa offre un percorso che abbraccia bagno turco, sauna, docce sensoriali e idromassaggio, un’esperienza pensata per riequilibrare corpo e mente. “Abbiamo voluto creare uno spazio dove gli ospiti potessero davvero prendersi una pausa dal mondo esterno e dedicarsi completamente a sé stessi”.
Il bagno turco, con la sua temperatura avvolgente tra i 40 e i 50 gradi, purifica la pelle, migliora la respirazione e favorisce un profondo rilassamento muscolare. A questo si affianca la sauna finlandese, un’immersione nel calore secco che aiuta a eliminare tossine e a migliorare la circolazione sanguigna. Per un’esperienza ancora più intensa, le docce sensoriali combinano getti d’acqua, cromoterapia e aromaterapia, regalando un viaggio sensoriale che rigenera i sensi.
L’idromassaggio, con le sue bolle d’aria e il flusso d’acqua controllato, favorisce il rilassamento muscolare e migliora la circolazione, rendendolo perfetto per concludere il percorso benessere. Per chi cerca un’esperienza completa, il Percorso Kneipp offre un’alternanza di vasche calde e fredde con massaggio plantare su letti di pietre di fiume, un trattamento ideale per stimolare la circolazione e riequilibrare l’energia corporea.
L’atmosfera ovattata, le luci soffuse e i profumi delicati creano un ambiente perfetto per il relax, dove ogni elemento è studiato per garantire un’esperienza di benessere totale. Gli ospiti possono inoltre prenotare massaggi personalizzati e trattamenti estetici eseguiti da personale esperto, scegliendo tra una vasta gamma di opzioni pensate per riequilibrare corpo e mente.
Ma il Turin Palace è anche la cornice ideale per eventi e meeting, con spazi che coniugano funzionalità ed eleganza. La scenografica Sala Mollino e la terrazza panoramica regalano un’atmosfera unica per ricevimenti esclusivi, mentre le sale business, come la Campanini e la Macario, offrono soluzioni flessibili per incontri di lavoro e conferenze, sempre nel segno dell’eccellenza.
Nel racconto del Turin Palace si intreccia, con delicata persistenza, la figura di Marida Martegani, una donna capace di trasformare l’accoglienza in arte, di infondere anima e calore in ogni progetto. “Lei ha sempre fatto qualcosa che le veniva dal cuore”, racconta Margherita. “Tutti questi dettagli, dal centrino alla tovaglia stirata, sono parte di un’eredità preziosa che continuiamo a custodire”. Un testimone che si riflette nei volti dei “marzottini”, la nuova generazione che, come spera Margherita, continuerà questa straordinaria tradizione.
Il Turin Palace Hotel non è solo un luogo dove soggiornare. È un racconto che si svela attraverso le emozioni di chi vi entra, un’esperienza che avvolge, incanta, conquista. Un sogno romantico, sospeso tra storia e modernità, in cui ogni dettaglio è un sussurro di bellezza.
Di Viviana Pignelli