LA “TAVERNA ANGELICA”, TRADIZIONE E MODERNITA’ NEL CENTRO DI ROMA

Un ristorante a ridosso del Vaticano. Una scelta imprenditoriale colma di passione, conoscenza e dedizione.

 

Stiamo attraversando un’epoca di profondo cambiamento culinario.

Le ricette di varie culture si incontrano a livello internazionale e si compenetrano vicendevolmente in maniera sempre più certosina, dando luogo a risultati spesso notevoli. I fast food si differenziano e si settorializzano. Prolificano programmi e show televisivi in cui i concorrenti si sfidano nella preparazione del miglior piatto, quello più gustoso, e che risulti maggiormente gradevole anche sotto il profilo estetico. Insomma, oggi sarebbe riduttivo considerare la cucina solo come una pratica atta a soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. Contano l’impegno e il dettaglio. Nulla può essere lasciato al caso. La laboriosità dello chef, lo studio che soggiace alla preparazione di un piatto, il ristorante in cui tale piatto viene servito. Tutto questo fa la differenza tra lo sfamarsi e il vivere un’esperienza culinaria completa. Una differenza ormai impossibile da negare.

Lo sanno bene Mariella Vernazzaro e Guido Amore, i proprietari della “Taverna Angelica”, un ristorante che si trova in Piazza Americo Capponi, a ridosso del Vaticano. Lei viene dal mondo del cinema, un ambiente che le ha fatto apprendere il sommo valore dello sperimentare e dello sperimentarsi, senza negare aprioristicamente lo status di “arte” a discipline che, a uno sguardo superficiale, parrebbero non meritarlo. Nel suo caso la disciplina in questione è diventata proprio la cucina, che, secondo la visione di Mariella Vernazzaro, è una pratica in grado di aprire spiragli di conoscenza e di approfondimento su attività umane quali l’attesa e la condivisione, e di rivestirle di nuovi significati. Guido Amore, invece, proviene da una famiglia di ristoratori originari di una delle numerose patrie italiane del buon cibo: la città di Napoli. Nei suoi primi anni di carriera si dedica ad attività commerciali distanti dal mondo della ristorazione, salvo poi, intorno al 2000, decidere di immergersi con tutto sé stesso in quello che diventerà un vero e proprio progetto di vita, foriero di grandi difficoltà e di enormi soddisfazioni: la “Taverna Angelica”.

Il capitale umano che sorregge l’attività del ristorante può contare anche sulla persona di Luca Maiolo, cuoco di grande esperienza, il quale ha alle spalle, oltre a vari impieghi, anche un corso di approfondimento del Gambero Rosso.

L’ambiente è colorato e accogliente. Mentre il cliente assapora una delle numerose pietanze che il menù offre, connubio di tradizione e modernità culinaria, il suo sguardo può spaziare sulla schiera

variopinta delle bottiglie di vino. Sono custodite in una teca e pronte per essere stappate, nonché abbinate ai cibi con cui si sposano al meglio.

Le belle istantanee attaccate alle pareti non cessano, infine, di ricordare all’avventore il luogo unico e stupendo in cui si trova, e che una volta terminato il pasto potrà continuare a visitare: il cuore della Città Eterna.

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