Il visibile e l’invisibile: la mostra di Maria Enrica Ciceri a Como dal 7 dicembre

Il visibile e l’invisibile: la mostra di Maria Enrica Ciceri a Como dal 7 dicembre

La personale sarà visitabile nello spazio di San Pietro in Atrio fino al 22 dicembre

COMO – Dal 7 al 22 dicembre 2019 l’artista Maria Enrica Ciceri esporrà le sue opere in una mostra personale dal titolo “Il visibile e l’invisibile”, che sarà ospitata nello spazio di San Pietro in Atrio a Como. Il vernissage è in programma sabato 7 dicembre alle ore 17.30. La mostra sarà aperta al pubblico dal mercoledì al venerdì negli orari dalle 16.00 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Al centro dell’opera di Maria Enrica Ciceri c’è la vocazione a rappresentare i paesaggi urbani delle metropoli occidentali. La sua indagine visiva si focalizza sull’imponenza delle costruzioni architettoniche, sulla vastità degli spazi, sugli elementi distintivi di ogni singola città, da Milano a New York, per cogliere il senso più profondo e invisibile dei grandi agglomerati urbani, nella loro condizione di continuo movimento e trasformazione. In scansioni prospettiche dalle pennellate intense, il forte gesto pittorico evidenzia l’esplorazione esistenziale del paesaggio urbano. L’artista lo fa con i toni inquietanti dei chiaroscuri, negli squarci di luce improvvisi sulle tele dipinte a collage, con tecniche miste o pittura a olio. Tra i soggetti privilegiati delle opere in mostra ci sono gli scorci prospettici delle strade, i palazzi in corsa verso il cielo, le insegne giganti, le luci al neon, simboli e icone come il duomo di Milano e i tram storici, catturati tra intrecci di fili e binari.

Nella presentazione critica della mostra, così Ambrogio Sozzi scrive della pittura di Maria Enrica Ciceri: «Seguendo la traccia che l’ha portata ad ampliare la propria scelta stilistica, concentrandosi su temi che parlano il linguaggio del contemporaneo, cercando nell’antropologia urbana il respiro del metropolitano fatto di un incedere nevrotico, la sua pittura risponde di rimando, con squarci e lacerazioni d’humus coloristico, rifrangendone le immagini, dilatandone gli spazi. Espressione pittorica, la sua, che risente dello stato di cattività entro cui l’uomo contemporaneo si dibatte. Così le sue tele si fanno spazi fisici, ampliati a supportare le tensioni dinamiche che le animano.» E ancora: «Talvolta lo spazio è costruito partendo da un centro, da una silenziosa luce, frammento bianco della tela sfuggito volutamente al racconto che gli sta accanto, arrivando ad essere un punto di fuga, l’inizio di un dialogo con lo spettatore.»

Maria Enrica Ciceri vive e lavora a Uboldo (VA), sua città natale. Nutre un profondo amore per l’arte, a cui si dedica da tempo con determinazione e tenacia. Nel suo personale percorso artistico ha cercato sempre nuove modalità di espressione e nuovi linguaggi, spinta da una insaziabile curiosità e da un’ansia di sperimentazione che la guida costantemente. Ama rivolgere il proprio sguardo all’arte nelle sue molteplici forme e discipline: dalla pittura all’incisione, dalla decorazione su ceramica alla resina, fino al recente approdo alla pittura informale. Si è avvicinata con interesse e impegno anche al tema dell’arte sacra. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali, artistici e culturali, ottenendo premi e riconoscimenti.

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