IL PURGATORIO La notte lava la mente

Prosegue a marzo, mese simbolo delle celebrazioni dedicate a Dante, con il Dantedì, il tour de “Il Purgatorio. La notte lava la mente”, di Mario Luzi, con la regia di Federico Tiezzi. Sarà a Siena dal 18 al 20 marzo, a Arezzo, il 23 e 24 marzo e a Pisa il 26 e 27 marzo e infine al Piccolo di Milano dal 29 marzo al 3 aprile.

A distanza di trent’anni dalla sua teatralizzazione del poema dantesco, basata sulle drammaturgie allora create da Luzi, Edoardo Sanguineti e Giovanni Giudici, Federico Tiezzi torna alla Divina Commedia, iniziando dal Purgatorio, cantica dell’amicizia e dell’arte, della speranza e della fraternità, sentimenti e ragioni di cui il difficile tempo presente ha particolarmente bisogno.

UNO SPETTACOLO PER IL SETTIMO CENTENARIO

DELLA MORTE DI DANTE ALIGHIERI

IL PURGATORIO

La notte lava la mente

di Mario Luzi

drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi

regia Federico Tiezzi

scene Marco Rossi

costumi Gregorio Zurla

luci Gianni Pollini

regista assistente Giovanni Scandella

scenografa assistente Francesca Sgariboldi

canto Francesca Della Monica

movimenti coreografici Cristiana Morganti

con Alessandro Averone, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta,

Giampiero Cicciò, Francesca Ciocchetti, Martino D’Amico, Salvatore Drago,

Giovanni Franzoni, Francesca Gabucci, Leda Kreider,

Sandro Lombardi, David Meden, Annibale Pavone, Debora Zuin

produzione

Associazione Teatrale Pistoiese, Fondazione Teatro Metastasio,

Compagnia Lombardi -Tiezzi, Campania Teatro Festival, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

in collaborazione con l’Accademia della Crusca, l’Università per Stranieri di Siena,

e l’Opera di Santa Croce, l’Opera di Santa Maria del Fiore, la Certosa di Firenze/Comunità di San Leolino e Fondazione Sistema Toscana/Manifatture Digitali Cinema Prato;

con il sostegno del Ministero della Cultura e con il contributo della Regione Toscana,

della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Si avvicina il Dantedì, il 25 marzo, giornata nazionale dedicata a Dante, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia e

Riprende dal 18 marzo il tour de IL PURGATORIO. La notte lava la mente, di Mario Luzi, uno dei più grandi poeti della seconda metà del Novecento, per la regia di Federico Tiezzi, che firma anche la drammaturgia con Sandro Lombardi. Grande progetto cofinanziato e patrocinato dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ha visto il suo debutto nell’estate del 2021, nel Teatro Grande di Pompei e vedrà nei prossimi anni l’allestimento delle altre cantiche.

Il Purgatorio sarà a Siena (Teatro dei Rinnovati (18/20 marzo), Arezzo (Teatro Petrarca, 23/24 marzo), Pisa (Teatro Verdi, 26/27 marzo) e infine al Piccolo di Milano (Teatro Strehler, 29 marzo/3 aprile).

A distanza di trent’anni dalla teatralizzazione del poema dantesco, Tiezzi torna ad allestire, in modo totalmente nuovo, gli spettacoli dedicati alle tre cantiche e basati sulle drammaturgie allora create da Edoardo Sanguineti (Commedia dell’Inferno. Un travestimento dantesco), Mario Luzi e Giovanni Giudici (Il Paradiso. Perché mi vinse il lume d’esta stella).

Federico Tiezzi ha scelto di iniziare dal Purgatorio perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte. I personaggi, interpretati da Sandro Lombardi (nel ruolo di Dante), Giovanni Franzoni (nel ruolo di Virgilio) e da Alessandro Averone, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Giampiero Cicciò, Francesca Ciocchetti, Martino D’Amico, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Leda Kreider, David Meden, Annibale Pavone, Debora Zuin, sono soprattutto musicisti, pittori e poeti, l’arte è ciò di cui si discorre, l’arte è forse la strada della salvezza. La cantica dibatte problemi di poesia e di fede, di legami di fraternità e di attività artistiche. Tutto prepara al grande incontro con Beatrice nel Paradiso Terrestre, dove la fanciulla amata da Dante, maternamente lo rimprovererà per aver perduto la «diritta via» della conoscenza. Il Purgatorio è anche la cantica della speranza: quella speranza di cui il momento storico presente ha bisogno più di ogni altra cosa, quella speranza che è volontà di un mondo diverso e anelito e movimento verso una migliore coscienza della realtà. Quella speranza che è trasformazione e aspirazione al bene.

Nel Purgatorio, come scrive Luzi «esiste il tempo», nel Purgatorio splende lo stesso sole che illumina la terra abitata: e le notti succedono ai giorni, i tramonti alle albe, mentre le anime parlano della vita passata con la nostalgia e la dolcezza di personaggi beckettiani. Sembra di essere ancora nello spazio storico dell’uomo, sulla Terra, ma toccato dalla grazia divina che dà alla vita, nella sofferenza quotidiana, dolcezza e appunto speranza. In questo luogo dove il tempo esiste (mentre nelle altre due cantiche c’è solo l’eternità della sofferenza o della beatitudine) il poeta, affaticato, può ben pensare di addormentarsi e di sognare. Ed è la presenza dei sogni a fare una delle peculiarità di questa cantica, che si distende nella regia di Tiezzi come una grande seduta psicanalitica.

Scrive Tiezzi: «La visione del mondo e dell’uomo che ci si offre dalle pagine della Commedia, opera che contribuisce alla nascita della cultura europea, nel punto di snodo tra l’evo antico e quello moderno, è tra le più vaste e profonde della letteratura di ogni tempo, nella sua consapevole capacità di abbracciare con l’umano tutta la realtà. Le radici della nostra cultura – filosofia, etica, estetica, politica, teatro – affondano nel poema. La poesia di Dante coglie e tramanda lo spirito profondo di quella cultura nella quale l’Europa ancora attinge le ragioni interiori del suo stesso esistere. Con questo lavoro vorrei mostrare come Dante non sia solo il teologo, il moralista, il politico che negli anni di scuola ci è stato mostrato: ma anche l’appassionato ricercatore di quella che lui stesso chiama l’umana felicità, cioè la piena realizzazione dell’uomo.»

Le scene, i costumi e le luci di questo spettacolo visivamente semplice e maestoso sono, rispettivamente di Marco Rossi, Gregorio Zurla e Gianni Pollini e vedono come assistente scenografa Francesca Sgariboldi. Regista assistente è Giovanni Scandella. Francesca Della Monica e Cristiana Morganti hanno curato, rispettivamente, canto e movimenti coreografici.

Il Purgatorio. La notte lava la mente prima tappa del progetto triennale dedicato alla Divina Commedia è coprodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese con Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Compagnia Lombardi-Tiezzi, Campania Teatro Festival e Teatro di Napoli–Teatro Nazionale. La produzione è realizzata in collaborazione con l’Accademia della Crusca, l’Università per Stranieri di Siena, l’Opera di Santa Croce, l’Opera di Santa Maria del Fiore, la Certosa di Firenze/Comunità di San Leolino e Fondazione Sistema Toscana/Manifatture Digitali Cinema Prato, con il sostegno del Ministero della Cultura ed il contributo della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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