“Come può una bicicletta salvare una nazione?” Da questa domanda parte il testo, monologo di narrazione di Andrea Ferri e Matteo Malfetti.

Lo spettacolo infatti ripercorre le tappe della vita del grande Gino Bartali, dalle prime biciclettate in paese insieme al fratello al Tour de France del ’48 dove i travagliati eventi di quel periodo portarono Bartali ad essere determinante per il riscatto e la sorte di un’intera nazione.

La bicicletta di Bartali durante le fasi che portano al nostro finale attraversa un periodo difficile per il nostro paese, dal periodo fascista, al periodo delle deportazioni fino ad arrivare al delicato periodo del dopoguerra.

La tematica del testo è appunto l’importanza di un’etica nel professionismo sportivo. Tutt’oggi l’esempio più lampante è il gioco del calcio, che smobilita e muove un’intera popolazione. Ma verso dove la muove? Il potere di aggregazione che possiede potrebbe avere una direzione più nobile?

Potremmo certamente fare lo stesso discorso per qualsiasi ambito lavorativo.

Gino Bartali con la sua passione consapevolmente o inconsapevolmente ci ha provato; diceva spesso “è tutto sbagliato è tutto da rifare”  

“… è tutto da rifare…”

 

Note di regia. Il ritmo è quello di una corsa in bicicletta altalena periodi incalzanti, veloci come una tappa in pianura, a momenti più carichi e sentiti come in salita in montagna fino a prendere la rincorsa per arrivare al folle scatto finale

 

 

AGITEATRO presenta

GINETTACCIO

La storia di Gino Bartali

il 14 e 15 dicembre 2018 ore 21

 Al Cantiere 2000

 

Cantiere 2000 – Via Gustavo Modena 92- Roma

biglietto unico 10 euro

info e prenotazioni al numero 3338635979

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