L’ultima ceremonia fiorentina per Indiana Jane

Firenze si prepara per commemorare la filantropa e autrice Jane Fortune (1942-2018) all’altare maggiore della Basilica di Santa Croce, Martedì 9 ottobre alle ore 18.

Dal 2006 che Jane Fortune era conosciuta a Firenze come ‘Indiana Jane’ per il suo impegno a ricercare e restaurare opere di donne nei musei e nei depositi di Firenze. Nel 2013, ad uno screening al Teatro Odeon, la città l’ha vista vincere un Emmy Award, per il documentario ‘Invisible Women: Forgotten Artists of Florence’, tratto dal suo libro con lo stesso titolo. Nel 2015, l’abbiamo vista a Palazzo Vecchio, dove il Sindaco Nardella l’ha onorata con il prestigioso fiorino d’oro, elogiandola come ‘una grande fiorentina’.

Il mondo dell’arte è in lutto, e anche i fiorentini amanti dell’arte si riuniscono a salutare Jane Fortune, in segno di riconoscenza ad una vita spesa per Firenze.

IL SUO LAVORO A FIRENZE

Jane Fortune è stata la fondatrice e il presidente di Advancing Women Artists (AWA), un’organizzazione no-profit per la ricerca, il restauro e la valorizzazione di opere realizzate da donne artiste, conservate in chiese e musei della Toscana. Il suo libro Invisible Women: Forgotten Artists of Florence – che ha ispirato l’omonimo documentario della PBS vincitore di un Emmy Award nel 2013 – è stato fondamentale per sottrarre queste opere all’oblio e al deterioramento. Sotto la sua guida, 61 lavori di donne artiste – che coprono cinque secoli di storia – sono stati restaurati ed esposti al pubblico in luoghi prestigiosi come la Galleria degli Uffizi, Santa Croce, l’Accademia e il Museo di San Marco. L’impegno decennale di Jane Fortune per recuperare l’opera di Plautilla Nelli ha gettato le basi per la prima mostra personale dell’artista rinascimentale nel 2017 agli Uffizi. Per la natura del suo lavoro di ricerca, Jane Fortune è diventata famosa a Firenze col soprannome di “Indiana Jane” e nel 2015, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, l’ha insignita della più alta onorificenza cittadina, il Fiorino d’Oro: “Consideriamo la dottoressa Fortune un nostro cittadino, una di noi, fiorentina in tutto e per tutto, e direi persino una grande fiorentina”.

Come membro del Medici Archive Project, nel 2010 ha fondato il Jane Fortune Research Program sulle Donne Artiste. Secondo Jane Fortune, l’archivio dei Medici comprendeva preziosi documenti che contenevano informazioni su artiste donne di corte. “Mentre lavoro per dare a queste donne una voce nella storia, trovo anche la mia voce”, ha detto una volta la Fortune. Come Cultural Editor di The Florentine (2006-2018), ha scritto sulle “gemme nascoste” della città e, per lo stesso editore, è stata autrice o coautrice di pubblicazioni tra cui To Florence, Con Amore: 90 Ways to Love the City e Art by Women in Florence and Santa Croce in Pink: Untold Stories of Women and their Monuments. Il suo ultimo libro – When the World Answered: Florence, Women Artists and the 1966 Flood – è diventato un documentario della PBS nominato agli Emmy Awards nel 2015.

IL SUO IMPEGNO NEGLI STATI UNITI

Con il suo compagno di vita, Robert Hesse, nel 2014 Jane Fortune è stata riconosciuta come “Leggenda Vivente” dalla Indiana Historical Society. Robert e Jane hanno co-fondato

l’Indianapolis City Ballet, portando a Indianapolis i migliori interpreti mondiali di balletto per una “Serata con le stelle” e per tenere corsi di perfezionamento rivolti a studenti di danza locali. Negli Stati Uniti l’impegno di Jane Fortune a sostegno dell’arte l’ha vista come consigliere o membro dei consigli dell’Indianapolis Museum of Art, del National Museum of Women in the Arts a Washington DC (dove nel 2005 ha fondato il Comitato di Firenze del NMWA), dell’Indiana University Museum of Art, del Herron School of Art and Design e della Pennsylvania Academy of the Fine Arts. Ex presidente della Deafness Research Foundation di New York, Jane Fortune è stata una sostenitrice dell’accessibilità all’arte per le persone disabili – in particolare non udenti e non vedenti – fondando e finanziando programmi per curare le esigenze di tali soggetti in diverse di queste istituzioni.

La valorizzazione delle donne artiste è stato uno dei suoi obiettivi principali anche negli Stati Uniti. Il sostegno alla prestigiosa serie di conferenze “Outstanding Visiting Artist” della Herron School of Art and Design è uno dei contributi più notevoli di Jane Fortune in ambito culturale. L’attività più recente, “A Space of their Own”, ha riunito Advancing Women Artists, Eskenazi Museum of Art e Indiana University, presso la quale nel 2010 ha ricevuto la laurea honoris causa in lettere. L’obiettivo del progetto è quello di costruire il più grande database mondiale su artiste donne fra il 1500 e il 1800.

La vita di Jane Fortune può essere sintetizzata in una frase scritta da Artemisia Gentileschi in una lettera: “Mio Signore, ti mostrerò cosa può fare una donna”. Il male incurabile che l’ha colpita ha sconfitto il suo corpo, ma non ha mai sopraffatto il suo spirito. Fino alla fine, è rimasta al comando delle organizzazioni che ha così amorevolmente fondato e condotto. Jane Fortune. Un fiero ma umile campione dell’Umanesimo, nel senso più alto del termine.

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