La Repubblica di Cina (Taiwan) è stata ospite dell’inaugurazione della quarta edizione della mostra internazionale che si svolge sotto il Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro

La Repubblica di Cina (Taiwan) è stata ospite dell’inaugurazione della quarta edizione della mostra internazionale che si svolge sotto il Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro
Città del Vaticano.- Domenica 5 dicembre, la bellezza e l’eleganza delle danze tradizionali della Repubblica di Cina (Taiwan) hanno abbellito Piazza San Pietro durante la cerimonia di apertura della mostra “100 presepi in Vaticano”, grazie alla partecipazione speciale della compagnia di danza Yang Yu Lin.L’ambasciatore Matthew S.M. Lee di Taiwan si è detto molto onorato dell’invito: “Papa Francesco ci ha detto che l’incontro delle culture è il modo migliore per promuovere la pace e la fratellanza, ecco perché siamo qui, in linea con gli insegnamenti del Santo Padre, e spero che tutto questo ci porti più pace, fratellanza e gioia”.L’evento si è svolto alle 16:00 ed è stato presieduto dall’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in compagnia dell’Ambasciatore Matthew S.M. Lee. Durante la cerimonia, l’Arcivescovo Fisichella ha ringraziato la partecipazione della compagnia di danza della professoressa Yang Yu Lin, composta da ballerine italiane, “perché la cultura, l’arte e la musica non conoscono confini, parlano un messaggio universale che tutti possono comprendere per costruire ponti”.Quest’anno, la mostra è composta da 126 presepi provenienti da diversi paesi. “La bellezza del presepe ci ricorda la semplicità nel fatto che Dio si è fatto uno di noi; invita tutti, nessuno escluso, non solo al rispetto, all’amore reciproco, ma soprattutto a guardare al futuro con tanta speranza”, ha sottolineato l’Arcivescovo Fisichella.E, previa la presentazione dei balli tradizionali, l’Ambasciata di Taiwan ha invitato il pubblico presente a riscoprire il valore simbolico del Natale, “con il suo messaggio di fraternità, di condivisione, di accoglienza, di solidarietà, di inclusione e assistenza ai fratelli bisognosi, così come l’enciclica di papa Francesco ‘Fratelli Tutti’ ci indica e invita le persone a rifiutare l’individualismo a favore della comunità, di riconoscere che tutte le persone sono nostri fratelli”, ha letto il cerimoniere.
Danza leggendariaLa compagnia di danza di Yang Yu Lin si è esibita con un repertorio di cinque coreografie di danze tradizionali taiwanesi, reinterpretate con tecniche di danza moderne: il programma è iniziato con Adeste Fideles, antico canto natalizio che rievoca la gioia angelica del Natale; per poi eseguire Gloria, le canzoni popolari Tiun Tiun Tan e Plum Blossom, e culmina con un ricordo della danza della cultura aborigena di Taiwan, eseguita in Mountain Song.“Per noi è un’emozione enorme, il gruppo è composto da 12 ballerine, tutte italiane, molto entusiaste di scoprire nuove culture”, ha spiegato Yang Yu Lin, prima ballerina del leggendario gruppo Lan Yang Dancers, fondato nel 1964 da Padre Giancarlo Michelini a Taiwan. Dieci anni dopo, nel 1974, questo missionario italiano organizzò una tournée internazionale che portò la compagnia di danza ad essere il primo gruppo taiwanese ad esibirsi per Papa Paolo VI in Vaticano. Successivamente il gruppo è stato ricevuto anche dai Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.“Per noi è stata un’emozione davvero unica. Abbiamo cercato di riportare ballando quella gentilezza e quella unione che caratterizza Taiwan e, farlo in questo contesto, lo rende ancora più magico”, ha detto una delle ballerine, Eleonora Daggiante.

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