La nuova Biblioteca dell’Associazione Bancaria Italiana apre al pubblico

Una struttura con caratteristiche uniche per la peculiare specializzazione nell’editoria bancaria, testimonianza dell’impegno concreto per la cultura del Paese da parte delle banche che operano in Italia. Oggi l’inaugurazione

Un patrimonio librario dalle caratteristiche uniche che per la prima volta viene messo a disposizione del pubblico e del Paese. È quanto racchiude la nuova Biblioteca oggi inaugurata e aperta al pubblico dall’Associazione Bancaria Italiana, nella propria sede a Roma, a Palazzo Altieri. La nuova Biblioteca raccoglie i volumi pubblicati dalle banche italiane dalla seconda metà dell’Ottocento ai nostri giorni. Opere che testimoniano l’originalità dell’editoria bancaria, capace di comprendere e raccontare in profondità temi estremamente vari, dai capolavori artistici nazionali alle esperienze culturali locali e di nicchia.

 

“L’apertura di una nuova biblioteca in un momento così complesso – ha detto il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli – conferma l’impegno concreto per la cultura italiana da parte dell’ABI e delle banche. Promuovere e sostenere la cultura è di importanza cruciale perché significa investire nelle nostre potenzialità di ripresa e di sviluppo”. “Nel discorso rivolto al Parlamento nel giorno del giuramento – ha proseguito Patuelli – il Presidente della Repubblica Mattarella ha affermato che promuovere la diffusione della cultura e amare i nostri tesori artistici significa ‘garantire la Costituzione’, sottolineando che il volto della Repubblica è anche quello che si presenta ogni giorno nelle strutture di carattere culturale. In tale prospettiva si pone l’apertura della nuova Biblioteca, espressione dell’ABI e delle banche italiane”.

 

Situata presso le antiche Scuderie di Palazzo Altieri in uno spazio ristrutturato dallo Studio Gae Aulenti, la nuova Biblioteca ha un patrimonio di oltre 10.000 volumi. Un numero in costante crescita, grazie alle numerose pubblicazioni realizzate ogni anno dalle banche italiane. Non di rado si tratta di opere che nessun editore avrebbe potuto pubblicare secondo parametri solamente “di mercato”. Un’editoria peculiare dell’Italia che non trova riscontro alcuno all’estero e che, per unanime riconoscimento, gode di grande reputazione internazionale.

 

I volumi sono dedicati a temi diversi: in misura rilevante sono testi di arte e architettura, ma ve ne sono numerosi che trattano di storia economica e del pensiero, territorio, cinema, archeologia, musica, biografie di artisti, arti applicate e molto altro. Una pluralità che ben esprime il mecenatismo delle banche italiane, che Umberto Eco ha indicato come un “fenomeno unico al mondo”.

 

Spesso sono edizioni di pregio, come il “Corpus dei disegni di Michelangelo” in 4 volumi di grande formato o le magnifiche anastatiche come la “Bibbia di Borso d’Este”, capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento.

 

In molti casi i testi sono edizioni rare: circa 1.500 volumi ad oggi non sono reperibili in nessuna biblioteca italiana. Anche per questo la Biblioteca dell’ABI ha aderito al Polo degli Istituti culturali di Roma e attraverso di esso al Sistema Bibliotecario Nazionale, che permetterà ad un vastissimo pubblico – nazionale e internazionale – di condividere, conoscere e consultare tutte le opere delle banche italiane.

 

L’apertura al pubblico della Biblioteca si inserisce nel più ampio e articolato piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’ABI con le banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale.

 

Il catalogo della Biblioteca è consultabile anche online, disponibile insieme a maggiori informazioni sulle modalità di accesso alla struttura, sul sito Internethttp://biblioteca.abi.it/.

 

Da domani, giovedì 12 febbraio, l’apertura al pubblico.

 

 

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