Al Teatro Garbatella di Roma c ‘è ancora spazio al “diritto alla felicità” di Daniele La Manna 

Al Teatro Garbatella di Roma c ‘è
ancora spazio al “diritto alla felicità”
di Daniele La Manna
Una sala gremita di ospiti per la prima in scena al Teatro Garbatella, dove nello
storico quartiere di Roma, vincono i buoni sentimenti c’è
ancora spazio per il diritto alla felicità. Ispirato al film che ha conquistato ben 44 premi internazionali, l’Associazione Culturale IMAGO, nella fattispecie Lucia Macale, per Imago Film con Teatrando Giocando e UAO Spettacoli, ha proposto proprio in questi giorni, “Il diritto
alla felicità”, scritto e diretto da Claudio Rossi Massimi, che ne cura anche la regia
teatrale.Nel cast, accanto a Pino Ammendola, ci sono, Annamaria Fittipaldi, Biagio
Iacovelli, Federico Perrotta, Ludovico Pulcinelli, Gabriele Namio, Rebecca
Zaccariotto. La Prima Nazionale si è tenuta in un luogo simbolo: l’Auditorium della
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, a sottolineare che si può intrattenere,
pensare, sorridere e divertirsi facendo cultura. Il progetto è dedicato a UNICEF. Uno
spettacolo profondo e ricco di sentimenti nel quale il focus si concentra sull’amore e
la passione dei libri, degnamente riprodotto dalla tenera amicizia di “Libero”,
l’anziano libraio gentile, dal nome “strano” ma bello, ed Amir il curioso bambino
divoratore di libri, speranza lungimirante di un mondo arido e senza cultura. Una
cornice nella quale i libri vengono rinvenuti dai cassonetti, a testimonianza della
tristezza e la perdita del valore dei contenuti; nella quale la lettura
è la palestra del pensiero, la ginnastica con la quale viene alimentata la nostra
felicità, lo strumento di un viaggio infinito, dal quale a volte non si torna, ma per il quale non si paga mai il biglietto, ed il pensiero, veicolo di questo diritto fondamentale,
è “Libero”. “Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza” da “l’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón, testo
sacro messo in evidenza nella biblioteca di Libero, ma anche un autentica
metafora della delicatezza con la quale vengono sfiorati i rapporti interpersonali nella
quotidianità come nel caso di Bojan, l’allodola nel mattino, sempre il primo ad entrare
con sobria ironia, per dar vita nuova a testi in disuso; come della storia di Nicola e
Chiara, nutrita dallo scambio di vecchi fotoromanzi; come il professore dei vecchi
vocabolari che vende per la colazione; come per l’insegnante di filosofia che torna
compiaciuta per i suoi acquisti; come la passione dei libri di Amir, comune
denominatore della sua amicizia con Libero, come la favola di una vita raccontata da
un vecchio diario. Tra gli ospiti diversi personaggi dello spettacolo in una sala
gremita, la giornalista e conduttrice televisiva Janet De Nardis, la conduttrice
televisiva Alda D’Eusanio, la cantante Alma Manera, l’attrice Adriana Russo, la
principessa Conny Caracciolo, nella splendida cornice del Teatro Garbatella di Roma,
un pubblico d’eccezione, per una serata ricca di emozioni. Ma anche gioia e
commozione per un messaggio universale che arriva dritto al cuore che avvalora
l’importanza della lettura per i più giovani e non dimentica le fondamenta della
convivenza civile rappresentate dall’insindacabile diritto alla felicità.

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