Maturità digitale

Il 2020 è la cifra perfetta, con un portato anche plastico efficace, per i futuri libri e manuali di BUSINESS SECURITY

Le prossime generazioni apriranno i propri strumenti digitali per studiare la storia e speculeranno sul modo in cui la società di riferimento ha reagito alla crisi pandemica.

I più superficiali o meno interessati rileveranno un prima e un dopo; qualcuno si spingerà ad interrogarsi sulle differenti politiche di salute pubblica messe in atto. Pochi, forse, ma senz’altro i più scaltri tra questi, rifletteranno sulle dinamiche generate che dalla crisi pandemica del 2020.

La crisi pandemica ha radicalmente inciso modificandolo sulle consolidate abitudini di vita e processi lavorativi; ha riportato in auge nel dibattito pubblico la natura dei diritti fondamentali, partendo da quello alla riservatezza ed alla gestione e protezione dei dati personali e delle informazioni.

Ogni Paese nel mondo ha reagito con gli strumenti politici e culturali di riferimento; ma per tutti è merso chiaramente un minimo comune denominatore: passare dal mondo analogico a quello digitale.

La tecnologia, frutto della tecnica ancorata al principio di maggior risultato con il minor sforzo, aveva già prodotto gli strumenti propedeutici ad un salto nel mondo virtuale lanciando la società globale nell’iperspazio dell’intelligenza artificiale ultima frontiera della materializzazione dello spirito umano e spiritualizzazione della macchina.

L’inarrestabile e pletorica diffusione della rete internet e dello spazio virtuale nel quale operiamo, grazie alle reti telematiche, altro non fanno che riproporre le situazioni già proprie dell’esperienza umana declinate in una dimensione diversa e completamente nuova.

È su questo passaggio che le future generazioni di storici si interrogheranno: perché ed in che modo si sono sviluppati i processi che hanno modificato le società nel dopo 2020

Tuttavia, con questa rubrica vogliamo precorrere i tempi, non per sfiducia nelle prossime generazioni, ma piuttosto per alimentare la fiducia in quelle contemporanee.

La pandemia, tralasciando volutamente il suo aspetto sanitario, ha già assunto nella storia contemporanea una ben determinata collocazione quale spartiacque tra un prima ed un dopo della sua manifestazione.

Il mondo prima della pandemia è chiuso in un capitolo storico e quello del dopo pandemia ne ha già aperto un altro del quale stiamo scrivendo le prime pagine. Dobbiamo renderci conto, e tanto prima tanto meglio per le nostre vite e per le vite delle persone alle quali vogliamo bene, che non possiamo non affrontare l’evoluzione della tecnologia digitale.

Questa ha già cambiato l’intero architrave sociale mondiale, attraverso le regole economiche del libero scambio, su base globalizzata ed indipendentemente dalle culture, confessioni religiose e politiche.

Nessuno può sottrarsi rifiutando questo passaggio d’epoca perché esso non rappresenta, come in passato, una semplice evoluzione delle dinamiche sociali bensì un cambio radicale di dimensione dell’esperienza umana.

Un salto dimensionale del quale dobbiamo prendere coscienza limitiamoci al momento ad una presa d’atto propedeutica alla definizione della nostra specifica mentalità digitale.

L’esperienza umana ci insegna che l’evoluzione non si rifiuta ma si gestisce; passare dalla mentalità analogica a quella digitale non sarà facile.

Tuttavia, con la dovuta apertura mentale, calma e voglia di informarsi ed apprendere, saremo in grado di questo ulteriore passo in avanti verso il nostro futuro.

 

Box informazioni:

www.geocrimeacademy.com

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