Pradasphere, i grandi magazzini Harrods celebrano Prada

Le quaranta vetrine di Harrods sono state impiegate per celebrare la storia e l’arte di Prada, uno dei brand italiani più antichi e conosciuti al mondo. Con una media di circa 15 milioni di visitatori l’anno i grandi magazzini londinesi più celebri al mondo tributano un omaggio a Miuccia Prada, ma anche a suo nonno, Mario Prada che nel 1913 aprì il primo negozio nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Il nome dell’esposizione, che ha come valore aggiunto il fatto di essere gratuita, è Pradasphere perché ad essere in mostra è l’intero universo Prada. Ad impreziosire questo evento, che durerà per tutto il mese di maggio, c’è una capsule collection realizzata ad hoc di vestiti, borse e scarpe basata sulle creazioni della maison degli ultimi 100 anni. Al quarto piano del megastore simbolo dello shopping di Londra è stato inoltre inaugurato il Caffè Marchesi by Prada, un temporary shop della celebre pasticceria milanese acquistata tempo addietro proprio da Prada. Michael Rock, curatore della mostra, ha detto alla stampa: “Allestire una mostra all’interno di un department store di lusso è una sfida, come lo è per un museo dedicare centinaia di metri quadrati a uno spazio commerciale interno. Sono territori di confine, tutti cerchiamo di realizzare progetti interessanti che attirino il pubblico e allo stesso tempo non tradiscano o, peggio, sviliscano, l’immagine di chi li fa. Allo stesso tempo, ognuno deve avere chiaro il suo ruolo e i suoi obiettivi: per Harrods e per Prada si tratta, anche, di vendere prodotti. Lavorare in zone di confine è difficile, ma pure divertente ed è quello che, nella moda, Miuccia Prada fa da oltre vent’anni”. Parlando nello specifico di Prada, Rock ha paragonato la moda di Miuccia al cinema di Hitchcock: “La sua non è solo una moda alta e intrigante da vedere, ma è una sorta di classico che resta per sempre.” Al quarto piano non vi è solo l’esclusivo Caffè Marchesi ma dimorano anche sei gigantesche teche dove ammirare i concept principali di Prada. Le parole chiave sono diverse. Innanzitutto Modernism e poi Figuration, da intendere come passione per le stampe. Continentalism, perché la moda Prada è profondamente europea. Excessivity, in omaggio alla stravaganza. Femasculinity, una categoria per andare oltre la vecchia antinomia maschile-femminile. Ed è ancora Michael Rock a spiegare come nella storia di Prada “Il brutto diventi bello, il maschile si pieghi al fascino della femminilità, il banale diventi prezioso.” Insomma per quanti sono a Londra o vi si recheranno a maggio un salto dai negozi Harrods è un vero e proprio must, anche perché fa piacere vedere come un marchio italiano continui a riscuotere un successo davvero planetario.  

 

Pasquale Musellamiao

 

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