Il Colosso anticrisi

Un tema che fa discutere. In Grecia si parla di nuovo della ricostruzione del famosissimo Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie dell’antichità, un monumento epico andato perduto nelle sabbie della storia. Sì perché l’imponente statua in ferro e bronzo, alta circa 30 metri e raffigurante il dio Helios, fu innalzata nel 280 a.C. ma andò distrutta mezzo secolo dopo a seguito di un violento terremoto.Colosse_de_Rhodes_(Barclay) A nulla servirono i buoni propositi del sovrano egiziano Tolomeo III che aveva offerto il suo aiuto per ricostruire il gigante; i cittadini di Rodi declinarono l’offerta, impauriti delle ripercussioni che la riedificazione poteva avere per l’isola, visto che l’oracolo di Delfi aveva già deciso la sua distruzione. Tuttavia oggi i valori classici sono solo un ricordo e la Grecia ha bisogno di rilanciare la sua immagine e la sua economia. Ecco quindi l’idea di ricostruire un parente moderno del Colosso: un’operazione dall’indiscusso valore commerciale, che già fa discutere favorevoli e contrari.

Vediamo in maggiore dettaglio il progetto presentato dal team internazionale di scienziati guidato dall’architetto Ari Palla. Il Colosso del terzo millennio sarebbe alto 150 metri (ben cinque volte l’originale) e ospiterebbe un museo archeologico ultra tecnologico, una biblioteca, dei negozi, una terrazza panoramica sull’Egeo sospesa nel vuoto e un faro visibile da chilometri e chilometri di distanza. L’enorme monumento sarebbe sistemato all’imbocco del porto di Rodi, e quindi rispetterebbe la sua posizione originale. Il successo turistico di tale progetto è fuori discussione: il Colosso allungherebbe da 4 a 12 mesi la stagione turistica, garantendo, secondo Ari Palla, 2 miliardi di ricavi in più e 35 milioni di utile l’anno. L’impronta ecosostenibile sarà assicurata dal completo rivestimento in pannelli solari, inoltre la struttura sarà a prova di terremoti. I suoi sostenitori affermano che la costruzione potrebbe essere sostenuta da sponsor internazionali e impegnare solamente 3 o 4 anni. Quando si parla di un’opera del genere il condizionale è però d’obbligo e probabilmente non sarà facile rivedere in piedi il cugino tecnologico del dio Helios in tempi brevissimi.

 

Francesco Consiglio

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