Brunello Cucinelli chiude il 2013 con ricavi in crescita del 15,5%

CucinelliChiusura positiva per Brunello Cucinelli nel 2013: il marchio di Solomeo, infatti,  ha portato i propri ricavi netti a 322, 5 milioni di euro, con una crescita del +15,5% rispetto al 2012. Positivi anche i dati che riguardano EBITDA (a 58,2 milioni di euro, con un incremento del +18,5% rispetto a quello dell’anno precedente), e utile netto (che sale a  29,6 milioni di euro, in crescita del 10,9% rispetto a quello del 2012). Se analizzati per aree geografiche, i risultati dei mercati internazionali (che pesano il 79,3% del totale ricavi) confermano che il brand riscontra successo tra consumatori di lusso sofisticato ed evoluto: in particolare, il mercato nordamericano riporta una crescita pari al +23,2% (109, 1 milioni di euro rispetto agli 88,6 milioni del 2012) e quello europeo del +20% (passa infatti da 89,9 milioni di euro nel 2012 a 107,9 milioni nel 2013). La Greater China raggiunge un incremento record del +52,5%: arriva a 15,7 milioni di euro rispetto ai 10,3 milioni dell’anno precedente, con un peso limitato al 4,9% del complesso ma con un impatto ampiamente positivo dato dalle conversioni dalla rete monomarca wholesale alla rete diretta. Il mercato italiano, pur con un leggero calo del 2,9% (scende a 66,7 milioni di euro rispetto ai 68,7 milioni del 2012), si conferma importantissimo nel definire a livello internazionale il gusto delle collezioni e nel giudicare il prodotto. Brunello Cucinelli, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato: «Abbiamo chiuso il 2013 con dei risultati molto speciali. Sotto il profilo dell’immagine è stato un annoimportantissimo; il grande apprezzamento per un prodotto made in Italy di grande artigianalità, qualità e creatività, con grande attenzione al tema dell’esclusività nella distribuzione ci pare molto forte. Crediamo fortemente nel segmento del lusso absolute ed essendo un’industria ancora molto giovane, pensiamo di avere un futuro di lavoro interessante e sereno per le nostre genti, per i nostri fornitori, a cui teniamo molto, ed il nostro territorio. Considerando gli ottimi risultati conseguiti, sia in termini di immagine che di numeri dalle collezioni uomo – donna autunno-inverno 2014, ed avendo un sentimento a livello mondiale (specialmente in Italia) di una rinascita morale, civile, politica, umana ed economica, immaginiamo per il 2014 per la nostra industria una crescita a due cifre garbata, in termini di fatturato e profitti.»cucinelli2

Claudia Proietti

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