Omaggio al Valle: dall’11 dicembre tre incontri-concerto Per le “prime” di Cimarosa, Rossini e Donizetti

Omaggio al Valle: dall’11 dicembre tre incontri-concerto

Per le “prime” di Cimarosa, Rossini e Donizetti

 

Il Teatro di Roma – Teatro Nazionale ha deciso di tenere accesa, in attesa della riapertura, l’attenzione e lo studio della grande storia del Teatro Valle. Sarà un vero e proprio Omaggio al Valle, focalizzato stavolta (dopo una mostra organizzata la scorsa stagione) su un lato particolarmente importante della storia del Valle, quello dell’Opera Buffa in collaborazione con Roma Tre Orchestra.

Domenico Cimarosa, Giachino Rossini e Gaetano Donizetti sono gli autori amatissimi dal pubblico del teatro settecentesco progettato dall’architetto Tommaso Morelli: a ciascuno di loro – che avevano fatto del Valle quasi la loro casa – sarà dedicato un incontro articolato con una vera e propria lezione di storia e musicologia ed un concerto che ne fa rivivere le arie. Tutti gli appuntamenti si terranno nella Sala Squarzina del Teatro Argentina alle ore 19.

 

Si comincia l’11 dicembre con Cimarosa, che trovò nel Valle un teatro a misura dei sui “intermezzi” e ne dominò il repertorio per quasi trenta anni, “narrato” da Sandro Cappelletto, scrittore e storico della musica.

Arrangiamenti per quintetto. a cura di Alessandro Meacci,

da Il ritorno di Don Calandrino, Ouverture; da L’italiana in Londra, Ouverture; da I due baroni di Rocca Azzurra, Ouverture; da I nemici generosi, Ouverture
Roma Tre Orchestra Ensemble

Valerio Iannini, flauto; Simona Maffei, oboe; Elisabetta Paolini, violino; Carlotta Libonati, viola; Maria Margherita Paci, violoncello

 

Secondo appuntamento per lunedì 15 gennaio, stavolta con Gioachino Rossini raccontato da Daniele Carnini, compositore e storico della musica che dal 2012 direttore editoriale presso la Fondazione Rossini di Pesaro

Arrangiamenti per quintetto a cura di Francesca Bruno e Alessandro Meacci

da Cenerentola: «Sì ritrovarla io giuro», «Un soave non so che», «Una volta c’era un re», «Nacqui all’affanno e al pianto», da Torvaldo e Dorliska, «Ah qual voce»

 

Marta Lotti, soprano; Bartosz Jankowski, tenore; Zheyu Li, baritono

Roma Tre Orchestra Ensemble

 

L’ultimo appuntamento lunedì 12 febbraio con Gaetano Donizetti. Stavolta il compito di raccontare questo autore sarà di Mario Leonedirettore di coro, pianista e didatta, dal 2014 collaboratore del quotidiano “Il Foglio”.

Versione per canto e pianoforte a cura dell’autore

da L’Ajo nell’imbarazzo: Ouverture; Scena e Cavatina di Enrico, «Che mai sarà di me?»
da Il furioso nell’isola di San Domingo; «Che dalla gioia oppresso»; «Ah lasciatemi tiranni»
da Torquato Tasso «Perché dell’aure in sen, con scena»

 

Jia Xue, soprano; Romolo Tisano, tenore; Jedrzej Suska, baritono

Francesco Micozzi, pianoforte.

 

 

 

 

 

 

 

Info e orari

Sala Squarzina ore 19

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

 

 

 

 

Ecco delle brevi note sui tre relatori:

 

Sandro Cappelletto. Scrittore e storico della musica è autore di programmi radiofonici e televisivi.

Ha diretto il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato direttore artistico dal 2009 al 2013. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. E’ Accademico di Santa Cecilia.

 

Daniele Carnini è compositore e storico della musica. Dal 2012 lavora presso la Fondazione Rossini di Pesaro, di cui è direttore editoriale. Molte le sue pubblicazioni incentrate soprattutto sul teatro in musica del primo Ottocento e su Rossini, di cui ha curato tra l’altro l’edizione critica di Aureliano in Palmira (con Will Crutchfield) e di Demetrio e Polibio.

 

Mario Leone. È Direttore di coro, pianista e didatta. Dal 2014 collabora con il quotidiano “Il Foglio” scrivendo di musica e scuola. Dal 2018 firma settimanalmente le pagine di musica classica per il settimanale Trovaroma di Repubblica.  Numerose le collaborazioni con l’Accademia di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia Filarmonica Romana.

 

 

Al Teatro Valle sarà inoltre dedicata la mostra Teatro Valle: tre secoli di spettacoli, per ricordare e festeggiare i quasi trecento anni di attività del teatro romano inaugurato nel lontano gennaio 1727. Incontri ed esposizioni nella Sala Squarzina e nei salottini del Teatro Argentina sugli artisti e gli spettacoli che hanno fatto la storia del Teatro Valle. Da Adelaide Ristori a Eleonora Duse, da Scarpetta ai De Filippo, da Totò alla Magnani, dai Sei personaggi in cerca al Giardino dei ciliegi, dall’Ente Teatrale Italiano ai nostri giorni.

Per la sezione dedicata a Cimarosa, Rossini e Donizetti, il salottino a fianco della Sala Squarzina ospita un’esposizione che ricorda i maestri dell’Opera Buffa del primo Ottocento con illustrazioni, approfondimenti e curiosità.

L’esposizione è accompagnata dall’opera/installazione Buffe risonanze, che utilizza il suono e lo spazio come strumenti espressivi e rende omaggio alle composizioni presentate per la prima volta al Teatro Valle di Roma: Il pittore pariginoLa CenerentolaL’ajo nell’imbarazzo.  Una ‘creatività tecnologica’ grazie alla quale rivivere quei momenti storici, ma anche reinterpretarli, dando voce a una narrazione filologica ma anche dinamica e divertente. Con Buffe risonanze riviviamo, come fossimo lì, le abitudini, le aspettative e le reazioni del pubblico di un tempo: nobili, popolani e maestranze

 

a cura di Ufficio attività culturali del Teatro di Roma

ideazione Sandro Piccioni

progetto grafico Alfredo Favi

 

 

 

 

 

 

 

 

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

in collaborazione con

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

si ringrazia

Fondazione G. Rossini

Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia

Biblioteca Apostolica Vaticana

 

Buffe risonanze

opera/installazione concepita e realizzata da Jacopo Carreras e Emanuele de Raymondi di Auditorium per Teatro di Roma – Teatro Nazionale

drammaturgia Roberto Scarpetti

voci Anna Bisciari, Renato Civello, Chiara Davolio, Francesco Maruccia, Martina Tinnirello, Lorenzo Tomazzoni

 

 

Orari della mostra

Dal 14 dicembre 2023 al 3 marzo 2024

Da giovedì alla domenica dalle 12.00 alle 15.00

La mostra sarà chiusa: sabato 23 e domenica 24 dicembre 2023

da venerdì 26 gennaio a venerdì 9 febbraio 2024

 

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