Nelle Marche a Montelupone (MC) 1-10 dicembre 2023 SANT’AMBROGIO e L’ APICOLTURA ROMANTICA

Nelle Marche a Montelupone (MC) 1-10 dicembre 2023

SANT’AMBROGIO e L’ APICOLTURA ROMANTICA

Un’inedita mostra multimediale racconta storie e miti di un’attività millenaria,

legandola alla figura del santo patrono milanese, protettore degli apicoltori.

E nel week-end 8-10 dicembre le vie del centro ospitano MIELEMENTE,

il primo Mercatino di Natale interamente dedicato al mondo del miele e prodotti derivati.

Dal 1° al 10 dicembre 2023 la Pinacoteca di Montelupone, borgo medievale marchigiano in provincia di Macerata, ospita la mostra multimediale SANT’AMBROGIO e L’ APICOLTURA ROMANTICA.

Sant’Ambrogio è il patrono degli apicoltori. Il titolo della mostra prende spunto dall’iconografia che spesso raffigura il Santo Vescovo di Milano con accanto un bugno rustico, ovvero l’antico ‘alveare di paglia’ in uso prima della nascita dell’arnia a telaini, che segna lo sviluppo dell’apicoltura moderna.

Gli ultimi giorni della mostra, nel weekend 8-10 dicembre, coincidono con un altro appuntamento da non perdere, proprio nel centro storico di Montelupone: si tratta di MIELEMENTE, il primo Mercatino di Natale interamente dedicato al mondo del miele e a tutto ciò che viene realizzato con il nettare degli dei, prodotto in Italia in ben 60 diverse tipologie. Informazioni dettagliate su MIELEMENTE nel comunicato stampa scaricabile QUI)

Di seguito alcune note sulla mostra SANT’AMBROGIO e L’ APICOLTURA ROMANTICA.

La mostra è suddivisa in due sezioni.

La prima presenta il legame che unisce Sant’Ambrogio al mondo delle api, che inizia sin dalla sua prima infanzia, come racconta la tela “Sant’Ambrogio e il miracolo delle api” di Paolo Camillo Landriani detto ‘il Duchino’ (1610): Ambrogio ha pochi mesi di vita, forse un anno soltanto. Dorme placido nella sua culla, quando uno sciame d’api gli copre il volto, entrando e uscendo dalla sua bocca come in un favo. La balia è spaventata e cerca di scacciare gli insetti, temendo possano far del male al bambino. Ma il padre la ferma, intuisce che non è un fatto normale e, con paterna trepidazione, attende l’evolversi del prodigio. Infatti, poco dopo le api si levano in volo a così grande altezza da sottrarsi allo sguardo umano. Il padre, colpito dall’evento, esclama: “Se questo bambino vivrà, diventerà qualcosa di grande”.

Nella storia dei santi, la vita e l’opera del Vescovo di Milano sono caratterizzate dalla sua capacità oratoria e dalla scrittura. I libri antichi evidenziano come la sua parola risulti dolce come il miele, una dolcezza non zuccherosa ma gustosa, corroborante che accarezza l’udito, nutre la mente e l’anima.

Nel Medioevo, inoltre, si sottolineava come il nome stesso di Ambrogio derivasse dalla parola latina di origine greca ‘ambrosia’ ovvero il cibo degli immortali, degli dei. Iacopo da Varazze, scrittore domenicano del XIII secolo, nella sua Legenda aurea evidenzia come Sant’Ambrogio fu «celeste favo di miele per la dolce esposizione della Scrittura, cibo angelico perché con gli angeli gioì della gloria».

Inoltre, nel suo commento ai sei giorni della Creazione, Sant’Ambrogio esprime una particolare ammirazione per la ‘società perfetta delle api’, alla quale l’uomo dovrebbe ispirarsi.

All’interno delle mostra sarà un video di Luca Frigerio giornalista, storico dell’arte sacra e autore del libro Ambrogio il volto e l’anima, ad accompagnare il visitatore nell’approfondimento della figura del Santo patrono degli apicoltori.

La seconda parte della mostra presenta l’apicoltura a favo naturale, detta anche a favo fisso, costruito in modo del tutto naturale dalle api.

Questa apicoltura naturale, con arnie top bar, Warrè o anche con bugni villici, permette un rapporto diverso con le api e soprattutto offre agli studiosi e all’apicoltore l’opportunità di conoscere in modo più profondo il comportamento naturale di questo insetto.

Ideali per una apicoltura familiare, ma anche e soprattutto per studi scientifici e per la didattica, le arnie a favo naturale non devono essere viste come un mero ritorno a un passato nostalgico ma piuttosto un’opportunità per far progredire l’apicoltura anche attraverso una maggiore conoscenza scientifica. Il miele prodotto da favi naturali è più prezioso perché non viene centrifugato ma torchiato a mano.

A presentare l’apicoltura naturale al pubblico sarà Paolo Fontana, entomologo di fama internazionale.

Mostra Multimediale SANT’AMBROGIO e L’ APICOLTURA ROMANTICA

1 – 10 dicembre 2023 – Pinacoteca di Montelupone (MC) – ingresso libero Per maggiori informazioni: https://mielemente.apimarche.it/mostra-multimediale/

Related Posts

di
Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares