Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano  17 giugno 2022  Industria Indipendente | Dewey Dell | Ulisse Schiavo | Cindy Van Acker | Muta Imago B U F F A L O IL CORPO ALL’APERTO

Museo Nazionale Romano  Terme di Diocleziano
17 
giugno 2022 

Industria Indipendente | Dewey Dell | Ulisse Schiavo | Cindy Van Acker | Muta Imago

B U F F A L O

IL CORPO ALL’APERTO

III edizione giugno 2022

 a cura di Michele Di Stefano

una co-realizzazione Teatro di Roma – Teatro NazionaleAzienda Speciale Palexpo

con il contributo di Museo Nazionale Romano

in collaborazione con Accademia di Francia – Villa Medici e Istituto Svizzero 

BUFFALO continua a muoversi nello “spazio sconfinato” tra performance e arti visive, mettendo in dialogo giovani talenti e artisti affermati della danza contemporanea, oltre la scena, all’aperto e al chiuso, superando i concetti di “museo” e “teatro” per affermare l’ibrido del corpo en plein air mediato dalla reinvenzione dello spazio. Dopo aver abitato gli ambienti del MACRO e di Villa Medici domani, venerdì 17 giugno (dalle ore 19 alle ore 22), approda per la prima volta alle Terme di Diocleziano – una delle quattro sedi in cui si articola il Museo Nazionale Romano – nel complesso monumentale unico al mondo per le dimensioni e per l’eccezionale stato di conservazione, costruite tra il 298 e il 306 d.C.

L’imponenza volumetrica e la tensione dei reperti favoriscono il riverbero del gesto e un’atmosfera di sottile sovversione in dialogo tra corpo e monumentalità. Su questa traiettoria si muoverà Industria Indipendente con TALKING BODIES II_CONOSCI TE STESSA (dalle ore 19 nell’Aula X) per relazionarsi alle vestigia dell’antichità e farne trasudare luoghi inediti e immersivi affioranti dalla pelle del marmo: attraverso la tecnica eternatrice del tatuaggio e dell’elemento sonoro e vocale i corpi delle statue vengono segnati, traditi, trasformati in elementi performanti (saranno presenti gli elementi iconografici e scultorei della prima sala delle Terme: la testa di Minatia Polla nella sala dei Platorini, e il mosaico dello scheletro “γνῶθι σαυτόν, gnōthi sautón”).
Corpo mitologico e corpo umano è la cifra bifronte di Dewey Dell con un progetto sull’estasi I’LL DO, I’LL DO, I’LL DO (ore 19.30 nell’Aula X) per un viaggio di ascesa celeste o di discesa infernale dell’anima umana fuori dal corpo, da cui nasce l’idea di una coreografia che tesse le trame di un sabba immaginato.
Ulisse Schiavo, chitarrista e cantante emerso dall’universo indie, con PRECIOUS SILVER GRACE (ore 20 nell’Aula X) scioglie le prossimità tra le arti performative nel canto in un concerto per voce e strumenti costruito su contrasti sonori e sensibili, in cui voci e suoni attraversano diversi stati per ridefinirsi.
I due assoli di Cindy Van AckerSHADOWPIECES VI E VIII (ore 20.30 nell’Aula VIII), che sottendono l’idea che il movimento pre-esista e trasformi l’individualità di ogni corpo, verranno presentati a Buffalo in condivisione con Short Theatre, dove a settembre saranno proposti invece i soli n. 5 e n. 9. Shadowpieces è un progetto di lunga durata che la coreografa ha realizzato tra il 2018 e il 2021 e comprende una serie di 10 assoli costruiti sulla relazione unica e intima tra l’artista, l’interprete e una musica specifica.
Nuova creazione anche per Muta Imago che, con LE MOI EST UNE ILLUSION (ore 21), scelgono di abitare la Natatio e l’Aula VIII per una una lecture performance che viaggia nel tempo attraverso il tentativo di costruire un racconto sci-fi che muove dal luogo straordinario in cui si installa per immaginare destini e fughe lontane. Uno scambio epistolare che attraversa il tempo e parla di amore, della fragilità delle nostre vite e della continuità genetica, di pietre, di giungle, di montagne e del bisogno che abbiamo di sopravvivere. Riccardo Fazi e Claudia Sorace invitano il pubblico a “scendere con loro nell’acqua”, ad immergersi in un viaggio sonoro realizzato dal vivo pieno di voci, echi, registrazioni, suoni lontani come pianeti e vicini come sassi.

Buffalo il corpo all’aperto è un progetto a cura di Michele Di Stefano, una co-realizzazione Teatro di Roma – Teatro NazionaleAzienda Speciale Palaexpo con il contributo del Museo Nazionale Romano, in collaborazione con Istituto Svizzero e Accademia di Francia – Villa Medici.

 

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