LE SEI NOTTI DI VENERE Festival di danza e musica popolare AVELLINO 1/ 2/ 3 settembre 2023 Venerdi 1° settembre LA NOTTE ARMONICA ore 18,00- Cunicoli Longobardi SUONI PELLEGRINI ore 19,00: Cripta del Duomo POLIFONIA AURUNCA Sabato 2 settembre- ore 19,00-Arena Teatro Gesualdo LA NOTTE SOSPESA CIRCO DIATONICO Domenica 3 settembre ore 19,00- Chiesa del Carmine LA NOTTE DELL’APPENNINO RAFFAELLO SIMEONI TRIO

LE SEI NOTTI DI VENERE Festival di danza e musica popolare AVELLINO

1/ 2/ 3 settembre 2023

Venerdi 1° settembre LA NOTTE ARMONICA

ore 18,00- Cunicoli Longobardi SUONI PELLEGRINI ore 19,00: Cripta del Duomo POLIFONIA AURUNCA

Sabato 2 settembre- ore 19,00-Arena Teatro Gesualdo LA NOTTE SOSPESA CIRCO DIATONICO

Domenica 3 settembre ore 19,00- Chiesa del Carmine LA NOTTE DELL’APPENNINO RAFFAELLO SIMEONI TRIO

Dopo il grande successo delle prime tre serate, prosegue,l festival “Le sei Notti di Venere”, ad Avellino, che si avvale della direzione artistica di Ambrogio Sparagna, con la collaborazione di Pasquale Zuccarino, con la Notte Armonica, venerdì 1° settembre: l’Ensemble Suoni Pellegrini, proporrà all’interno dei Cuniculi Longobardi una serie di antichi strumenti sonori legati all’esperienza di ricerca spirituale dei pellegrinaggi che ancora animano la vita di molte comunità dell’Appennino. Fra questi lo strumento più importante è la zampogna. Diffusa in vari modelli in tutto il territorio della Penisola, negli ultimi anni si è diffusa un’enorme attenzione per la riscoperta di questo strumento arcaico soprattutto fra moltissimi giovani che hanno ripreso a suonarla ampliandone significativamente repertori e estensione sonora. Uno dei principali protagonisti di questa rinascita musicale è Marco Tomassi, ingegnere, liutaio e musicista virtuoso, che con le sue ricerche è riuscito, primo in Italia, a garantire a questo strumento arcaico una stabilizzazione sonora eccezionale tanto da essere considerato in tutto il territorio nazionale e in Europa una delle figure di più valenti di questo settore musicale.

A questo tema sarà collegato anche lo spettacolo del gruppo Polifonia Aurunca, diretto da Anna Rita Colaianni, che lega laude della tradizione francescana a quelle cinquecentesche di San Filippo Neri e canzoncine spirituali settecentesche di Sant’Alfonso M. dei Liguori. Un percorso di ricerca di grande valore spirituale e musicale caratterizzato dalla proposta di un inedito repertorio di “canti di gioia” che conservano un forte segno di vivacità melodica che cattura e ammalia l’ascoltatore. Nella Notte Sospesa, sabato 2 settembre, Clara Graziano con il suo gruppo, il Circo Diatonico, fra cui spicca il jazzista Gabriele Coen, guiderà il pubblico nell’affascinante mondo del circo e dello spettacolo viaggiante fra ballate, canzoni e marcette con echi balcanici, influenze jazz e richiami alla musica popolare e alle bande e fanfare di paese, per uno concerto intriso di atmosfere di stile felliniano e arricchite sulla scena dalle giocolerie e dagli interventi ad effetto dal clown/giocoliere “Saporito”. Un originalissimo repertorio e uno spettacolo di grande effetto, pieno di bella musica e “numeri” strabilianti. Con La Notte dell’Appennino, domenica 3 settembre, la musica di Raffaello Simeoni, uno dei musicisti più importanti della world music italiana, si conclude il programma del Festival. Ricercatore e prolifico compositore, Raffaello Simeoni assomiglia ad un bardo moderno, capace di suonare tutti gli strumenti del mondo, di modificarli e inventarsene di nuovi e di incrociare la sua straordinaria voce con lingue moderne e popolari come l’antico sabino della sua terra d’origine al centro dell’Appennino.

INGRESSO GRATUITO PER TUTTI GLI SPETTACOLI

INFO: 338 9866262

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