Incontro fra Friuli e Frisia nel segno del Teatro! L’appunto, ospitato dalla Società Filologica Friulana è stato fortemente voluto dal Teatri Stabil Furlan che, in questi giorni, ha portato in scena due spettacoli nati proprio in Frisia

Incontro fra Friuli e Frisia nel segno del Teatro!

L’appunto, ospitato dalla Società Filologica Friulana è stato fortemente voluto dal Teatri Stabil Furlan che, in questi giorni, ha portato in scena due spettacoli nati proprio in Frisia

UDINE – Nella mattinata di sabato 25 novembre, nel salone d’onore della Società Filologica Friulana, si è tenuto un importante incontro che ha visto la partecipazione della compagnia frìsone Pier21 e di una rappresentanza friulana. L’incontro è stato fortemente voluto dal Teatri Stabil Furlan che in questi giorni (sabato 24 e domenica 25 novembre) ha ospitato, al teatro Bon di Colugna, due spettacoli nati proprio in Frisia (regione dei Paesi Bassi dove si parla la lingua frìsone, un’altra delle molte lingue minoritarie d’Europa).

Come ha spiegato il presidente di Teatri Stabil Furlan, Lorenzo Zanon, aprendo l’incontro: «Nel ringraziare tutti i presenti, ci tengo a sottolineare l’importanza di aver portato in Friuli due spettacoli realizzati nella regione della Frisia. La collaborazione con altre minoranze linguistiche, italiane ed europee, è un obiettivo sancito dal nostro statuto e che, dopo questa due giorni così significativa, ci porterà, nel prossimo futuro, a istituire in Friuli il primo festival europeo di drammaturgia in lingua minoritaria. Un obiettivo a cui stiamo lavorando sin dal primo giorno e a cui speriamo di poter dar forma a breve».

«Durante questo scambio culturale a Udine è per noi interessante capire come si sta sviluppando la collaborazione tra le due lingue minoritarie, frisone e friulano, e come si è rafforzata negli ultimi anni attraverso la Rete per la Promozione della Diversità Linguistica (Network to Promote Linguistic Diversity – NPLD). È positivo il fatto che i giovani provenienti da queste aree multilinguistiche abbiano l’opportunità di parlare la loro lingua madre anche oltre confine, ma esiste anche una cooperazione strategica per avviare, in futuro, varie attività nel campo del multilinguismo a livello europeo. La collaborazione si espande continuamente attraverso sforzi a vari livelli. Prima, ad esempio, i libri per bambini frisoni sono stati tradotti in lingua ladina. Ieri il Teatri Stabil Furlan ha portato in scena lo spettacolo “Ce crodistu fâ?!” in friulano. Lo spettacolo era originariamente in lingua frisone, prodotto dalla compagnia teatrale “Pier21” e il titolo era “Wat Soesto?”. Questa sera andrà in scena lo spettacolo “De Emigrant” interpretato (in frisone) dalla compagnia Pier21 con i soprattitoli in friulano», hanno fatto sapere i delegati della Frisia, impossibilitati a essere presenti a causa dello sciopero del trasporto aereo. Presenti invece gli attori della compagnia che hanno ringraziato (Maaike Beckers, business administrator della compagnia Pier21, e Jos Thie, il regista) per la splendida ospitalità e per l’importante lavoro svolto attraverso questa collaborazione.

Elena Lizzi, europarlamentare e membro dell’intergruppo europeo “Minoranze tradizionali, comunità nazionali e lingue”, ha dichiarato: «Lieta di partecipare all’iniziativa del Teatri Stabil Furlan e di incontrare i rappresentanti della Frisia. Anche loro fanno parte, come i friulani, dei 50 milioni di cittadini delle minoranze linguistiche, che in Europa potrebbero rappresentare un “quarto stato” in termini demografici e che lavorano quotidianamente per valorizzare le proprie radici, al motto (dell’Europa) “Uniti nelle diversità!” Al Parlamento europeo faccio parte dello storico gruppo

Interparlamentare sulle minoranze linguistiche, che si occupa delle condizioni di tanti cittadini che, come Lorenzo Zanon con il Tsf, si impegnano quotidianamente per far emergere l’importanza dell’uso della madrelingua in ogni aspetto della vita sociale, a cui vanno i miei ringraziamenti per l’instancabile e appassionato impegno».

«Che i rapporti tra la nostra e la vostra terra si rafforzino e si consolidino sempre più e che, magari, si espandano verso altri soggetti creando, così, un gruppo di persone ed enti che continuano a tutelare le lingue minoritarie a livello europeo». Questo l’auspicio espresso dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin. «Nel tempo, il Teatri Stabil Furlan è cresciuto e ha vinto quella che all’inizio sembrava una scommessa, a cui hanno sempre creduto i suoi fondatori ma anche la Regione, in particolare attraverso l’assessore Pierpaolo Roberti. L’impegno da parte delle istituzioni regionali continuerà ad esserci – ha rimarcato il presidente – per garantire il necessario appoggio al Teatri, così come a tutte quelle realtà, associazioni e iniziative che si occupano della valorizzazione delle lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia».

Il presidente della V Commissione, Diego Bernardis, ha ricordato come: «Il nostro impegno è rivolto a supportare le iniziative culturali e tutto quello che riguarda la tutela delle minoranze linguistiche, tant’è che stiamo lavorando per portare maggiori contributi per cercare di dare continuità finanziaria a tutti gli istituti, compreso il Tsf, affinché possano continuare a portare avanti questo tipo di iniziative».

Il direttore dell’Agenzia regionale per la lingua friulana, William Cisilino, spiegando il ruolo dell’ARLeF nella tutela del friulano, ha ricordato come «il Friuli Venezia Giulia è una regione a Statuto speciale anche in ragione della sua unicità linguistica: qui si parlano italiano, friulano, sloveno e tedesco. Inoltre è l’unica regione europea dove tre grandi culture (latina, tedesca e slava) coesistono pacificamente in uno stesso territorio. Partendo da queste radici lavoriamo molto per promuovere queste lingue e lo facciamo anche cooperando con altre regioni europee, che fanno lo stesso, grazie al coinvolgimento in realtà come l’Npld – il Network per la promozione della diversità linguistica. Nell’ambito della promozione del friulano il teatro e le arti sono senz’altro una delle principali leve per la tutela della lingua, non possiamo dunque che essere lieti di questa collaborazione che auspichiamo prosegua anche in futuro».

«Ringraziamo il Teatri Stabil Furlan per aver mostrato che le lingue regionali non guardano solo al locale e al passato, ma sono anzi un mezzo per aprirci all’Europa e al contemporaneo. Come Amministrazione comunale vorremmo prendere ispirazione da questo progetto ampliandolo anche ad altri settori, magari instaurando rapporti istituzionali stabili con altre amministrazioni in Frisia. La situazione delle nostre due lingue non è troppo diversa, anche se il frisone è adesso in uno stato di salute migliore: una buona ragione per lavorare insieme», ha commentato di Stefania Garlatti Costa, consigliera del Comune di Udine con delega al friulano.

A fare gli onori di casa è stato invece il direttore della Società Filologica Friulana, Feliciano Medeot: «Siamo lieti di ospitare questo momento di incontro e confronto fra le istituzioni rappresentative delle nostre minoranze linguistiche. Negli anni abbiamo costruito un legame importante con la Frisia anche in ragione della partecipazione alle organizzazioni europee come il Fuen, che consente di costruire sintesi fra comunità linguistiche europee in occasione dei quali

cerchiamo, insieme, di mettere a fuoco argomenti, momenti di condivisione e collaborazione. La visita della delegazione frisone, oggi, è per noi, dunque, ulteriore momento di confronto».

In serata andrà in scena, al Teatro Bon di Colugna, lo spettacolo teatrale “De Emigrant” interpretato (in frisone) dalla compagnia Pier21 con i soprattitoli in friulano.

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