Atelier Montez – Partita, nel quartiere romano di Pietralata, la residenza artistica di Cheikh Zidor

Gli artisti hanno come obiettivo quello di rappresentare temi quali la rivoluzione industriale 4.0, il pericolo del riscaldamento globale e dunque le pratiche virtuose da attuare per generare un impatto ambientale zero

Proseguono, con l’arte e lo stile di Cheikh Zidor, le residenze produttive e artistiche di ArtMed, la rassegna delle più innovative tendenze di arte e cultura dal Mar Mediterraneo, ideata da Gio Montez e curata da Marcella Magaletti. L’artista marocchino sarà ospite dell’Atelier Montez, nel quartiereromano di Pietralata, sino a lunedì 15. Lo spazio sarà aperto al pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 18 alle 22. 

LE RESIDENZE – Gli artisti ospiti, durante queste residenze, avranno la possibilità di interagire con il contesto sociale e cultuale locale, per poi creare le proprie opere, da promuovere successivamente in ambito internazionale. I temi su cui si confronteranno sono quelli previsti dal progetto “SmartMED”, presentato da Roma Capitale alla call “Smart Cities and Communities” di Horizon 2020. Per questo i soggetti delle opere saranno legati ad argomenti quali la rivoluzione industriale 4.0, la progressiva digitalizzazione dei processi di comunicazione, il pericolo del riscaldamento globale, la mobilità sostenibile e l’utilizzo di energie pulite. Gli artisti potranno vivere personalmente il cambiamento sul territorio al fine di poterlo comprendere e replicare nel Paese di provenienza facendosi testimoni di questo processo.

CHEIKH ZIDOR – Nato a Fès, in Marocco, Cheikh Zidor conclude brillantemente i suoi studi presso l’Istituto Nazionale di Belle Arti di Tétouan nel 2001. Educatore presso l’Institut Spécialisé de Formation aux Métiers de l’Action Sociale a Fès e in seguito insegnate d’arte a Rabat, ha partecipato a diverse mostre collettive e personali di livello internazionale come quella svoltasi presso la Cité Internationale des Arts di Parigi nel 2010. Il suo lavoro è frutto di una grande ricerca riflessiva che si fonda su vari livelli (il tratto, il cromatismo, i motivi e i materiali utilizzati, i punti di vista) e stupisce per la sua fattura astratta. Tramite il trattamento della superficie della tela, spazio texturale in cui si uniscono materia e colore, egli indaga la propria interiorità.

TURI SOTTILE – Il primo artista “ospite” delle residenze dell’Atelier Montez è stato il siciliano Turi Sottile (Acireale, 1934), che ha terminato la sua fase artistica giovedì 21 marzo, durata circa tre settimane. “Un arco temporale sufficiente non soltanto per l’artista di produrre due tele, le più grandi da lui finora prodotte – spiega il responsabile del polo artistico Gio Montez – ma anche per noi di avviare i rapporti col Comune di Acireale affinché Turi avesse un suo spazio espositivo proprio nella sua terra. Lo stesso Sindaco Stefano Alì ha confermato la sua intenzione, e ci lavoreremo finché non ci riusciremo”.

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