Al via, a Torre del Lago “Madama Butterfly”, sotto la regia magistrale di Pier Luigi Pizzi.

Al via, a Torre del Lago “Madama Butterfly”, sotto la regia magistrale di Pier Luigi Pizzi.

A Torre del Lago come ormai da anni, nel luogo dove l’autore lavorava sino all’alba, nel suo studio in riva al lago, è dal 28 luglio iniziato il Festival dedicato a Puccini. Un festival che mette in scena, tutti i suoi più celebri capolavori.

Nel grande teatro all’aperto, si è debuttato con la struggente Madama Butterfly, con Pier Luigi Pizzi in Prima Nazionale, che non ha solo egregiamente recitato, ma ha anche lavorato alla regia, alle scene e ai costumi. Un regista teatrale di 93 anni, che ha saputo mettere in scena tutta l’inventiva ed il pathos di Puccini, attraverso quel suo magistrale lavoro musicale senza paragoni.

Butterfly è interpretata da Carolina Lopez Moreno nel ruolo di Cio Cio San, apprezzatissima dal pubblico, per la meravigliosa performance e per gli abiti ideati da Pizzi, sfarzosi ma delicati, nei quali con sinuosità ed armonia l’attrice si muove per tutto il palco, incantando.

La musica, che accompagna tutta l’opera, si libra nell’aria estiva con giusta risonanza acustica, sotto la guida attenta e intelligente del maestro orchestrale Francesco Cilluffo, torinese, Direttore Principale del Wexford Festival Opera d’Irlanda.

Il dolore straziante che cerca nella morte quella pace e quiete che in vita non gli sono concessi, si sposa con il silenzio della solitudine, provata da Pier Luigi Pizzi, capace di farla sentire nell’animo a tutti i presenti. Di grande bravura anche il Pinkerton interpretato da Luciano Ganci, e Suzuki interpretata con grande rigore da Alessandra Volpi, che è stata capace di restituirci il massimo di questo personaggio femminile, alleata della protagonista.

Il libretto, come spesso accade, è il frutto di un riuso. E Puccini, riesce a farlo non con D’Annunzio, ma con in drammaturgo Giuseppe Giacosa, con il quale il rimaneggiamento dei testi riesce splendidamente in una sinergica collaborazione. Il libretto nasce soprattutto da soppressioni, tagli radicali che lo rendono più funzionale alle esigenze sceniche del compositore. Sosteneva, infatti, Puccini che fosse compito del compositore provvedere poi all’unità e alla struttura del testo. Non è, dunque, inusuale che l’intero primo atto di Madama Butterfly, ambientato a Nagasaki, dove avviene il matrimonio a tempo tra Pinkerton e Butterfly, sia stato volutamente rimaneggiato da Pier Luigi Pizzi e reso del tutto nuovo rispetto al dramma dello scrittore americano David Belasco, da cui originariamente era tratto. Una scelta che pende spunto dalle precise parole di Puccini il quale sosteneva: “i libretti si fanno così. Rifacendoli. Finché non raggiungeremo quella forma definitiva che è necessaria a me per la musica non le darò tregua”. Giacomo Puccini è certamente il più famoso e forse anche il più abile tessitore di Leitmotive e di protagonismi orchestrali nell’Opera di fine Ottocento. Che perfezionò proprio nella Butterfly con i temi che isola attorno alla protagonista e al suo drammatico innamoramento non corrisposto.

E la Madama Butterfly di Pier Luigi Pizzi, è una rivisitazione in cui i dialoghi, i cantanti e le scenografia sanno non alterare la trama ed il concetto sottostante, ma sanno esaltarne i momenti differenti che solo l’occhio attento di un regista e compositore, come in questo caso Pier Luigi Pizzi, può cogliere far suo e ridare al pubblico in tutta la sua forza ri-adattiva. Eccezionale il momento del coro muto con il violinista che percorre la scena in lungo e in largo.

Nei giardini del Teatro Puccini, per l’occasione, Pier Luigi Pizzi, ha anche presentato il suo ultimo libro “Non si può mai stare Tranquilli” incontri di vita e di teatro, a cura di Mattia Palma. Un’ennesima dimostrazione delle eclettiche capacità di questo artista a tutto tondo.

Madama Butterfly In Prima Nazionale, al Festival Puccini di Torre del Lago il 28 luglio e in replica il 5 il 18 e il 24 agosto.

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