28 novembre | 3 dicembre DIVINA COMMEDIA RELOADED dall’Inferno al Paradiso NoGRAVITY THEATRE Prima Nazionale

28 novembre | 3 dicembre

DIVINA COMMEDIA RELOADED dall’Inferno al Paradiso

NoGRAVITY THEATRE

Prima Nazionale

Produzione Compagnia Danza Emiliano Pellisari Studio Ideazione, Allestimento, Scenografia, Progetto luci, Coreografia Emiliano Pellisari Co-coreografa, Danzatrice Principale, Music designer Mariana/P

Dalla trilogia di Dante uno spettacolo mozzafiato in cui i danzatori sfidano le leggi gravitazionali in straordinarie immagini che sorgono dal buio. Un’esperienza in cui tutto appare come in sogno, dalla portentosa porta degli inferi, architettura di corpi in mutazione perpetua, alle circonvoluzioni sussultorie dei dannati che si scuotono nell’aria, alle leggere e suadenti poesie visive del paradiso, simbolo di bellezza e armonia. Il teatro dell’incredibile per antonomasia vi invita ad un viaggio dell’anima.

DIVINA COMMEDIA RELOADED, dall’Inferno al Paradiso, sarà in scena al Teatro Menotti in Prima Nazionale, dal 28 novembre al 3 dicembre, uno spettacolo che riunisce in sé sette anni di lavoro di ricerca e tre singoli spettacoli – INFERNO, CANTICA, PARADISO – ora insieme in un continuum organico, al pari delle tre parti della Commedia dantesca.

L’Inferno, nella sua durezza, nella sua crudeltà, nei suoi racconti di dolore ed espiazione, è indagato con un linguaggio puramente corporeo, percorso sciamanico, viaggio iniziatico alla ricerca della consapevolezza liberatoria. Lo spazio di azione dei dannati è uno spazio oscuro, vuoto, costruito architettonicamente dal corpo scultoreo dei danzatori, per il quale Emiliano Pellisari, autore, regista e creatore della NoGravity, è stato definito da una delle voci più importanti del teatro italiano, Vittoria Ottolenghi, architetto del corpo umano. Le sorprendenti figure infernali si compongono come d’improvviso, frutto di coreografie originali e misteriose di Mariana Porceddu, coreografa della compagnia dal 2008, davanti agli occhi sorpresi degli spettatori.

Il mondo del Purgatorio si distingue da quello infernale per la forte connotazione mistica e per la naturalezza della rappresentazione. Il passare dal giorno alla notte scandisce il ritmo del viaggio ultramondano inserendo elementi della vita umana quotidiana, si evidenzia l’aspetto psicologico del

carattere personale. Questa volta gli oggetti di scena e i costumi, coprotagonisti nelle coreografie aeree, ci parlano dei personaggi, delle loro individualità, del loro ruolo sociale, della loro rappresentazione allegorica o simbolica, delle loro aspirazioni ideali verso l’infinita luce del Paradiso.

Ed è in Paradiso che Pellisari raccoglie la sua poliedrica sapienza e con la solida immaginazione di Mariana Porceddu, incarna il complesso universo filosofico e teleologico di Dante nella meravigliosa concretezza visiva dell’arte contemporanea. Kandinsky, Magritte, Dalì, Mondrian sono solo alcuni degli ispiratori di questo sogno di stupefacente bellezza, dove Pellisari ci conduce con passo certo nella sofisticatezza sonora della musica contemporanea. Ispirato al Teatro delle Meraviglie della scena rinascimentale e barocca italiana e dai linguaggi dell’arte del Novecento, sostenuto dalle attuali risorse tecnologiche, Emiliano Pellisari, autore di questa performance totale, è l’inventore di un’arte coreografica unica, al crocevia tra magia, illusione e circo.

NOTE DI REGIA – Per 15 anni la critica ha cercato di interpretare gli spettacoli della nostra compagnia. C’è chi ha parlato di acrobazie circensi, chi di teatro magico, chi di danza illusionistica, nessuno è mai riuscito a far rientrare la nostra arte in una categoria precisa. A distanza di 15 anni dalla prima opera, Inferno, vogliamo riproporre e svelare gli studi e le esperienze che hanno portato alla realizzazione della nostra arte.

In questa nuova produzione voglio portare alle estreme conseguenze le scelte sceniche e coreografiche che hanno portato alla creazione dello spazio Nogravity.

LA SCENA – La tecnica coreografica Nogravity si svolge in uno spazio scenico che ho ideato nel 2005. Si tratta di un gioco di anamorfosi che riprende la tradizione delle macchinerie teatrali illusionistiche rinascimentali (Leonardo da Vinci) e Barocche (Kircher). I danzatori si muovono sul piano orizzontale del palcoscenico per mezzo di una tecnica coreografica unica nel suo genere e vengono nel medesimo tempo riflessi da un grande specchio creando un secondo piano di azione che appare di fronte al pubblico. I due piani, orizzontale e verticale, coreograficamente congiunti insieme, si presentano nel medesimo istante alla visione dello spettatore. L’immagine teatrale finale è incredibilmente ampia e articolata, affollata di corpi, reali e riflessi. Lo spazio Nogravity crea un solo ed unico spazio teatrale che riempie la scena fino al soffitto, dove i danzatori possono camminare a testa in giù o volare, dove le regole della fisica vengono invertite.

LA PROTAGONISTA – I ballerini non ballano, ma eseguono movimenti in scena secondo una grammatica coreografica precisamente indicata da Mariana/P: né classica né contemporanea. In questa nuova messa in scena Mariana/P è la protagonista con il suo corpo che viene violato dalla forza cinetica del volo aereo, avvolto in tessuti bagnati, fasciato con corde e stracci, sospeso nell’aria. Mariana/P, leader della compagnia, è accompagnata da un gruppo straordinario di danzatori che hanno appreso da lei la tecnica Nogravity. Movimenti geometrici, azioni perfette. Sono corpi umani che agiscono nello spazio, creando disegni e simboli alla Magritte, crudelmente caravaggeschi. Uno spettacolo dove il disegno della luce, della musica e dell’illusione si fonde con la danza, l’atletica circense e il mimetismo.

Emiliano Pellisari

LA COMPAGNIA NOGRAVITY

NoGravity è una compagnia di arti dello spettacolo italiana, diretta dall’artista multidisciplinare Emiliano Pellisari e dalla ballerina Mariana Porceddu. Ispirato all’arte classica italiana, NoGravity mira a superare i confini tra le forme d’arte.

Nogravity è una compagnia di danza e arti performative sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali.

NoGravity è stata fondata e diretta da Emiliano Pellisari a Roma.

Il cast di danza è guidato dal 2010 sul palco dalla ballerina diplomata all’Accademia Nazionale di Danza Mariana Porceddu (in arte Mariana/P) che dal 2012 è anche co-autrice delle coreografie dal 2012.

Il lavoro artistico di NoGravity attraversa i confini tra le diverse arti performative al fine di creare spettacoli multidisciplinari e spettacoli teatrali crossover.

Lo stile di NoGravity si ispira alla straordinaria arte del Rinascimento italiano e dell’arte barocca con un focus sul teatro della meraviglia.

Bellezza, sogno, meraviglia, illusione, divertimento sono le chiavi della poetica di Nogravity.

NoGravity presenta ogni anno i suoi spettacoli nei più importanti teatri d’Italia e in tournée internazionali.

Produzione Compagnia Danza Emiliano Pellisari Studio Ideazione, Allestimento, Scenografia, Progetto luci, Coreografia Emiliano Pellisari Co-coreografa, Danzatrice Principale, Music designer Mariana/P

Dalla trilogia di Dante uno spettacolo mozzafiato in cui i danzatori sfidano le leggi gravitazionali in straordinarie immagini che sorgono dal buio. Un’esperienza in cui tutto appare come in sogno, dalla portentosa porta degli inferi, architettura di corpi in mutazione perpetua, alle circonvoluzioni sussultorie dei dannati che si scuotono nell’aria, alle leggere e suadenti poesie visive del paradiso, simbolo di bellezza e armonia. Il teatro dell’incredibile per antonomasia vi invita ad un viaggio dell’anima.

DIVINA COMMEDIA RELOADED, dall’Inferno al Paradiso, sarà in scena al Teatro Menotti in Prima Nazionale, dal 28 novembre al 3 dicembre, uno spettacolo che riunisce in sé sette anni di lavoro di ricerca e tre singoli spettacoli – INFERNO, CANTICA, PARADISO – ora insieme in un continuum organico, al pari delle tre parti della Commedia dantesca.

L’Inferno, nella sua durezza, nella sua crudeltà, nei suoi racconti di dolore ed espiazione, è indagato con un linguaggio puramente corporeo, percorso sciamanico, viaggio iniziatico alla ricerca della consapevolezza liberatoria. Lo spazio di azione dei dannati è uno spazio oscuro, vuoto, costruito architettonicamente dal corpo scultoreo dei danzatori, per il quale Emiliano Pellisari, autore, regista e creatore della NoGravity, è stato definito da una delle voci più importanti del teatro italiano, Vittoria Ottolenghi, architetto del corpo umano. Le sorprendenti figure infernali si compongono come d’improvviso, frutto di coreografie originali e misteriose di Mariana Porceddu, coreografa della compagnia dal 2008, davanti agli occhi sorpresi degli spettatori.

Il mondo del Purgatorio si distingue da quello infernale per la forte connotazione mistica e per la naturalezza della rappresentazione. Il passare dal giorno alla notte scandisce il ritmo del viaggio ultramondano inserendo elementi della vita umana quotidiana, si evidenzia l’aspetto psicologico del

carattere personale. Questa volta gli oggetti di scena e i costumi, coprotagonisti nelle coreografie aeree, ci parlano dei personaggi, delle loro individualità, del loro ruolo sociale, della loro rappresentazione allegorica o simbolica, delle loro aspirazioni ideali verso l’infinita luce del Paradiso.

Ed è in Paradiso che Pellisari raccoglie la sua poliedrica sapienza e con la solida immaginazione di Mariana Porceddu, incarna il complesso universo filosofico e teleologico di Dante nella meravigliosa concretezza visiva dell’arte contemporanea. Kandinsky, Magritte, Dalì, Mondrian sono solo alcuni degli ispiratori di questo sogno di stupefacente bellezza, dove Pellisari ci conduce con passo certo nella sofisticatezza sonora della musica contemporanea. Ispirato al Teatro delle Meraviglie della scena rinascimentale e barocca italiana e dai linguaggi dell’arte del Novecento, sostenuto dalle attuali risorse tecnologiche, Emiliano Pellisari, autore di questa performance totale, è l’inventore di un’arte coreografica unica, al crocevia tra magia, illusione e circo.

NOTE DI REGIA – Per 15 anni la critica ha cercato di interpretare gli spettacoli della nostra compagnia. C’è chi ha parlato di acrobazie circensi, chi di teatro magico, chi di danza illusionistica, nessuno è mai riuscito a far rientrare la nostra arte in una categoria precisa. A distanza di 15 anni dalla prima opera, Inferno, vogliamo riproporre e svelare gli studi e le esperienze che hanno portato alla realizzazione della nostra arte.

In questa nuova produzione voglio portare alle estreme conseguenze le scelte sceniche e coreografiche che hanno portato alla creazione dello spazio Nogravity.

LA SCENA – La tecnica coreografica Nogravity si svolge in uno spazio scenico che ho ideato nel 2005. Si tratta di un gioco di anamorfosi che riprende la tradizione delle macchinerie teatrali illusionistiche rinascimentali (Leonardo da Vinci) e Barocche (Kircher). I danzatori si muovono sul piano orizzontale del palcoscenico per mezzo di una tecnica coreografica unica nel suo genere e vengono nel medesimo tempo riflessi da un grande specchio creando un secondo piano di azione che appare di fronte al pubblico. I due piani, orizzontale e verticale, coreograficamente congiunti insieme, si presentano nel medesimo istante alla visione dello spettatore. L’immagine teatrale finale è incredibilmente ampia e articolata, affollata di corpi, reali e riflessi. Lo spazio Nogravity crea un solo ed unico spazio teatrale che riempie la scena fino al soffitto, dove i danzatori possono camminare a testa in giù o volare, dove le regole della fisica vengono invertite.

LA PROTAGONISTA – I ballerini non ballano, ma eseguono movimenti in scena secondo una grammatica coreografica precisamente indicata da Mariana/P: né classica né contemporanea. In questa nuova messa in scena Mariana/P è la protagonista con il suo corpo che viene violato dalla forza cinetica del volo aereo, avvolto in tessuti bagnati, fasciato con corde e stracci, sospeso nell’aria. Mariana/P, leader della compagnia, è accompagnata da un gruppo straordinario di danzatori che hanno appreso da lei la tecnica Nogravity. Movimenti geometrici, azioni perfette. Sono corpi umani che agiscono nello spazio, creando disegni e simboli alla Magritte, crudelmente caravaggeschi. Uno spettacolo dove il disegno della luce, della musica e dell’illusione si fonde con la danza, l’atletica circense e il mimetismo.

Emiliano Pellisari

LA COMPAGNIA NOGRAVITY

NoGravity è una compagnia di arti dello spettacolo italiana, diretta dall’artista multidisciplinare Emiliano Pellisari e dalla ballerina Mariana Porceddu. Ispirato all’arte classica italiana, NoGravity mira a superare i confini tra le forme d’arte.

Nogravity è una compagnia di danza e arti performative sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali.

NoGravity è stata fondata e diretta da Emiliano Pellisari a Roma.

Il cast di danza è guidato dal 2010 sul palco dalla ballerina diplomata all’Accademia Nazionale di Danza Mariana Porceddu (in arte Mariana/P) che dal 2012 è anche co-autrice delle coreografie dal 2012.

Il lavoro artistico di NoGravity attraversa i confini tra le diverse arti performative al fine di creare spettacoli multidisciplinari e spettacoli teatrali crossover.

Lo stile di NoGravity si ispira alla straordinaria arte del Rinascimento italiano e dell’arte barocca con un focus sul teatro della meraviglia.

Bellezza, sogno, meraviglia, illusione, divertimento sono le chiavi della poetica di Nogravity.

NoGravity presenta ogni anno i suoi spettacoli nei più importanti teatri d’Italia e in tournée internazionali.

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