Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente

Museo archeologico dell’antica Capua

Santa Maria Capua Vetere (CE)

Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente

15 giugno – 5 Novembre 2019

Inaugurazione

Sabato 15 giugno, ore 17.00

Sabato 15 aprile, alle ore 17.00, verrà inaugurata al Museo archeologico dell’antica Capua, uno dei siti del Polo museale della Campania, la mostra Mitra a Capua Vetere tra Oriente e Occidente dedicata ai culti orientali e in particolare al culto solare di Mitra, divinità cosmica di origine indo iraniana, la cui presenza significativa a Capua è ben testimoniata da uno dei più importanti mitrei d’Occidente.

L’evento, organizzato dal Polo Museale della Campania, diretto da Anna Imponente, si colloca in un progetto di valorizzazione di Santa Maria Capua Vetere e del suo notevole patrimonio, i cui monumenti emblematici, mitreo, anfiteatro e museo, sono inclusi nel circuito archeologico dell’antica Capua. Il Mitreo, luogo del culto misterico “sotto la città” in cui si svolgevano le cerimonie rituali e la mostra dedicata ai culti orientali, nel Museo archeologico dell’antica Capua, saranno i centri da cui si dipaneranno attività performative programmate dal Comune nell’ambito del POC Campania 2014-2020 “Città sotto la Città”.

La mostra è curata da Ida Gennarelli, direttore del Museo archeologico dell’antica Capua, Mitreo e Anfitetatro Campano, e da Serenella Ensoli, docente di Archeologia Classica del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi L. Vanvitelli.

Il progetto espositivo, coordinato dall’arch. Paolo Mascilli Migliorini, direttore di Palazzo Reale di Napoli e architetto del sito, ha visto l’intervento di Sponsor internazionali, prestigiose società impegnate a sostenere progetti culturali con l’intento di suscitare l’interesse delle nuove generazioni. Graphics eMotion, con sede a Montreal, specializzata nella realizzazione di ambienti interattivi ed esperienziali immersivi e installazioni con progetti distribuiti in tutto il mondo e CIAL, una società italiana specializzata in infrastrutture di illuminazione e sistemi multimediali per installazioni museali. Tra i loro lavori ricordiamo nel 2017 “Pompei e i Greci” e nel 2018 lo straordinario spettacolo olografico “Sangue e Arena” al Colosseo che ha strabiliato milioni di spettatori. Per questa mostra hanno progettato la ricostruzione in scala al vero del Mitreo di S. Maria Capua Vetere, realizzandone anche una

videoproiezione immersiva in 3D e un percorso visivo e emozionale dei mitrei lungo la via Appia da Capua a Roma.

La collaborazione tra le due società ha aperto la strada a nuove prospettive, l’ampia sala espositiva che ha ospitato l’anno scorso la mostra “Annibale a Capua” risulta completamente trasformata. L’ incontro con l’antica Capua ha generato “un colpo di fulmine”!

Il percorso espositivo, attraverso oggetti di culto, bassorilievi, statue, bronzetti, monete, rimandi alle fonti, videoinstallazioni, pannelli, suggestivi apparati scenografici, iconografici e multimediali, sonorizzazioni, presenterà il culto mitraico nell’insieme dei culti orientali, la sua penetrazione in Campania e più in generale nel mondo romano, evocando il rituale e le cerimonie iniziatiche degli adepti alla religione, che in Occidente assume caratteri misterici, diffondendosi soprattutto tra militari e schiavi. Gli elementi simbolici e allegorici del culto, saranno opportunamente messi in risalto e particolare importanza sarà attribuita al valore cosmico del sacrificio del toro. I visitatori accompagnati da particolari suoni e effetti visivi, potranno immaginare, all’interno di un mitreo virtuale, il rituale che si celebrava nella sala di culto, e il percorso iniziatico cui era sottoposto l’adepto per giungere, attraverso i sette gradi, alla purificazione e alla salvezza dell’anima.

La mostra si apre con la diffusione dei culti provenienti dall’Oriente e si svolge attraverso una sequenza di ambienti ognuno dei quali dedicato ad una o più divinità, quali Iside, di cui è esposta la pregevole testa conservata al MANN proveniente da Pompei.

Il pantheon delle divinità orientali approdate in Occidente prosegue con Attis, la divinità frigia strettamente associata e subordinata alla Grande Madre degli dèi, Cibele, di cui si espongono per la prima volta sculture di bronzo e di marmo scoperte nei depositi del MANN e una statuetta di terracotta riferibile al nucleo rinvenuto a Capua, nell’area del Santuario di Diana Tifatina. Di particolare interesse è anche il gruppo proveniente dalla Villa dei Quintili, a Roma, lungo la Via Appia , con il rilievo della tauroctonia e le sculture marmoree di Cautes e Cautopates e ancora il Torso di Mitra dalla Collezione Giustiniani del Museo Ostiense, di recente recuperato da nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio di Roma.

L’allestimento è strettamente legato al progetto di restauro del Mitreo (fine I sec. d.C.), che il Polo museale della Campania sta realizzando con l’Istituto Centrale del Restauro del Mibac. La mostra avrà quindi una valenza ancora più forte e sarà motivo di studio e di dibattito scientifico per le novità che verranno in luce nel corso dell’intervento.

Un particolare focus sarà dedicato alla tauroctonia, il sacrificio del toro, la cui morte genera la fecondità cosmica e promette la salvezza, e alla straordinaria megalografia del Mitreo di Capua. Il confronto con le raffigurazioni presenti in Campania e nel Lazio costituirà una sorta di viaggio alla scoperta di questa divinità orientale. Un viaggio che ha inizio a Delo, il porto più importante dell’Egeo da cui, attraverso Puteoli – Delus minor – giungono in Campania schiavi e mercanti, non da soli ma con le loro culture e i propri dèi, che si mescolano e si confondono con la schiera delle divinità romane.

La mostra intende inoltre affermare il ruolo nevralgico della colonia di Capua, sede di una delle più importanti scuole gladiatorie, e la forte connessione del culto mitraico con i gladiatori, rappresentata dalla figura di Traiano nelle vesti di Mitra.

Significativa a tal proposito è l’immagine della divinità frigia tra i busti delle chiavi d’arco dell’anfiteatro campano, che qui riprodotta, intende insieme al modello dell’anfiteatro campano, riconnettere la mostra ai luoghi della città antica ora inseriti nel circuito archeologico dell’antica Capua.

La mostra sarà presentata -sabato 15 giugno 2019, ore 17.00- da Anna Imponente, direttore del Polo Museale della Campania e da Antonio Mirra Sindaco di Santa Maria Capua Vetere.

Sarà introdotta da una presentazione dei curatori.

Informazioni: Museo archeologico dell’antica Capua, Via Roberto D’Angiò, 44

Orario: 9.00-19.30, ultimo ingresso ore 19.00 – martedì chiuso ;Ingresso: € 2,50 Tel. 0823 844206; pm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it https://www.facebook.com/Antica-Capua-Circuito-Archeologico- Twitter: @museosmcv Biglietteria e prenotazioni 0823.1831093 ; anfiteatro_smcv@arte-m.net; (mar./dom. ore 9/16.30)

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