A tavola con Giorgione: l’autentica esperienza umbra Alla Via di Mezzo

Nella calorosa penombra di un antico frantoio del XIV secolo, a due passi dal centro storico di Montefalco, si svolge un rituale gastronomico che racconta l’essenza più autentica della cucina italiana. Adagiato su un colle che domina la Valle Umbra e circondato da vigneti e uliveti, questo borgo medievale è conosciuto come la Ringhiera dell’Umbria per il magnifico panorama che abbraccia Assisi, Spello, Trevi e Perugia nelle giornate più limpide.

È qui, in questo angolo di territorio ricco di storia e tradizioni, che, Giorgio Barchiesi – per tutti semplicemente Giorgione – ha dato forma alla sua visione culinaria.

 

Alla Via di Mezzo non è solo un ristorante; è la materializzazione di una filosofia che fonde tradizione, territorio e convivialità in un’esperienza gastronomica che rifugge mode passeggere. Situato in Via Santa Chiara (nota ai navigatori come Via Verdi 52), questo caratteristico locale si presenta come un’oasi di autenticità nella provincia perugina, un rifugio dove il cibo diventa veicolo di storie e memorie.

 

Varcata la soglia, ci si trova immediatamente avvolti da un’atmosfera di rustica autenticità. Tavoli in legno massiccio, sedie impagliate, piatti dai colori vivaci compongono un ambiente dominato da soffitti con travi a vista e caratteristici archi in pietra che testimoniano l’antica origine dell’edificio. Alle pareti, ceramiche colorate e arredi tradizionali completano il quadro di un ambiente che sussurra storie di convivialità e tradizione.

 

Romano atipico – ha lasciato la capitale a diciannove anni per non farvi più ritorno – Giorgio Barchiesi ha trovato nell’Umbria la sua vera patria elettiva. Dopo essersi diplomato come perito agrario e aver intrapreso studi in veterinaria presso l’Università di Perugia, ha dedicato la sua vita alla terra e ai suoi frutti. Un percorso che lo ha condotto, nel 2006, a realizzare insieme alla moglie Marianna il sogno di aprire un locale fedele alla sua visione.

 

Il buffet degli antipasti è un tripudio di proposte robuste: peperoni gratinati, peperoncini ripieni, radicchio preparato in diverse declinazioni, carciofini sott’olio, olive all’ascolana, capperi e acciughe. I cibi sono presentati in terracotte tradizionali disposte lungo un bancone rustico, un’abbondanza che invita alla scoperta condivisa. Spiccano i ceci e i nervetti, preparati con una cottura lenta di oltre settantadue ore con continuo ricambio d’acqua, tecnica che conferisce loro una consistenza straordinaria. La selezione prosegue con pecorini umbri di varie stagionature, gorgonzola, ricotte salate e salumi di Norcia dalla qualità eccellente.

 

Il menu degustazione, proposto a 38 euro, si sviluppa attraverso diverse portate che cambiano seguendo la stagionalità. I primi – sempre due proposte quotidiane – celebrano la pasta fatta in casa: tagliatelle al ragù bianco di cinghiale, ravioli ai funghi porcini e tartufo, fettuccine con sugo di carne raccontano una tradizione culinaria profondamente radicata nel territorio.

 

I secondi, anch’essi due per servizio, omaggiano la cultura carnivora umbra: cacciagione, carni bovine, stinco di vitello, arista di maiale, quaglie ripiene, spezzatino di cinghiale e faraona al forno si alternano secondo la disponibilità del mercato. Li accompagnano contorni di patate arrosto e insalate di stagione, esempio perfetto di come la semplicità diventi eccellenza quando gli ingredienti sono di prima qualità.

 

Il percorso si conclude con un tris di torte fatte in casa – solitamente una al cioccolato, una alle mandorle e una più soffice – accompagnate da caffè e grappa. La cantina offre diverse etichette locali e nazionali, tra cui spicca il Rosso di Montefalco della casa, perfetto compagno di questo itinerario gastronomico.

 

La presenza costante di Giorgione in sala rappresenta un valore aggiunto significativo. La sua personalità calorosa e travolgente si riflette nell’accoglienza riservata agli ospiti, trasformando un semplice pasto in un’esperienza memorabile. Non è un caso che il suo motto televisivo – “Laidi e corrotti per voi è finita!” – sia diventato un manifesto contro artifici e sofisticazioni in cucina.

 

Il successo di questo locale è inseparabile dal percorso mediatico del suo fondatore. Nel 2012, Barchiesi ha debuttato sul canale Gambero Rosso con “Giorgione – Orto e Cucina“, programma incentrato sui prodotti stagionali che ha riscosso immediato successo grazie alla spontaneità del suo conduttore. Da allora, il suo volto è diventato emblema di una ristorazione autentica, distante anni luce dall’immagine patinata degli chef televisivi più alla moda.

 

Negli anni successivi, il suo repertorio televisivo si è arricchito con nuovi format: “Giorgione – Porto e Cucina” dedicato ai piatti di mare; “Giorgione – Monti e Cucina”, omaggio alla gastronomia montana; “L’Alfabeto di Giorgione”, che propone ricette basate su un unico ingrediente seguendo l’ordine alfabetico; “Essere Giorgione”, racconto della sua quotidianità familiare; “Giorgione a Casa Tua”, in cui visita le abitazioni dei suoi fan per condividere la passione per il buon cibo. Nel 2020, ha fatto il suo debutto sul grande schermo con una partecipazione al film “Figli” di Giuseppe Bonito.

 

Oltre al ristorante, Barchiesi gestisce con i figli Giuseppe, Maria e Michele la Villa Selva Country House, struttura immersa nella campagna umbra che offre un’esperienza di accoglienza basata sugli stessi valori di autenticità e semplicità.

 

Attraverso i suoi piatti, Giorgio Barchiesi racconta una storia di rispetto per la tradizione, amore per il territorio e passione per la convivialità. Alla Via di Mezzo non è semplicemente un luogo dove mangiare; è un’esperienza che nutre corpo e spirito, un invito a riconnettersi con ritmi più naturali, con una dimensione dell’esistenza in cui il cibo non è mero nutrimento, ma linguaggio e cultura. È questa la vera magia che Giorgione e il suo staff creano quotidianamente, una magia che permane anche quando l’ultimo piatto è stato servito e l’ultimo bicchiere svuotato.

 

Alla Via di Mezzo accoglie i suoi ospiti il giovedì a cena, il venerdì e il sabato sia a pranzo che a cena, e la domenica a pranzo. Data la crescente popolarità del locale, è vivamente consigliata la prenotazione.

www.ristoranteallaviadimezzo.it/

 

 

 

 

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